Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 90/2026 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi numerosi articoli della legge della Regione Toscana del 2025 in materia di cave e di servizio idrico integrato, impugnata dal Governo.

Di cosa si tratta

Le Regioni hanno competenza per legiferare in molte materie, ma devono rispettare i limiti fissati dalla Costituzione, in particolare quando si intrecciano con competenze statali o con la tutela della concorrenza e dell’ambiente. La legge della Regione Toscana n. 52 del 2025 interveniva su due settori sensibili: l’attivita estrattiva delle cave e il servizio idrico integrato, cioe la gestione dell’acqua. Il Governo, tramite il Presidente del Consiglio dei ministri, l’ha impugnata davanti alla Corte costituzionale in via principale, ritenendo che diverse disposizioni invadessero ambiti riservati allo Stato o violassero la liberta di iniziativa economica e le regole della concorrenza. Per cittadini e imprese del territorio la posta in gioco riguarda chi gestisce risorse strategiche come acqua e materiali estrattivi e con quali regole di mercato.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati gli artt. 4, comma 2, 5, commi 1 e 2, 6, 9 e 14 della legge della Regione Toscana n. 52 del 2025, in materia di cave e di servizio idrico integrato. Il ricorso e stato proposto in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri, che lamentava il contrasto con i limiti costituzionali alla competenza regionale, tra cui la tutela della concorrenza e la liberta di iniziativa economica (art. 41 Cost.).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale degli artt. 4, comma 2, 5, commi 1 e 2, 6, 9 e 14 della legge della Regione Toscana n. 52 del 2025. Le disposizioni impugnate sono state quindi rimosse dall’ordinamento.

Il principio

La legge regionale in materia di cave e servizio idrico non puo travalicare i limiti posti alla competenza regionale a tutela della concorrenza e della liberta di iniziativa economica: le disposizioni che lo fanno sono illegittime.

Domande e risposte

Chi ha impugnato la legge toscana e perche?

L’ha impugnata il Governo, tramite il Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso in via principale, ritenendo che varie disposizioni invadessero competenze statali e violassero la tutela della concorrenza e la liberta di iniziativa economica.

Cosa succede alle norme dichiarate illegittime?

Le disposizioni colpite dalla declaratoria di illegittimita non possono piu essere applicate. La Regione, se vuole disciplinare quei settori, deve farlo nel rispetto dei limiti indicati dalla Corte.

Cosa e il giudizio in via principale?

E il giudizio che si apre quando lo Stato impugna una legge regionale (o viceversa la Regione una legge statale) direttamente davanti alla Corte, senza che ci sia un processo in corso da cui nasce la questione.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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