Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Editoria Libraria

Tabelle retributive e minimi contrattuali nel CCNL Editoria Libraria

Il contratto collettivo per i dipendenti delle case editrici di libri articola la retribuzione su una griglia di livelli che riflette la complessità del lavoro editoriale: dalla gestione dei diritti d’autore alla redazione, dall’amministrazione alla produzione. Conoscere la struttura salariale aiuta lavoratori e datori a verificare la conformità delle buste paga e a pianificare gli sviluppi di carriera.

In sintesi

Il CCNL Editoria Libraria articola la retribuzione su livelli di inquadramento con minimi tabellari fissati dal contratto nazionale e aggiornati a ogni rinnovo. Alle case editrici librarie si applicano anche scatti di anzianità e voci accessorie (tredicesima, quattordicesima). Gli importi vigenti sono nella tabella dei minimi di questa pagina.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Dati contrattuali

Parti firmatarie (lavoratori)
SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCOM-UIL
Parti firmatarie (datori)
Assografici · AIE · ANES
Categorie
Impiegati, quadri e redattori dipendenti da case editrici librarie
Ambito
Dipendenti di case editrici operanti nel settore dell’editoria libraria
Vigenza
2024-2026 (rinnovo del 19 dicembre 2023)
Fonte
Testo del CCNL depositato presso il CNEL

Importi minimi

Il minimo mensile degli impiegati del settore editori va da 901,26 € (livello 8) a 2.240,55 € (Quadro) dal 1° luglio 2026, a cui si aggiungono l’indennità di contingenza (da 512,87 a 539,99 €) e l’E.D.R. di 10,33 €. La tabella completa con tutte le tranche è più sotto.

Il rinnovo del 19 dicembre 2023 (vigenza 2024-2026)

Le case editrici librarie applicano il CCNL unico per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali, rinnovato il 19 dicembre 2023 da Assografici, AIE e ANES con SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL. I dati economici verificati del rinnovo:

  • Aumento di 252 € sul minimo del livello di riferimento (livello 2 editori, B3 grafici), in cinque tranche: 90 € da marzo 2024, 30 € da ottobre 2024, 30 € da maggio 2025, 50 € da ottobre 2025, 52 € da luglio 2026; sugli altri livelli l’aumento è riparametrato (da 120,62 € per il livello 8 a 299,85 € per i Quadri). Inoltre: una tantum di 200 € lordi (100 a gennaio 2024 e 100 a gennaio 2025) per i dipendenti in forza al 19 dicembre 2023, contributo Byblos a carico azienda +0,2% e contributo al Fondo Salute Sempre a 13 € mensili.
  • Vigenza 2024-2026: il contratto è quindi in scadenza a fine 2026 e la stagione del nuovo rinnovo definirà i prossimi adeguamenti.

Minimi per livello: partono dai valori in vigore dal 1° ottobre 2022 (art. 1 Parte VII del testo 2021) e crescono secondo la scala parametrale dell’accordo di rinnovo.

Minimi mensili CCNL grafici editoriali – settore editori (€, importi lordi)
Livello da marzo 2024 da ottobre 2024 da maggio 2025 da ottobre 2025 da luglio 2026 Contingenza Totale da luglio 2026 (minimo + contingenza + E.D.R. 10,33)
Q (Quadro) 2.047,79 2.083,49 2.119,19 2.178,68 2.240,55 539,99 2.790,87
Livello 1 2.038,03 2.073,57 2.109,11 2.168,35 2.229,96 539,99 2.780,28
Livello 2 1.720,80 1.750,80 1.780,80 1.830,80 1.882,80 533,19 2.426,32
Livello 3 1.610,79 1.639,58 1.668,37 1.716,36 1.766,27 530,40 2.307,00
Livello 4 1.505,88 1.532,27 1.558,66 1.602,65 1.648,40 528,03 2.186,76
Livello 5 1.396,72 1.421,01 1.445,30 1.485,79 1.527,90 525,47 2.063,70
Livello 6 1.153,43 1.175,92 1.198,41 1.235,90 1.274,89 519,63 1.804,85
Livello 7 963,78 984,77 1.005,76 1.040,75 1.077,14 515,40 1.602,87
Livello 8 823,72 838,08 852,44 876,37 901,26 512,87 1.424,46

Il livello 8 non compare nella tabella parametrale diffusa dalle parti: i suoi importi sono calcolati con il parametro 68,38 della scala del testo 2021 (minimo di 780,64 € al 1° ottobre 2022) e coincidono con quelli delle fonti secondarie. Per la posizione individuale fa fede la busta paga con l’inquadramento applicato; i minimi del settore grafici sono diversi.

Fonti: testo del CCNL 19 gennaio 2021 (edizione a stampa autorizzata dalle parti: Parte VII art. 1, minimi al 1/10/2022; allegato 1, contingenza) e ipotesi di accordo 19 dicembre 2023 (https://www.uilfpc.it/wp-content/uploads/2024/01/CCNL-GRAFICI-19-12-2023.pdf), con la scala parametrale degli incrementi pubblicata da Confindustria Toscana Centro e Costa l’11 gennaio 2024; i minimi sono calcolati sommando le tranche ai valori del 1/10/2022. Fonti secondarie (Fanpage, Teleconsul) riportano gli stessi valori con scarti di 1-4 centesimi per arrotondamenti. Ratifica con scioglimento della riserva il 9 febbraio 2024; il testo definitivo del rinnovo non è stato consultato.

Struttura della retribuzione: le componenti principali

La retribuzione complessiva di un dipendente di casa editrice si compone di più voci che, sommate, formano la retribuzione globale di fatto. Le componenti fondamentali sono:

  • Minimo tabellare: la voce base, differenziata per livello di inquadramento e fissata dalla tabella allegata al contratto nazionale. È il pavimento retributivo obbligatorio: nessun accordo aziendale può scendere al di sotto di tale importo.
  • Scatti di anzianità: aumenti in cifra fissa che maturano ogni biennio di anzianità aziendale, fino a un massimo di 5 bienni (art. 9 Parte III), con importo mensile per livello: 16,01 € (livelli 1 e 2), 14,46 € (3), 13,94 € (4), 13,43 € (5), 12,91 € (6), 11,88 € (7), 10,33 € (8).
  • Tredicesima mensilità: pari a 26/26 (una mensilità), di norma corrisposta alla Vigilia di Natale; per chi inizia o cessa in corso d’anno spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio, con la frazione fino a 15 giorni non computata e quella superiore a 15 giorni contata come mese intero (art. 8 Parte III).
  • Quattordicesima: il CCNL non la prevede; eventuali somme equivalenti dipendono dalla contrattazione aziendale.
  • Eventuali voci accessorie aziendali: premi di produzione, indennità specifiche o superminimi individuali concordati al momento dell’assunzione o in sede di contrattazione di secondo livello.

Distinzione fondamentale: il minimo contrattuale è un dato certo fissato dalle tabelle contrattuali; il superminimo è una voce aggiuntiva individuale che il datore può concedere discrezionalmente e che, salvo diverso accordo scritto, non è assorbibile in caso di rinnovi contrattuali.

La griglia dei livelli e le figure del settore editoriale librario

Il settore editoriale librario si caratterizza per la coesistenza di professioni intellettuali (redattori, editor, responsabili editoriali) e figure impiegatizio-amministrative (contabili, addetti ai diritti, commerciali). Il CCNL riflette questa articolazione attraverso una griglia di livelli che spazia dai profili di ingresso fino ai quadri con responsabilità gestionale.

Le figure tipiche del settore e il loro collocamento approssimativo nella scala contrattuale sono:

Figure professionali tipiche dell’editoria libraria e livello di inquadramento indicativo
Figura professionale Inquadramento tipico Note
Redattore junior / assistente editoriale Livelli intermedi di ingresso Svolge attività redazionale sotto supervisione
Redattore / editor Livelli intermedi Responsabile del testo; coordina con autori e traduttori
Capo redattore / responsabile editoriale Livelli alti Gestisce linea editoriale o collana
Addetto diritti d’autore / rights manager Livelli intermedi o alti Negozia diritti con agenti letterari e editori esteri
Impiegato amministrativo / contabile Livelli intermedi Funzioni di back-office, royalties, fatturazione
Quadro Livello Q Responsabilità gestionale su unità o funzione aziendale

Gli scatti di anzianità: meccanismo e calcolo

Gli scatti di anzianità rappresentano uno degli istituti più importanti per chi lavora a lungo nella stessa casa editrice. Il meccanismo è il seguente:

  • Matura un nuovo scatto al completamento di ogni biennio di anzianità di servizio presso la stessa azienda, dal primo giorno del mese successivo.
  • L’importo di ogni singolo scatto è differenziato per livello: le posizioni più alte ricevono scatti di importo nominale maggiore.
  • Il tetto è di 5 bienni (art. 9 Parte III); la norma applicativa per gli impiegati in servizio al 19 maggio 1979 parla di un massimo complessivo di 12 scatti. Nei passaggi di livello gli scatti maturati si rivalutano al valore del nuovo livello.
  • Gli scatti maturati concorrono alla base di calcolo del TFR, della tredicesima e di tutti gli altri istituti che si calcolano sulla retribuzione.

L’anzianità si computa dall’inizio del rapporto, incluso il periodo di prova superato. I periodi di assenza per malattia, infortunio e maternità non interrompono la maturazione dell’anzianità, a meno che il contratto non disponga diversamente per assenze prolungate oltre il comporto.

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Tredicesima e voci variabili

La tredicesima mensilità (gratifica natalizia) è dovuta a tutti i dipendenti dell’editoria libraria proporzionalmente ai mesi di servizio nell’anno solare. Si calcola sull’imponibile retributivo che il contratto indica come base: di norma il minimo tabellare più gli scatti di anzianità e le voci fisse, con esclusione delle indennità aventi carattere occasionale.

Il CCNL non prevede la quattordicesima; il premio di risultato può essere istituito con la contrattazione aziendale (art. 9), legato a indicatori di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione, con durata triennale.

Altre voci variabili tipiche del settore:

  • Quadri: la retribuzione annua complessiva non può essere inferiore al trattamento contrattuale annuo aumentato del 7%; l’eventuale differenza è pagata a dicembre come importo annuo aggiuntivo onnicomprensivo (Parte IV art. 3).
  • Rimborso spese per trasferte e fiere del libro: le missioni fuori sede (Fiera di Francoforte, Salone del Libro di Torino, ecc.) sono disciplinate dal CCNL o da accordi aziendali; i rimborsi non concorrono alla retribuzione imponibile ai fini TFR.
  • Buoni pasto o ticket restaurant: diffusi nel settore come benefit, non computabili nella base TFR se erogati in natura o come rimborso spese.

Il TFR nel settore editoriale librario

Il Trattamento di Fine Rapporto è disciplinato dall’art. 2120 c.c. e si calcola accantonando ogni anno una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutata secondo il coefficiente legale (1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT).

Ai fini del TFR si computa ogni voce retributiva con carattere di continuità e non occasionalità: minimo tabellare, scatti di anzianità, tredicesima (per la quota mensile), indennità contrattuali fisse. Sono invece escluse le somme erogate a titolo di rimborso spese documentate.

Il lavoratore può destinare il TFR maturando a una forma di previdenza complementare (fondo di categoria o fondo aperto). Per chi è stato assunto fino al 30 giugno 2026, in assenza di scelta esplicita entro il termine di sei mesi dall’assunzione, il silenzio-assenso determina il conferimento al fondo di previdenza complementare del settore o, se non presente o se il lavoratore non è aderente, all’INPS (Fondo di Tesoreria ex art. 1, co. 755, l. 296/2006). Per le prime assunzioni nel settore privato dal 1° luglio 2026 l’adesione è invece automatica alla forma collettiva prevista dagli accordi (in mancanza, al fondo residuale del D.M. 85/2020), salvo rinuncia entro 60 giorni dalla prima assunzione (art. 8, commi 7-7-quater, D.Lgs. 252/2005; L. 199/2025, art. 1, commi 202 e 205).

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Contrattazione di secondo livello e superminimi

Nel settore editoriale librario, specie nelle medie e grandi case editrici, la contrattazione aziendale integra il CCNL con accordi su:

  • premi di risultato (collegati a obiettivi di fatturato, vendite o tiratura);
  • partecipazione agli utili;
  • benefit (polizza sanitaria integrativa, contributo previdenza complementare aggiuntivo);
  • orario flessibile e lavoro agile (smart working), sempre più diffuso nel settore.

I superminimi individuali — ovvero gli importi pattuiti in sede di assunzione al di sopra del minimo tabellare — possono essere assorbibili o non assorbibili in caso di aumenti contrattuali, a seconda di quanto stabilito nella lettera di assunzione o in un accordo scritto. Il CCNL (Parte VII art. 2) stabilisce però che i superminimi attribuiti dal 1° settembre 2011 sono assorbibili negli aumenti contrattuali solo in presenza di una clausola espressa di assorbibilità: in mancanza non si assorbono.

Casi pratici

Tizio — Redattore con scatti di anzianità e questione di assorbibilità
Tizio lavora come redattore in una casa editrice di saggistica dal 2018. Al momento dell’assunzione aveva concordato un superminimo individuale di importo fisso mensile, senza che nella lettera di assunzione fosse specificato se fosse «ad personam non assorbibile». Al rinnovo contrattuale del 2024, l’azienda comunica a Tizio che il superminimo viene assorbito per la parte corrispondente all’aumento tabellare. Tizio contesta la scelta. La questione si risolve con la lettera di assunzione: il CCNL (Parte VII art. 2) consente l’assorbimento dei superminimi attribuiti dal 1° settembre 2011 solo con una clausola espressa di assorbibilità. Se la lettera di Tizio non la contiene, il superminimo non può essere assorbito e la contestazione è fondata.
Caia — Rights manager, tredicesima e part-time verticale
Caia è assunta con contratto part-time verticale al 60% (tre giorni alla settimana) come addetta ai diritti esteri. La sua tredicesima mensilità deve essere proporzionata alla percentuale del part-time: se la retribuzione mensile a tempo pieno corrispondente al suo livello è X, Caia percepisce una tredicesima pari al 60% di X, con un dodicesimo per ogni mese di servizio. Lo stesso criterio di proporzionalità si applica agli scatti di anzianità (che maturano in base alla percentuale di orario) e al TFR.

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Domande frequenti

Come è strutturata la retribuzione nel CCNL Editoria Libraria?
La retribuzione è composta dal minimo tabellare (fissato per ciascun livello di inquadramento dal contratto nazionale), dagli scatti di anzianità e da eventuali voci aziendali. Il totale rappresenta la base di calcolo per TFR, tredicesima e altri istituti. Gli importi per livello sono nella tabella dei minimi di questa pagina.
Gli scatti di anzianità sono previsti nel CCNL Editoria Libraria?
Sì. Il contratto prevede scatti di anzianità biennali, fino a un massimo di 5 bienni, in cifra fissa per livello: da 10,33 € (livello 8) a 16,01 € (livelli 1 e 2) al mese.
I redattori hanno una retribuzione diversa dagli impiegati?
Il CCNL distingue le figure redazionali dagli impiegati amministrativi e tecnici, attribuendo loro livelli di inquadramento specifici. La retribuzione è proporzionata al livello assegnato; non esiste una voce separata «indennità redazionale» automatica, salvo previsioni aziendali o accordi integrativi.
La tredicesima mensilità è dovuta nel settore editoriale librario?
Sì. Il CCNL prevede la tredicesima mensilità (26/26), di norma pagata alla Vigilia di Natale, con ratei di un dodicesimo per ogni mese di servizio. La quattordicesima non è prevista dal contratto nazionale.
Come si calcola il TFR per un redattore di casa editrice?
Il TFR si calcola secondo la regola generale dell’art. 2120 c.c.: la retribuzione annua utile ai fini TFR è divisa per 13,5. Il CCNL specifica le voci da includere; in assenza di diversa previsione si applica il criterio legale. Il lavoratore può destinare il TFR a previdenza complementare.

Stesso CCNL: consulta anche come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi parentali, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al testo consolidato del CCNL per i lavoratori dipendenti delle case editrici librarie. I minimi numerici vigenti sono nella tabella di questa pagina, calcolati dall’accordo di rinnovo. Per situazioni specifiche ci si rivolga a un consulente del lavoro o alle organizzazioni sindacali firmatarie (SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL).

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.