Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 82 Reg. (UE) 2023/1114 – Prestazione di servizi di trasferimento di cripto-attività per conto di clienti

Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

1. I prestatori di servizi per le cripto-attività che prestano servizi di trasferimento di cripto-attività per conto di clienti concludono un accordo con i loro clienti per specificare i loro compiti e le loro responsabilità. Tale accordo comprende almeno gli elementi seguenti:

a) l’identità delle parti dell’accordo;

b) una descrizione delle modalità del servizio di trasferimento fornito;

c) una descrizione dei sistemi di sicurezza utilizzati dal prestatore di servizi per le cripto-attività;

d) le commissioni applicate dal prestatore di servizi per le cripto-attività;

e) la legge applicabile.

2. L’ESMA, in stretta cooperazione con l’ABE, emana orientamenti, in conformità dell’articolo 16 del regolamento (UE) n. 1095/2010, per i prestatori di servizi per le cripto-attività che prestano servizi di trasferimento di cripto-attività per conto di clienti per quanto concerne le procedure e le politiche, compresi i diritti dei clienti, nel contesto dei servizi di trasferimento di cripto-attività.

In sintesi

  • I CASP che prestano servizi di trasferimento di cripto-attività per conto di clienti devono stipulare con ciascun cliente un accordo scritto che specifichi almeno: identità delle parti, modalità del servizio, sistemi di sicurezza adottati, commissioni applicate e legge applicabile.
  • L'accordo formalizza la catena di responsabilità tra CASP e cliente in caso di errori, ritardi o perdite durante il trasferimento.
  • L'ESMA, in cooperazione con l'ABE, emana orientamenti per standardizzare le procedure, le politiche e i diritti dei clienti nel contesto dei servizi di trasferimento.
Indice dei contenuti

Il servizio di trasferimento di cripto-attività nel quadro MiCA

L'articolo 82 del Regolamento MiCA disciplina uno dei servizi CASP elencati all'articolo 3, paragrafo 1, punto 16: il «trasferimento di cripto-attività per conto di clienti». Si tratta del servizio con cui un CASP esegue, su istruzione del cliente, il trasferimento di cripto-attività da un indirizzo blockchain a un altro - che sia verso un wallet di un soggetto terzo, verso un'altra piattaforma o verso un wallet self-custody del cliente stesso. La norma si distingue dalla semplice «esecuzione di ordini» (un altro servizio CASP) in quanto si concentra sul profilo del movimento fisico delle cripto-attività sulla rete DLT, più che sul profilo negoziale dell'operazione.

In termini pratici, questo servizio è quello che gli utenti di exchange e custodian conoscono come «prelievo» o «withdrawal»: il cliente chiede alla piattaforma di inviare un certo quantitativo di cripto-attività verso un indirizzo esterno. L'articolo 82 introduce un requisito formale - l'accordo scritto - che trasforma una prassi contrattuale in obbligo regolatorio.

L'accordo scritto: contenuto minimo obbligatorio

Il paragrafo 1 impone la stipula di un accordo scritto tra CASP e cliente prima (o contestualmente all'avvio) della prestazione del servizio di trasferimento. L'accordo deve contenere almeno cinque elementi: (a) identità delle parti - nome e ragione sociale del CASP, con dati di contatto, e identità del cliente anche ai fini KYC/AML; (b) descrizione delle modalità del servizio - come vengono processate le istruzioni di trasferimento, i tempi attesi di esecuzione, i limiti operativi (soglie minime/massime, orari di operatività, eventuali liste di indirizzi bloccati); (c) sistemi di sicurezza - descrizione delle misure tecniche e organizzative adottate per proteggere i trasferimenti, incluse autenticazione a due fattori, whitelist di indirizzi, procedure di verifica manuale per importi elevati; (d) commissioni - struttura tariffaria applicata al servizio, che può essere fissa, percentuale sul valore trasferito o una combinazione; (e) legge applicabile - identificazione dell'ordinamento giuridico che regola l'accordo, rilevante in caso di controversia.

L'elenco è formulato con la locuzione «almeno»: le parti sono libere di aggiungere clausole ulteriori, per esempio in materia di responsabilità per perdite dovute a indirizzo errato fornito dal cliente, procedure di contestazione dei trasferimenti non autorizzati o clausole di limitazione di responsabilità.

La responsabilità del CASP nel trasferimento

L'accordo scritto ha un'importanza cruciale in materia di responsabilità. Nel trasferimento di cripto-attività su blockchain, una transazione confermata è irreversibile: se il CASP esegue un trasferimento verso l'indirizzo sbagliato - per errore proprio o per errore del cliente - il recupero delle cripto-attività è tecnicamente impossibile senza la cooperazione del destinatario. L'accordo deve quindi chiarire con precisione: chi fornisce l'indirizzo di destinazione (il cliente, di regola); quale è la procedura di verifica dell'indirizzo prima dell'esecuzione; cosa succede se il cliente fornisce un indirizzo errato.

In mancanza di un accordo scritto conforme all'articolo 82, il CASP espone sia sé stesso sia il cliente a incertezze giuridiche in caso di dispute. In più, l'assenza dell'accordo è di per sé una violazione dei requisiti del Titolo V MiCA, con potenziali conseguenze sanzionatorie.

Il coordinamento con il Regolamento sui trasferimenti di fondi (TFR)

Il servizio di trasferimento di cripto-attività ex articolo 82 MiCA si interseca con il Regolamento (UE) 2023/1113 sul trasferimento di fondi e di talune cripto-attività (il cosiddetto «Travel Rule» europeo, che ha esteso il Regolamento FATF al settore cripto). In base a quella normativa, i CASP che trasmettono cripto-attività per conto di clienti devono raccogliere e trasmettere al CASP destinatario le informazioni sull'ordinante e sul beneficiario (nome, indirizzo blockchain, eventuale identificativo della transazione). L'articolo 82 MiCA e il Regolamento 2023/1113 operano in parallelo: il primo disciplina il rapporto contrattuale CASP-cliente; il secondo disciplina gli obblighi informativi tra CASP nella catena del trasferimento.

Gli orientamenti ESMA/ABE e la standardizzazione del settore

Il paragrafo 2 prevede che ESMA, in stretta cooperazione con ABE, emani orientamenti per i CASP che prestano servizi di trasferimento, con specifico riguardo alle procedure, alle politiche e ai diritti dei clienti. La norma riconosce implicitamente che la sola previsione del contenuto minimo dell'accordo non è sufficiente per garantire standard operativi omogenei tra tutti i CASP europei. Gli orientamenti - adottati ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento ESMA - consentiranno di specificare, tra l'altro: le informazioni minime da raccogliere dal cliente prima di eseguire un trasferimento; le procedure da seguire in caso di transazioni sospette o di indirizzi presenti in liste di sanzioni; i tempi massimi di esecuzione; le modalità di comunicazione al cliente dell'esito del trasferimento; i diritti del cliente in caso di malfunzionamenti tecnici o ritardi imputabili al CASP.

Implicazioni operative per i CASP che offrono il servizio di withdrawal

Per i CASP che già offrono o intendono offrire il servizio di trasferimento (withdrawal), l'articolo 82 implica: (1) predisporre un template contrattuale conforme che copra i cinque elementi obbligatori; (2) integrare l'accordo nel processo di onboarding del cliente (idealmente in formato elettronico con firma digitale o accettazione tracciata); (3) aggiornare le condizioni generali di servizio per allinearle ai requisiti; (4) verificare la coerenza tra l'accordo ex articolo 82 e le procedure AML per la Travel Rule; (5) monitorare la pubblicazione degli orientamenti ESMA/ABE e aggiornarsi di conseguenza. Va ricordato che i requisiti dell'articolo 82 si applicano a tutti i CASP autorizzati, indipendentemente dal volume dei trasferimenti effettuati.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

L'accordo ex articolo 82 deve essere un documento separato dalle condizioni generali di servizio?

Non necessariamente. L'articolo 82 richiede che ci sia un 'accordo' che contenga i cinque elementi minimi, ma non impone che sia un documento autonomo. Le informazioni richieste possono essere incorporate nelle condizioni generali di servizio, purché siano chiaramente identificabili e comprensibili per il cliente.

Il servizio di trasferimento interno tra wallet dello stesso cliente sulla stessa piattaforma rientra nell'articolo 82?

L'articolo 82 disciplina i trasferimenti di cripto-attività 'per conto di clienti', il che implica un movimento su blockchain verso indirizzi esterni. I movimenti interni alla piattaforma (tra wallet gestiti dallo stesso CASP) sono operazioni di registro interno e non costituiscono trasferimenti blockchain nel senso tecnico; rientrano invece negli obblighi di custodia ex articolo 70 e seguenti.

Cosa succede se il CASP esegue un trasferimento senza aver concluso l'accordo previsto dall'articolo 82?

Si configura una violazione dei requisiti del Titolo V MiCA, che espone il CASP alle sanzioni amministrative previste dagli articoli 111 e seguenti. Dal punto di vista civilistico, l'assenza dell'accordo non rende il trasferimento invalido, ma il CASP potrebbe subire un regime di responsabilità più gravoso in caso di contestazione del cliente.

Gli orientamenti ESMA/ABE previsti dal paragrafo 2 sono vincolanti?

Gli orientamenti emanati ai sensi dell'articolo 16 del Regolamento ESMA non sono formalmente vincolanti come regolamenti o direttive, ma in base al meccanismo 'comply or explain' le autorità nazionali e i CASP devono rispettarli o motivare per iscritto la propria non-conformità.

Il servizio di trasferimento ex articolo 82 richiede una voce specifica nell'autorizzazione CASP?

Sì. L'autorizzazione CASP è specificamente richiesta per ciascuno dei servizi elencati all'articolo 3, punto 16, MiCA. Se un CASP vuole prestare servizi di trasferimento di cripto-attività, deve includerlo nell'elenco dei servizi per cui chiede l'autorizzazione nella domanda ex articolo 62.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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