Testo dell'articoloVigente
Art. 93 DPR 495/1992 – Segnale di strada sdrucciolevole
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Il segnale STRADA SDRUCCIOLEVOLE (fig. II.22) deve essere usato per presegnalare un tratto della carreggiata che in particolari condizioni può presentare una superficie sdrucciolevole in misura superiore al normale.
2. Le particolari condizioni, consistenti prevalentemente in pioggia, gelo o altre cause localizzate, devono essere indicate mediante i pannelli integrativi modello II.6 unitamente a quelli integrativi modello II.2 e modello II.5. Per pioggia e gelo si devono utilizzare i pannelli II.6/h e II.6/i; per altre cause localizzate non raffigurabili con simboli, sul pannello deve esserne riportata sinteticamente la natura.
In sintesi
Indice dei contenuti
Funzione del segnale di strada sdrucciolevole
L'art. 93 del DPR 495/1992 definisce le condizioni di impiego e le modalità di integrazione del segnale di pericolo STRADA SDRUCCIOLEVOLE (fig. II.22). Si tratta di un segnale triangolare con bordo rosso e simbolo raffigurante un veicolo in slittamento, previsto dall'art. 38 del Codice della Strada e ulteriormente dettagliato dal regolamento di esecuzione.
La norma precisa che il segnale deve essere «usato per presegnalare un tratto della carreggiata che in particolari condizioni può presentare una superficie sdrucciolevole in misura superiore al normale». La formula «in particolari condizioni» è significativa: non si tratta di segnalare una strada strutturalmente pericolosa in qualsiasi momento, bensì di avvertire l'utente che in specifiche circostanze - meteo, stagionali o localizzate - quel tratto diventa più scivoloso del solito. Questo distingue il segnale da una generica indicazione di cautela e lo rende uno strumento di informazione mirata.
Le condizioni che giustificano il segnale
Il comma 2 dell'art. 93 elenca le principali categorie di condizioni che rendono necessario il segnale: pioggia, gelo e «altre cause localizzate». La pioggia rende scivolosa la pavimentazione per la riduzione del coefficiente di attrito tra pneumatico e manto stradale; il gelo per la formazione di uno strato di ghiaccio; le cause localizzate comprendono situazioni eterogenee come la fuoriuscita di olio da veicoli, la presenza di sostanze organiche depositate da attività agricole, il fondo in pietrini levigati, i grigliati metallici sui ponti, le aree coperte da foglie bagnate in autunno.
L'indicazione della causa non è facoltativa: il regolamento impone che venga specificata tramite pannelli integrativi, perché l'utente deve poter adeguare il proprio comportamento - velocità, distanza di sicurezza, maneggevolezza dello sterzo - non solo al fatto generico della scivolosità, ma alla sua natura concreta. Guidare su pioggia e guidare su ghiaccio richiede tecniche diverse.
Il sistema dei pannelli integrativi
La combinazione di segnali richiesta dall'art. 93 è: segnale principale STRADA SDRUCCIOLEVOLE + pannello integrativo modello II.6 (indicante la causa) + pannello modello II.2 (indicante la distanza dal pericolo) + pannello modello II.5 (indicante la lunghezza del tratto pericoloso). Questa stratificazione informativa consente all'utente di sapere non solo che il tratto è sdrucciolevole, ma anche per quale ragione, da quanto distante è il pericolo e per quanti metri si estende.
Per le due condizioni più frequenti - pioggia e gelo - il regolamento individua pannelli standardizzati specifici: il modello II.6/h per la pioggia e il modello II.6/i per il gelo. La standardizzazione garantisce uniformità a livello nazionale e riduce il rischio di ambiguità interpretativa. Per cause localizzate non raffigurabili con simboli esistenti, il pannello deve riportare in forma sintetica la natura del pericolo (es. «olio in carreggiata», «ghiaia», «pavimentazione bagnata»), adattando il sistema alla specificità della situazione.
Profili di responsabilità e applicazione pratica
L'obbligo di apporre il segnale e i relativi pannelli integrativi grava sull'ente proprietario o gestore della strada, che deve vigilare sulle condizioni della carreggiata e intervenire tempestivamente. In caso di sinistro su un tratto sdrucciolevole non segnalato, la mancata apposizione del segnale può integrare un profilo di responsabilità civile dell'ente per omessa custodia della strada ai sensi dell'art. 2051 del codice civile.
Per il conducente, il segnale STRADA SDRUCCIOLEVOLE non impone un comportamento specificamente codificato come fa, ad esempio, il limite di velocità, ma costituisce un avviso che il conducente prudente - in base all'art. 141 CdS, che impone la velocità adeguata alle condizioni della strada - deve tradurre in una riduzione della velocità e in un aumento della distanza di sicurezza. In caso di incidente, il conducente che non ha adeguato la condotta all'avviso segnaletico potrebbe vedere ridotta la sua posizione processuale anche in termini di concorso di colpa.
Distinzione dai segnali permanenti e temporanei
Il segnale di STRADA SDRUCCIOLEVOLE può avere natura permanente - quando le condizioni di pericolosità sono strutturali o ricorrenti in modo prevedibile (es. una galleria sempre umida, un viadotto esposto al gelo) - oppure temporanea, quando la pericolosità dipende da eventi contingenti (es. perdita di olio da un mezzo pesante, caduta di foglie in autunno). Nel caso temporaneo, il segnale rientra nella categoria della segnaletica provvisoria e deve essere rimosso non appena le condizioni di pericolo cessano, per evitare che l'utente si abitui a ignorarlo in assenza di pericolo concreto - fenomeno noto come «desensibilizzazione alla segnaletica».
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Il segnale di strada sdrucciolevole è obbligatorio o facoltativo?
È obbligatorio ogni volta che il tratto di carreggiata presenta condizioni di scivolosità superiori al normale: il regolamento usa il verbo "deve essere usato", escludendo la discrezionalità dell'ente gestore. La mancata apposizione può fondare la responsabilità dell'ente per omessa custodia della strada.
Quali pannelli integrativi devono accompagnare il segnale?
Il regolamento prevede il pannello modello II.6 (indicante la causa), il pannello II.2 (distanza dal pericolo) e il pannello II.5 (lunghezza del tratto pericoloso). Per pioggia e gelo esistono pannelli standardizzati (II.6/h e II.6/i); per cause non catalogate il testo della causa va scritto in forma sintetica sul pannello.
Cosa deve fare concretamente il conducente quando vede questo segnale?
Il segnale non prescrive una velocità specifica, ma impone al conducente prudente - ai sensi dell'art. 141 CdS - di ridurre la velocità e aumentare la distanza di sicurezza in misura adeguata alla natura del pericolo indicato. Ignorare il segnale in caso di sinistro può comportare un giudizio di colpa o di concorso di colpa.
Il segnale può essere permanente o deve essere rimosso dopo il pericolo?
Può essere sia permanente che temporaneo. Se la pericolosità è strutturale (galleria sempre umida, viadotto esposto al gelo) il segnale resta in posizione fissa. Se la causa è contingente (olio, foglie, pioggia occasionale) il segnale è temporaneo e deve essere rimosso quando cessa il pericolo, per evitare la desensibilizzazione degli utenti.
Chi risponde se la strada sdrucciolevole non è segnalata e si verifica un incidente?
L'ente proprietario o gestore della strada può essere chiamato a rispondere ai sensi dell'art. 2051 c.c. per omessa custodia. La responsabilità è tuttavia concorrente con quella del conducente se questi procedeva a velocità eccessiva rispetto alle condizioni di visibilità e meteo, indipendentemente dalla segnaletica.