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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I cavalletti per i passaggi a livello con barriere o semibarriere in avaria devono avere altezza tra 1 m e 1,40 m, lunghezza di almeno 1,50 m e pannello a strisce bianche e rosse inclinate a 45°.
  • Un solo cavalletto per lato è ammesso solo se reca superiormente un disco rosso con bordo bianco del diametro di 25 cm; in mancanza del disco occorrono più cavalletti proporzionati alla larghezza della carreggiata.
  • Strisce bianche e rosse e disco rosso devono essere rifrangenti e realizzati con pellicola ad elevata efficienza di classe 2, per garantire la visibilità anche di notte o in condizioni di scarsa illuminazione.
  • I cavalletti sono dispositivi di emergenza temporanea che sostituiscono le barriere meccaniche quando queste non funzionano, impedendo l'accesso alla zona di binario pericolosa.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 189 DPR 495/1992 — Cavalletti da impiegarsi in corrispondenza dei passaggi a livello

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. I cavalletti da impiegarsi in corrispondenza dei passaggi a livello con barriere o semibarriere, nei casi di avaria dei meccanismi di chiusura, devono avere altezza compresa tra 1 m e 1,40 m, lunghezza di almeno 1,50 m e recare superiormente un pannello dell'altezza di 0,25 m della lunghezza del cavalletto con la superficie, dal lato strada, a strisce bianche e rosse inclinate a 45, ciascuna di larghezza compresa tra 0,15 m e 0,20 m.

2. Può essere impiegato un solo cavalletto per ogni lato del passaggio a livello qualora il cavalletto rechi superiormente un disco del diametro di 25 cm di colore rosso con bordo bianco; in mancanza di tale disco, devono essere impiegati più cavalletti in numero adeguato alla larghezza della carreggiata stradale.

3. Le strisce bianche e rosse e il disco rosso con bordo bianco devono essere rifrangenti e realizzati con pellicola ad elevata efficienza (classe 2).

In sintesi

  • I cavalletti per i passaggi a livello con barriere o semibarriere in avaria devono avere altezza tra 1 m e 1,40 m, lunghezza di almeno 1,50 m e pannello a strisce bianche e rosse inclinate a 45°.
  • Un solo cavalletto per lato è ammesso solo se reca superiormente un disco rosso con bordo bianco del diametro di 25 cm; in mancanza del disco occorrono più cavalletti proporzionati alla larghezza della carreggiata.
  • Strisce bianche e rosse e disco rosso devono essere rifrangenti e realizzati con pellicola ad elevata efficienza di classe 2, per garantire la visibilità anche di notte o in condizioni di scarsa illuminazione.
  • I cavalletti sono dispositivi di emergenza temporanea che sostituiscono le barriere meccaniche quando queste non funzionano, impedendo l'accesso alla zona di binario pericolosa.
Indice dei contenuti

Finalità e contesto dei cavalletti ai passaggi a livello

L'articolo 189 del DPR 495/1992 stabilisce le caratteristiche tecniche dei cavalletti di emergenza da impiegare ai passaggi a livello dotati di barriere o semibarriere nei casi di avaria dei meccanismi di chiusura. I passaggi a livello rappresentano uno dei punti di maggiore criticità dell'infrastruttura stradale: il rischio di collisione tra un veicolo stradale e un treno in transito è tra i più elevati in termini di conseguenze. Quando le barriere automatiche non funzionano, occorre uno strumento fisico e visivamente inequivocabile che impedisca ai conducenti di avventurarsi sui binari. I cavalletti assolvono questa funzione di sbarramento manuale d'emergenza.

Caratteristiche dimensionali e costruttive

Il comma 1 fissa con precisione i requisiti dimensionali minimi dei cavalletti. L'altezza deve essere compresa tra 1 metro e 1,40 metri: tale fascia garantisce da un lato che il dispositivo sia visibile sopra il cofano dei veicoli più bassi, dall'altro che non sia così alto da rendere difficoltoso il posizionamento da parte degli operatori. La lunghezza minima di 1,50 metri assicura che il cavalletto abbia una base di appoggio stabile, riducendo il rischio che venga rovesciato da un colpo di vento o da un urto accidentale.

Il pannello superiore — di altezza 0,25 m e della stessa lunghezza del cavalletto — deve recare sul lato rivolto verso la strada strisce bianche e rosse inclinate a 45°, ciascuna di larghezza compresa tra 0,15 m e 0,20 m. Le strisce inclinate bianche e rosse sono un codice visivo di immediata percezione per i conducenti: il colore rosso evoca pericolo e divieto, le strisce diagonali richiamano la segnaletica di cantiere e di sbarramento, comunicando senza possibilità di equivoco che il transito è vietato.

Il disco rosso e la regola del cavalletto unico

Il comma 2 introduce una deroga importante alla regola generale del numero di cavalletti. Normalmente, per sbarrare l'intera carreggiata occorrono più cavalletti in numero adeguato alla larghezza della stessa: un solo cavalletto largo 1,50 m non è sufficiente a coprire una carreggiata di, ad esempio, 5 o 6 metri. Tuttavia, se il cavalletto reca superiormente un disco del diametro di 25 cm di colore rosso con bordo bianco, è sufficiente un solo cavalletto per lato del passaggio a livello. Il disco rosso agisce come elemento segnaletico di maggiore impatto visivo, amplificando la percezione del divieto e rendendo tollerabile, ai fini della sicurezza, la presenza di un solo dispositivo fisico. In assenza del disco rosso, invece, l'operatore deve disporre un numero di cavalletti sufficiente a coprire tutta la larghezza della carreggiata, senza lasciare varchi attraverso i quali un veicolo possa passare.

I materiali retroriflettenti di classe 2

Il comma 3 impone che sia le strisce bianche e rosse sia il disco rosso siano rifrangenti e realizzati con pellicola ad elevata efficienza di classe 2. La retroriflessione di classe 2 — già richiesta per altri elementi della segnaletica temporanea come il pannello dei veicoli operativi di cui all'articolo 38 — garantisce che la luce dei fari dei veicoli venga riflessa efficacemente verso il conducente anche in condizioni di oscurità, nebbia o pioggia intensa. Questo requisito è fondamentale: i passaggi a livello in avaria possono verificarsi in qualunque condizione meteo e a qualunque ora del giorno, e la visibilità dei cavalletti nelle ore notturne è cruciale per evitare incidenti. La classe 2 offre prestazioni superiori alla classe base, con una maggiore angolazione di retroriflessione che consente al conducente di percepire il segnale anche quando non è perfettamente allineato con i fari.

Aspetti pratici per personale ferroviario e gestori di passaggi a livello

Gli operatori responsabili dei passaggi a livello devono mantenere i cavalletti in perfetto stato di efficienza, verificando periodicamente l'integrità delle strisce retroriflettenti e del disco rosso. La pellicola retroriflettente si deteriora nel tempo per l'esposizione agli agenti atmosferici: una pellicola opacizzata o parzialmente staccata riduce significativamente la visibilità notturna del dispositivo, vanificando la protezione che la norma intende garantire. In caso di avaria delle barriere, la procedura di emergenza prevede il posizionamento immediato dei cavalletti su entrambi i lati del passaggio a livello, a distanza adeguata dalla zona dei binari, e l'avviso alle autorità competenti per il ripristino delle barriere meccaniche. Le sanzioni per chi supera indebitamente i cavalletti posizionati in emergenza si ricavano dalle norme del Codice della Strada relative ai passaggi a livello.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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