Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 89/2024 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dal Governo contro la legge della Regione Puglia sulle prestazioni odontoiatriche per i pazienti fragili.

Di cosa si tratta

La Regione Puglia ha approvato una legge per assicurare prestazioni odontoiatriche ai pazienti fragili presso strutture pubbliche territoriali. Il Governo ha impugnato la disciplina ritenendo che invadesse l’ambito riservato ai principi fondamentali statali in materia di tutela della salute, di competenza concorrente tra Stato e Regioni. In materia sanitaria, infatti, le Regioni legiferano nel rispetto dei principi fissati dallo Stato, soprattutto quando sono in gioco i livelli essenziali delle prestazioni e l’organizzazione del servizio. La questione riguarda l’accesso alle cure odontoiatriche di una categoria vulnerabile di pazienti e, sul piano istituzionale, il confine tra l’autonomia regionale nell’organizzare l’assistenza sanitaria e i limiti posti dalla legislazione statale. La Corte, però, non è arrivata a valutare nel merito questo confine.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato gli artt. 1, 2 e 3 della legge della Regione Puglia 15 giugno 2023, n. 12, in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, relativo alla competenza legislativa concorrente in materia di tutela della salute.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. L’esito di inammissibilità dipende, di norma, da carenze del ricorso, come la genericità o l’insufficiente individuazione dei parametri e dei principi statali asseritamente violati: la Corte non ha quindi esaminato nel merito la legittimità delle norme regionali, che restano in vigore.

Il principio

Nei giudizi in via principale lo Stato deve formulare censure puntuali, indicando con precisione i principi fondamentali asseritamente violati: in mancanza, la questione è inammissibile e la Corte non valuta nel merito la disciplina regionale.

Domande e risposte

La legge pugliese sulle cure odontoiatriche ai pazienti fragili resta in vigore?

Sì. La Corte ha dichiarato inammissibili le censure del Governo, quindi le norme regionali non sono state annullate.

La Corte ha detto che la legge è legittima?

No. Non ha valutato il merito: l’inammissibilità riguarda il modo in cui era stato costruito il ricorso, non la fondatezza delle norme.

Perché un ricorso può essere dichiarato inammissibile?

Tipicamente perché le censure sono generiche o non individuano con precisione i parametri costituzionali e i principi statali violati. La Corte allora non entra nel merito.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →
Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.