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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 58 del 2025 la Corte costituzionale ha esteso l’anticipazione da parte dello Stato degli onorari del difensore d’ufficio anche quando il genitore, nei processi sull’adottabilità del minore, è insolvente e non solo irreperibile.

Di cosa si tratta

Nei procedimenti che decidono se un minore può essere dichiarato adottabile, il genitore deve essere assistito da un difensore; se non ne nomina uno, gliene viene assegnato uno d’ufficio. Il problema è chi paga questo difensore quando il genitore non lo fa. Una precedente sentenza della Corte (la n. 135 del 2019) aveva stabilito che, se il genitore è irreperibile, gli onorari del difensore d’ufficio sono anticipati dallo Stato. Restava però fuori l’ipotesi del genitore che è reperibile ma insolvente, cioè che non paga pur essendo rintracciabile. La Corte di cassazione ha sollevato la questione, ritenendo irragionevole trattare diversamente le due situazioni, dato che in entrambi i casi il difensore svolge un’attività necessaria a tutela del minore e dei diritti di difesa. La posta in gioco è garantire che la difesa tecnica in questi delicati processi non resti priva di compenso, assicurando un’effettiva tutela dei diritti.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 143, comma 1, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico sulle spese di giustizia), nella parte in cui non prevede che siano anticipati dall’erario gli onorari e le spese del difensore d’ufficio del genitore insolvente nei processi di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184 (diritto del minore a una famiglia). La questione è stata sollevata dalla Corte di cassazione, seconda sezione civile, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, per irragionevole disparità rispetto al genitore irreperibile.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 143, comma 1, del d.P.R. n. 115 del 2002, nella parte in cui non prevede che siano anticipati dall’erario gli onorari e le spese spettanti al difensore d’ufficio del genitore insolvente nei processi sull’adottabilità del minore. La situazione del genitore insolvente non è ragionevolmente diversa da quella del genitore irreperibile, già tutelata dalla sentenza n. 135 del 2019: in entrambi i casi lo Stato deve anticipare il compenso del difensore d’ufficio.

Il principio

Lo Stato deve anticipare gli onorari del difensore d’ufficio del genitore non solo quando è irreperibile, ma anche quando è insolvente, nei processi sull’adottabilità del minore: trattare diversamente le due situazioni è irragionevole.

Domande e risposte

Chi paga il difensore d’ufficio in questi processi?

Quando il genitore non paga, gli onorari del difensore d’ufficio sono anticipati dallo Stato; con questa sentenza ciò vale sia per il genitore irreperibile sia per quello insolvente.

Qual era la differenza tra irreperibile e insolvente?

L’irreperibile non è rintracciabile; l’insolvente è raggiungibile ma non paga. Prima della sentenza solo il primo caso era coperto dall’anticipazione statale.

Perché la disparità era irragionevole?

Perché in entrambi i casi il difensore d’ufficio svolge un’attività necessaria a tutela del minore e del diritto di difesa, senza ricevere compenso dal genitore.

Cosa sono i processi della legge n. 184 del 1983?

Sono i procedimenti che riguardano l’adozione e l’affidamento dei minori, in particolare la dichiarazione dello stato di adottabilità, a tutela del diritto del minore a una famiglia.

Norme collegate

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Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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