Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 98 DPR 495/1992 – Segnali di materiale instabile sulla strada e di caduta massi

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il segnale MATERIALE INSTABILE SULLA STRADA (fig. II.29) deve essere usato per presegnalare la presenza sulla pavimentazione stradale di ghiaia, pietrisco, graniglia od altro materiale in piccola pezzatura che, per effetto del passaggio del veicolo, può essere scagliato in aria o proiettato a distanza, o può far diminuire l'aderenza del veicolo sulla strada.

2. Il segnale CADUTA MASSI deve essere usato per presegnalare un tratto di strada ove esiste pericolo per la caduta di pietre e di massi o l'eventuale presenza dei medesimi sulla carreggiata. Il simbolo ha la scarpata o pendice a sinistra o a destra a seconda che le stesse siano rispettivamente a sinistra (fig. II.30/a) o a destra (fig. II.30/b).

In sintesi

  • L'art. 98 disciplina due segnali di pericolo distinti: «MATERIALE INSTABILE SULLA STRADA» (fig. II.29) e «CADUTA MASSI» (figg. II.30/a e II.30/b).
  • Il segnale di materiale instabile presegnala ghiaia, pietrisco, graniglia o altro materiale minuto sulla pavimentazione, che può essere scagliato dai veicoli o ridurre l'aderenza.
  • Il segnale di caduta massi presegnala tratti con pericolo di pietre e massi in caduta o già presenti sulla carreggiata.
  • Il segnale di caduta massi ha il simbolo orientato a sinistra o a destra in base al lato della scarpata o pendice da cui proviene il pericolo.
  • Entrambi i segnali sono di pericolo e impongono una riduzione della velocità e l'adozione di comportamenti prudenziali da parte del conducente.
Indice dei contenuti

Funzione dei segnali di pericolo legati al fondo stradale e ai versanti

L'art. 98 del DPR 495/1992 specifica le condizioni di impiego di due segnali di pericolo che segnalano rischi fisici legati alle condizioni della pavimentazione o dei versanti sovrastanti la carreggiata. Questi segnali si inseriscono nel sistema della segnaletica verticale di pericolo disciplinata in via generale dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e dalle norme del regolamento, in attuazione degli artt. 37 e seguenti del Codice che regolano i segnali stradali verticali. La loro corretta collocazione e il rispetto delle indicazioni che forniscono incidono direttamente sulla sicurezza attiva dei conducenti.

Il segnale «MATERIALE INSTABILE SULLA STRADA» (fig. II.29)

Il comma 1 definisce il campo di utilizzo di questo segnale: deve essere impiegato per presegnalare la presenza sulla pavimentazione di ghiaia, pietrisco, graniglia o altro materiale in piccola pezzatura. Il pericolo è duplice: da un lato, il materiale può essere scagliato in aria o proiettato a distanza dai pneumatici del veicolo in transito (con rischio per il veicolo che segue, per i pedoni e per le strutture laterali); dall'altro, può ridurre il coefficiente di aderenza del veicolo, aumentando il rischio di sbandamento, specialmente nelle curve o in frenata.

L'utilizzo tipico riguarda strade di recente rifacimento o rappezzatura con ghiaia non ancora compattata, tratti di campagna dove il materiale del fondo sterrato si deposita sull'asfalto, cantieri stradali, aree di cava o di lavorazione vicine alla sede stradale. Il segnale ha funzione di presegnalazione: deve essere collocato a distanza sufficiente dall'inizio del tratto pericoloso per consentire al conducente di ridurre la velocità prima di affrontarlo. Le distanze di collocazione dipendono dal tipo di strada e dai limiti di velocità in vigore, secondo le indicazioni generali del regolamento sulla segnaletica di pericolo.

Il segnale «CADUTA MASSI» (figg. II.30/a e II.30/b)

Il comma 2 riguarda il segnale di caduta massi, che presegnala tratti di strada soggetti a rischio di caduta di pietre o massi dalla scarpata sovrastante, ovvero la possibile presenza di materiale lapideo già depositatosi sulla carreggiata. Si tratta di un pericolo tipico delle strade montane, delle gallerie naturali, delle pareti rocciose a strapiombo e dei versanti soggetti a dissesto idrogeologico.

La norma introduce una specificità grafica importante: il simbolo del segnale rappresenta una scarpata con massi in caduta, e l'orientamento del disegno (scarpata a sinistra o a destra) deve corrispondere al lato effettivo da cui proviene il pericolo. Se la scarpata è sul lato sinistro della carreggiata (rispetto al senso di marcia), si usa la variante II.30/a con la scarpata a sinistra; se è sul lato destro, la variante II.30/b. Questa coerenza tra simbolo grafico e realtà fisica non è un dettaglio estetico: consente al conducente di sapere da quale direzione attendersi il pericolo e di posizionarsi di conseguenza nella corsia.

Comportamento del conducente in presenza di questi segnali

Entrambi i segnali impongono una condotta di guida prudenziale. In presenza del segnale di materiale instabile, il conducente deve ridurre la velocità per minimizzare la proiezione di detriti e per mantenere il controllo del veicolo su una superficie con ridotta aderenza. È buona prassi aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, poiché i detriti scagliati possono colpire il parabrezza. In presenza del segnale di caduta massi, il conducente deve procedere con cautela, mantenersi a distanza dal ciglio della montagna (ove possibile), ridurre la velocità e prestare attenzione a materiale eventualmente presente sulla carreggiata, rallentando progressivamente per fermata d'emergenza se necessario.

Il Codice della Strada (art. 141) impone in via generale l'obbligo di adeguare la velocità alle condizioni della strada, della visibilità e di ogni altra circostanza di pericolo. La presenza di uno di questi segnali integra una «circostanza di pericolo» che rende ancora più stringente quell'obbligo. La violazione dell'art. 141 CdS in contesto di segnaletica di pericolo ignorata può rilevare sia in sede di accertamento dell'infrazione sia in sede di valutazione della responsabilità civile in caso di sinistro.

Responsabilità degli enti gestori

L'ente proprietario o gestore della strada è responsabile della corretta apposizione e manutenzione della segnaletica. L'omessa segnalazione di un tratto con materiale instabile o con rischio di caduta massi, quando il pericolo era conoscibile, può far sorgere la responsabilità dell'ente per i danni subiti dagli utenti della strada, secondo i principi generali della responsabilità civile per custodia della cosa (art. 2051 del codice civile). Gli enti devono dunque monitorare le condizioni della rete viaria e installare tempestivamente i segnali previsti dall'art. 98 quando le condizioni lo richiedono, provvedendo altresì alla rimozione tempestiva del materiale pericoloso.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Quando si usa il segnale di materiale instabile sulla strada?

Va usato per presegnalare la presenza di ghiaia, pietrisco, graniglia o altro materiale minuto sulla pavimentazione, che può essere proiettato dai veicoli o ridurre l'aderenza. È tipico dopo lavori stradali, in prossimità di cave o in tratti di campagna dove il fondo sterrato si deposita sull'asfalto.

Cosa indica la posizione della scarpata nel segnale di caduta massi?

Il simbolo ha la scarpata orientata a sinistra o a destra in base al lato reale da cui proviene il pericolo. Se la scarpata pericolosa è sul lato sinistro della carreggiata si usa la variante II.30/a; se è sul lato destro si usa la variante II.30/b. L'orientamento serve a indicare al conducente da quale lato attendersi cadute di massi.

Come deve comportarsi il conducente in presenza di questi segnali?

Deve ridurre la velocità, aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede e procedere con cautela. In caso di caduta massi deve essere pronto a fermarsi se la carreggiata risulta ostruita. L'art. 141 del Codice della Strada impone di adeguare la velocità a ogni condizione di pericolo segnalata.

Chi è responsabile se questi segnali mancano o sono posizionati in modo errato?

L'ente proprietario o gestore della strada è responsabile della corretta installazione e manutenzione della segnaletica. Se l'omissione o l'errore causa un danno all'utente, l'ente può rispondere ai sensi dell'art. 2051 del codice civile per i danni da cosa in custodia, salvo che provi il caso fortuito.

Il segnale di caduta massi va rimosso dopo che i massi sono stati rimossi dalla carreggiata?

Il segnale segnala un pericolo strutturale del tratto (rischio di caduta per instabilità del versante), non solo la presenza momentanea di materiale. Va rimosso solo quando il pericolo è effettivamente cessato (ad esempio dopo interventi di consolidamento del versante). Se il rischio permane, il segnale deve restare in posto.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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