Testo dell'articoloVigente
Art. 32 DPR 495/1992 – Barriere
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Le barriere segnalano i limiti dei cantieri stradali; sono disposte parallelamente al piano stradale e sostenute da cavalletti o da altri sostegni idonei. Sono obbligatorie sui lati frontali di delimitazione del cantiere o sulle testate di approccio. Possono essere sostituite con elementi idonei di pari efficacia, purché approvati dall'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero dei lavori pubblici e in conformità alle direttive da esso impartite.
2. Lungo i lati longitudinali le barriere sono obbligatorie nelle zone che presentano condizioni di pericolo per le persone al lavoro o per i veicoli in transito. Possono essere sostituite da recinzioni colorate in rosso o arancione stabilmente fissate, costituite da teli, reti o altri mezzi di delimitazione approvati dal Ministero dei lavori pubblici….
3. Le barriere sono di due tipi: "normale" e "direzionale".
4. La barriera "normale" (fig. II.392) è colorata a strisce alter- nate oblique bianche e rosse. La larghezza delle strisce rosse deve essere pari a 1,2 volte quella delle strisce bianche. Deve avere un'altezza non inferiore a 20 cm e deve essere posta parallelamente al piano stradale con il bordo inferiore ad altezza non inferiore a 80 cm da terra in posizione tale da renderla visibile anche in presenza di altri mezzi segnaletici di pre-segnalamento.
5. La barriera "direzionale" (fig. II.393/a) è colorata sulla faccia utile con bande alternate bianche e rosse a punta di freccia. Le punte delle frecce devono essere rivolte nella direzione della deviazione. Deve avere una dimensione "normale" non inferiore a 60 x 240 cm e "grande" di 90 x 360 cm, oppure deve essere composta da almeno quattro moduli di dimensione normale 60 x 60 cm o grande 90 x 90 cm, (fig. II.395) posti orizzontalmente con il bordo inferiore ad altezza non inferiore a 80 cm da terra, preceduti e seguiti da un segnale di passaggio obbligatorio (fig. II.393/b). La larghezza delle zone rosse deve essere pari a 1,2 volte quella delle zone bianche. Per quelle in uso nei centri abitati le dimensioni possono essere ridotte alla metà.
In sintesi
Indice dei contenuti
Funzione e collocazione delle barriere nei cantieri stradali
L'articolo 32 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992) disciplina in dettaglio le barriere impiegate per la segnalazione e la delimitazione dei cantieri stradali. Queste strutture svolgono una duplice funzione: da un lato proteggono le persone che operano all'interno dell'area di lavoro, dall'altro avvisano e guidano gli utenti della strada che si avvicinano alla zona interessata dai lavori.
La norma stabilisce con precisione dove le barriere sono obbligatorie: sui lati frontali di delimitazione del cantiere, ossia sulle testate di approccio che il traffico incontra per prime, e lungo i lati longitudinali ogniqualvolta si presentino condizioni di pericolo - sia per i lavoratori sia per i veicoli in transito. Non si tratta, dunque, di una copertura perimetrale indifferenziata del cantiere, ma di un presidio mirato ai punti di maggiore rischio.
La barriera «normale»: caratteristiche tecniche
Il primo tipo previsto è la barriera normale (figura II.392 del regolamento). La sua caratteristica distintiva è la colorazione a strisce oblique alternate bianche e rosse, con le strisce rosse più larghe di 1,2 volte le bianche, in modo da rendere immediata la percezione visiva dell'ostacolo anche in condizioni di scarsa luminosità.
Le dimensioni minime sono rigorosamente fissate: l'altezza non deve essere inferiore a 20 cm e il bordo inferiore deve trovarsi a non meno di 80 cm dal piano stradale. Questo posizionamento garantisce che la barriera resti visibile anche quando il cantiere è già presidiato da altri mezzi segnaletici di presegnalamento. La collocazione orizzontale e parallela al piano stradale serve a rendere inequivocabile il segnale di confine del cantiere.
La barriera «direzionale»: funzione di guida del traffico
Il secondo tipo è la barriera direzionale (figura II.393/a), che assolve non solo la funzione delimitante ma anche quella di guida attiva del traffico verso la deviazione predisposta. Le bande a punta di freccia hanno le punte rivolte nella direzione in cui i veicoli devono essere incanalati, eliminando ogni possibile ambiguità interpretativa per l'utente.
Le dimensioni sono più generose: nella versione «normale» misura almeno 60×240 cm, nella versione «grande» almeno 90×360 cm. In alternativa, può essere composta da almeno quattro moduli (60×60 cm nella versione normale, 90×90 cm nella grande) posti orizzontalmente, preceduti e seguiti da un segnale di passaggio obbligatorio (figura II.393/b). Anche qui il bordo inferiore deve essere a non meno di 80 cm da terra. Per i centri abitati è prevista una deroga dimensionale: le misure possono essere ridotte alla metà, in ragione dei vincoli di spazio tipici degli ambienti urbani.
Sostituzione con dispositivi alternativi
L'articolo contempla la possibilità di sostituire le barriere tradizionali con elementi alternativi di pari efficacia, a condizione che siano stati approvati dall'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero dei lavori pubblici e che rispettino le direttive da questo impartite. Analogamente, lungo i lati longitudinali le barriere possono essere sostituite da recinzioni colorate in rosso o arancione, stabilmente fissate e costituite da teli, reti o altri mezzi di delimitazione, purché anch'essi approvati.
Questa flessibilità risponde a esigenze pratiche: cantieri di lunga durata o in ambienti particolari possono richiedere soluzioni tecnicamente diverse dalle barriere tradizionali, purché il livello di sicurezza garantito sia equivalente. L'approvazione ministeriale preventiva è la condizione imprescindibile per considerare lecita la sostituzione.
Responsabilità nella gestione del cantiere e profili sanzionatori
Chi apre un cantiere stradale è tenuto a rispettare le prescrizioni tecniche dettate dal regolamento in materia di segnalamento. Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) disciplina gli obblighi generali relativi alla segnalazione dei cantieri e le relative sanzioni per chi omette di posizionare adeguatamente i segnali previsti. Le barriere di cui all'articolo 32 del regolamento costituiscono parte integrante del sistema di segnalamento dei lavori stradali: la loro assenza o il loro posizionamento irregolare può configurare una violazione delle norme di sicurezza stradale, con le conseguenti responsabilità amministrative e, nei casi più gravi, anche civili o penali in caso di sinistro ricollegabile all'insufficiente segnalamento.
È bene ricordare che la disciplina del cantiere stradale non si esaurisce nell'articolo 32: il regolamento contiene un sistema articolato di norme sui segnali temporanei di pericolo, sui dispositivi luminosi e sui presegnali di preavviso, che nel loro insieme formano un sistema integrato di protezione dell'area di lavoro e di guida sicura del traffico.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Quando le barriere sono obbligatorie in un cantiere stradale?
Le barriere sono obbligatorie sui lati frontali del cantiere (le testate di approccio) e lungo i lati longitudinali nelle zone che presentano pericolo per i lavoratori o per i veicoli in transito, ai sensi dell'art. 32 del DPR 495/1992.
Qual è la differenza tra barriera normale e barriera direzionale?
La barriera normale (strisce oblique bianche e rosse) delimita il confine del cantiere; quella direzionale (bande a freccia) guida attivamente il traffico verso la deviazione prevista, con le punte delle frecce rivolte nella direzione di deviazione.
È possibile usare dispositivi diversi dalle barriere tradizionali?
Sì, ma solo se i dispositivi alternativi sono stati preventivamente approvati dal Ministero dei lavori pubblici e rispettano le relative direttive. In caso contrario, non possono sostituire le barriere regolamentari.
Le barriere nei centri abitati possono avere dimensioni ridotte?
Sì. Per le barriere direzionali nei centri abitati l'art. 32, comma 5, del DPR 495/1992 consente di ridurre le dimensioni alla metà rispetto alle misure standard, in ragione dei vincoli di spazio tipici dell'ambiente urbano.
A quale altezza dal suolo deve trovarsi il bordo inferiore della barriera?
Il bordo inferiore della barriera - sia normale sia direzionale - deve essere posto a non meno di 80 cm dal piano stradale, in modo da essere visibile anche in presenza di altri dispositivi di presegnalamento.