Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 96 DPR 495/1992 – Segnali di doppio senso di circolazione e di circolazione rotatoria

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il segnale DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE (fig. II.26) deve essere usato per presegnalare un tratto di strada dove la circolazione si svolge nei due sensi sulla stessa carreggiata, quando nel tratto di strada precedente la circolazione è regolata a senso unico.

2. Il segnale deve essere posto prima dei due punti d'inizio del tratto a doppio senso per ambedue i sensi di marcia. Non è necessario l'uso di esso quando viene utilizzato il segnale di cui all'articolo 135, comma 20, VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI.

3. Nei casi in cui il tratto di strada a doppio senso, per la lunghezza e per l'andamento plano-altimetrico, richiede la ripetizione del segnale, questo deve essere corredato dal pannello integrativo modello II.5/a2 o II.5/b2.

4. Nei centri abitati può essere usato solo nei casi in cui viene ritenuto necessario ai fini della sicurezza.

5. La fine del doppio senso di circolazione è indicata con il segnale SENSO UNICO FRONTALE (fig. II.349).

6. Il segnale CIRCOLAZIONE ROTATORIA (fig. II.27) deve essere installato sulle strade extraurbane per presegnalare una intersezione tra due o più strade regolamentate con circolazione rotatoria. Nei centri abitati può essere usato solo quando le condizioni del traffico ne consigliano l'impiego per motivi di sicurezza.

In sintesi

  • Il segnale DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE (fig. II.26) presegnala il tratto in cui la carreggiata, normalmente a senso unico, viene percorsa nei due sensi di marcia.
  • Deve essere installato prima dell'inizio del tratto a doppio senso per entrambe le direzioni di provenienza; nei centri abitati solo se necessario per la sicurezza.
  • La fine del doppio senso è indicata dal segnale SENSO UNICO FRONTALE (fig. II.349), che restituisce certezza al conducente sull'organizzazione della carreggiata.
  • Quando il tratto è lungo o tortuoso, il segnale va ripetuto con pannello integrativo (modello II.5/a2 o II.5/b2) per mantenere il conducente informato.
  • Il segnale CIRCOLAZIONE ROTATORIA (fig. II.27) presegnala un'intersezione a rotatoria sulle strade extraurbane; nei centri abitati è facoltativo e legato alle esigenze di traffico.
Indice dei contenuti

Funzione e logica dei segnali di presegnalazione del regime di marcia

L'articolo 96 del DPR 495/1992 disciplina due segnali di pericolo o di presegnalazione che hanno in comune la stessa funzione: avvisare il conducente di una variazione imminente nell'organizzazione della carreggiata. Si tratta di informazioni critiche per la sicurezza, perché un automobilista che non sia avvertito per tempo di un regime a doppio senso o di una rotatoria può trovarsi improvvisamente di fronte a un veicolo in contromano o non avere spazio sufficiente per rallentare e immettersi correttamente.

La norma si inserisce nel sistema di segnaletica verticale di pericolo e presegnalazione disciplinato dal Codice della Strada, il cui art. 37 classifica i segnali e ne fissa i principi generali, demandando al regolamento la definizione delle caratteristiche tecniche, grafiche e delle modalità di impiego.

Il segnale DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE - quando si usa

Il comma 1 chiarisce con precisione il presupposto applicativo: il segnale «DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE» (fig. II.26) va impiegato esclusivamente quando, nel tratto precedente, la circolazione è organizzata a senso unico. Solo in questo caso il conducente ha formato l'aspettativa di una carreggiata libera nella direzione di marcia; il segnale rompe tale aspettativa e lo prepara a una situazione diversa, potenzialmente pericolosa se affrontata senza adeguata consapevolezza.

Se la strada è sempre stata a doppio senso, il segnale non è necessario né appropriato: la sua apposizione indiscriminata svaluterebbe la forza comunicativa dello strumento e potrebbe generare confusione.

Modalità di installazione e ripetizione

Il comma 2 stabilisce che il segnale deve essere collocato prima di entrambi i punti di inizio del tratto a doppio senso, ovvero in corrispondenza di ciascuna delle due provenienze. L'obbligo di duplicazione è logica conseguenza: i conducenti che giungono da nord devono essere avvisati tanto quanto quelli che giungono da sud.

Una seconda indicazione del comma 2 introduce un'eccezione procedurale: il segnale non è necessario quando venga già impiegato il segnale «VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI» (art. 135, comma 20). Questo secondo segnale, di natura più analitica, comunica già l'informazione sulla diversa disponibilità delle corsie, rendendo ridondante la presegnalazione generica del doppio senso.

Il comma 3 affronta il caso di tratti lunghi o con andamento plano-altimetrico variabile (curve, salite, discese) che possono spezzare la percezione continua della segnaletica: in questi casi il segnale va ripetuto, corredato dal pannello integrativo modello II.5/a2 (che indica la distanza a cui si trova il tratto) o II.5/b2 (che precisa la lunghezza del tratto). La ripetizione non è opzionale ma obbligatoria al ricorrere delle condizioni descritte.

Nei centri abitati (comma 4) l'utilizzo del segnale è rimesso alla valutazione dell'ente gestore: l'obbligo assoluto delle strade extraurbane lascia il posto a una discrezionalità tecnica guidata dalle esigenze di sicurezza. Nella pratica, il segnale viene installato nei centri abitati quando si passa da una via a senso unico a una piazza o a un'intersezione con doppio senso non immediatamente percepibile.

La fine del tratto a doppio senso

Il comma 5 completa il ciclo informativo: la conclusione del tratto a doppio senso è segnalata con il cartello «SENSO UNICO FRONTALE» (fig. II.349). Questa segnalazione è necessaria per evitare che il conducente, una volta superato il tratto eccezionale, rimanga in uno stato di incertezza sull'assetto della carreggiata. La chiarezza nella segnalazione di inizio e fine del regime eccezionale è un requisito di sistema: un segnale di inizio senza un corrispondente segnale di fine creerebbe ambiguità su dove termina l'obbligo di attenzione per il traffico in senso opposto.

Il segnale CIRCOLAZIONE ROTATORIA

Il comma 6 disciplina il segnale «CIRCOLAZIONE ROTATORIA» (fig. II.27), che presegnala un'intersezione gestita con precedenza a favore dei veicoli già in rotatoria. Sulle strade extraurbane l'installazione è obbligatoria: la velocità di esercizio - generalmente elevata - impone che il conducente riceva l'informazione con anticipo sufficiente a rallentare e scegliere la corsia corretta.

Nei centri abitati, dove le velocità sono più contenute e la segnaletica orizzontale (frecce, strisce) integra quella verticale, l'impiego del segnale è facoltativo e subordinato alle condizioni di traffico. In pratica, rotatorie di piccole dimensioni su strade residenziali possono essere percepibili senza presegnalazione; quelle su arterie a scorrimento urbano o in prossimità di incroci trafficati richiedono invece il segnale anche in ambito urbano.

Conseguenze pratiche per l'automobilista

Dal punto di vista del conducente, la corretta apposizione di questi segnali è rilevante non solo per la sicurezza ma anche ai fini della responsabilità in caso di sinistro. Se un ente gestore non installa il segnale di doppio senso nonostante ne ricorrano le condizioni, e un sinistro avviene per un conducente sorpreso dal traffico contromano, la responsabilità dell'ente può essere chiamata in causa in sede civile per omessa o inadeguata segnaletica, in concorso con l'eventuale colpa del conducente stesso. La segnaletica non è un elemento decorativo ma uno strumento giuridicamente rilevante del sistema di sicurezza stradale.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Quando è obbligatorio il segnale di doppio senso di circolazione?

Il segnale è obbligatorio quando nel tratto precedente la circolazione era a senso unico e si imbocca un tratto a doppio senso. Non è necessario se tutta la strada è sempre stata a doppio senso o se viene già usato il segnale di variazione corsie disponibili.

Il segnale di doppio senso va messo solo da un lato?

No. Deve essere installato prima dell'inizio del tratto a doppio senso per entrambi i sensi di marcia, quindi almeno in due punti, uno per ciascuna direzione di provenienza.

Cosa indica il segnale SENSO UNICO FRONTALE?

Indica la fine del tratto a doppio senso e il ritorno alla circolazione a senso unico. È un segnale complementare indispensabile per informare il conducente che la situazione eccezionale è terminata.

La rotatoria deve sempre essere presegnalata?

Sulle strade extraurbane sì, l'installazione del segnale di circolazione rotatoria è obbligatoria. Nei centri abitati è facoltativa e dipende dalle condizioni di traffico e sicurezza valutate dall'ente gestore.

Cosa succede se il segnale di doppio senso non viene installato e avviene un incidente?

L'omissione di segnaletica obbligatoria può configurare una responsabilità civile dell'ente gestore della strada ai sensi dell'art. 2051 c.c. (responsabilità del custode), in concorso con l'eventuale colpa del conducente.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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