Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 347 DPR 495/1992 – Sorpasso
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Non è consentito il sorpasso sulle corsie di accelerazione e decelerazione.
2. Il sorpasso a destra è consentito a velocità moderata e con particolare prudenza quando il veicolo che precede abbia segnalato la sua intenzione di voltare a sinistra.
3. Non è consentito il sorpasso in prossimità e in corrispondenza delle intersezioni non regolate da semafori ovvero da agenti del traffico. Qualora un veicolo si arresti per consentire l'attraversamento ai pedoni o per dare la precedenza ad altri veicoli, devono arrestarsi anche quelli che procedono nelle altre file parallele.
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il contesto normativo: l'articolo 347 e il Codice della Strada
L'articolo 347 del DPR 495/1992 integra le disposizioni del Codice della Strada in materia di sorpasso, specificando tre divieti operativi di dettaglio che il Codice enuncia in modo più generale. Il sorpasso è una delle manovre statisticamente più rischiose nella circolazione stradale, perché richiede lo spostamento laterale del veicolo fuori dalla corsia di marcia, spesso in condizioni di visibilità limitata sulla traiettoria da percorrere. Il Codice della Strada (in particolare l'art. 148 CdS) disciplina in modo analitico le condizioni generali per l'esecuzione del sorpasso e i divieti principali. Il Regolamento, all'articolo 347, precisa tre situazioni specifiche - corsie di accelerazione/decelerazione, sorpasso a destra, intersezioni non semaforizzate - che richiedono una disciplina di dettaglio.
Il divieto di sorpasso sulle corsie di accelerazione e decelerazione
Le corsie di accelerazione sono le corsie ausiliarie che si innestano sulla corsia di marcia principale per consentire al veicolo di portarsi alla velocità del traffico prima di inserirsi nella corrente principale (tipicamente all'ingresso di un'autostrada o di una tangenziale). Le corsie di decelerazione sono, al contrario, le corsie che si distaccano dalla corsia principale per consentire al veicolo di rallentare prima dello svincolo o dell'intersezione. In questi due contesti il flusso di traffico è intrinsecamente instabile: i veicoli in accelerazione stanno ancora raggiungendo la velocità di crociera, mentre quelli in decelerazione la stanno progressivamente abbandonando. Un sorpasso in queste condizioni creerebbe una situazione di elevata pericolosità, perché il veicolo sorpassante si troverebbe a muoversi in senso opposto alla dinamica di velocità del veicolo sorpassato. Il divieto è pertanto assoluto, senza eccezioni.
Il sorpasso a destra: l'eccezione e le sue condizioni
La regola generale del codice della strada è che il sorpasso avvenga sul lato sinistro del veicolo che si sorpassa. Il sorpasso a destra è di norma vietato, salvo alcune eccezioni. L'articolo 347 ne enuncia una specifica: il sorpasso a destra è consentito quando il veicolo che precede abbia segnalato la propria intenzione di voltare a sinistra. In questo caso, il veicolo che precede si sposta verso il centro della carreggiata o verso la corsia di svolta, liberando lo spazio a destra; il sorpasso a destra diventa quindi non solo possibile ma anche corretto, perché si effettua nello spazio effettivamente disponibile. Le condizioni imposte dal Regolamento sono tuttavia stringenti: il sorpasso deve avvenire a velocità moderata e con particolare prudenza. Queste due condizioni sono cumulative: non basta rallentare, occorre anche una condotta attenta al rischio che il conducente del veicolo che svolta a sinistra non abbia visto il sorpassante o modifichi improvvisamente la propria manovra.
Il divieto di sorpasso alle intersezioni non semaforizzate
Il terzo divieto riguarda le intersezioni non regolate da semafori o da agenti del traffico. Le intersezioni sono per definizione i punti di massima complessità e di massimo rischio di conflitto tra traiettorie diverse: veicoli che avanzano, che svoltano, pedoni che attraversano. Un sorpasso in prossimità o in corrispondenza di un'intersezione non semaforizzata - dove il comportamento dei veicoli in arrivo dalle strade laterali è imprevedibile - moltiplicherebbe i rischi di collisione. Il divieto scatta sia «in prossimità» (prima dell'intersezione, nella zona di pre-avviso) sia «in corrispondenza» (nell'intersezione stessa). La limitazione riguarda le intersezioni non regolate: quelle con semaforo o con agente del traffico sono escluse dal divieto, perché la presenza di un sistema di regolazione riduce l'imprevedibilità dei flussi.
L'obbligo di arresto nelle file parallele
L'ultimo periodo del comma 3 disciplina una situazione specifica che si verifica nelle strade a più corsie: se un veicolo si arresta per consentire l'attraversamento ai pedoni o per dare la precedenza ad altri veicoli, devono fermarsi anche i veicoli che procedono nelle altre file parallele. Questa norma risponde a un'esigenza di sicurezza elementare: se solo la prima corsia si ferma per far passare un pedone, ma la seconda corsia continua a scorrere, il pedone che inizia ad attraversare vedendo il primo veicolo fermo rischia di essere investito dal veicolo in marcia nella seconda corsia. L'obbligo di arresto solidale di tutte le file parallele è dunque una misura di protezione per gli utenti vulnerabili della strada - pedoni e ciclisti - che si fidano dell'arresto di un veicolo per iniziare l'attraversamento.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
È sempre vietato sorpassare sulle corsie di accelerazione?
Sì, il divieto è assoluto. Sulle corsie di accelerazione il sorpasso non è mai consentito, perché il flusso di velocità è instabile e la manovra creerebbe un rischio elevato di collisione durante la fase di inserimento del veicolo nella corrente principale.
Quando è consentito il sorpasso a destra?
Solo quando il veicolo che precede ha segnalato l'intenzione di voltare a sinistra. In questo caso il sorpasso a destra è permesso ma deve essere eseguito a velocità moderata e con particolare prudenza. In tutti gli altri casi il sorpasso avviene sul lato sinistro.
Il divieto di sorpasso vale per tutte le intersezioni?
No, solo per le intersezioni non regolate da semafori o da agenti del traffico. Alle intersezioni con semaforo verde che consente la marcia, il divieto specifico dell'articolo 347 non si applica, fermo restando il rispetto delle altre regole sul sorpasso previste dall'art. 148 del Codice della Strada.
Se il veicolo davanti a me si ferma per un pedone, devo fermarmi anch'io anche se sono in una corsia diversa?
Sì. L'articolo 347, comma 3, impone l'arresto anche ai veicoli che procedono nelle file parallele quando un veicolo si ferma per cedere il passo ai pedoni o per dare la precedenza. Continuare a procedere in questi casi è una violazione del Regolamento e, in caso di investimento, può configurare una grave responsabilità.
Quali sanzioni sono previste per chi viola le regole sul sorpasso?
Le sanzioni per le violazioni in materia di sorpasso sono stabilite dall'articolo 148 del Codice della Strada e variano in funzione della gravità della condotta. Possono includere sanzioni pecuniarie amministrative e decurtazione di punti dalla patente. Nei casi più gravi, in presenza di pericolo per la circolazione, le sanzioni sono aggravate.