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Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'adozione internazionale si svolge conformemente alla Convenzione dell'Aja del 29 maggio 1993, che costituisce il quadro vincolante di principi e direttive per tutta la disciplina del capo III.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 29 L. 184/1983 – Adozione internazionale e Convenzione dell’Aja

Testo vigente — Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

1. L'adozione di minori stranieri ha luogo conformemente ai principi e secondo le direttive della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta a L'Aja il 29 maggio 1993, di seguito denominata "Convenzione", a norma delle disposizioni contenute nella presente legge.

Commento

Il quadro convenzionale internazionale come riferimento vincolante. L'articolo 29 apre il capo III della legge 184/1983, dedicato all'adozione internazionale, agganciando l'intera disciplina alla Convenzione dell'Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale. Si tratta di un'affermazione di principio di grande rilevanza: il riferimento alla Convenzione non è meramente programmatico, ma vincolante, come precisa la norma con il richiamo ai «principi e alle direttive» della stessa.

La Convenzione dell'Aja del 1993 è il principale strumento di diritto internazionale uniforme in materia di adozione internazionale: istituisce un sistema di collaborazione tra le autorità centrali degli Stati contraenti, introduce il principio di sussidiarietà (l'adozione internazionale è ammessa solo se nel Paese d'origine non è possibile trovare una soluzione adeguata per il minore) e richiede che l'adozione risponda al superiore interesse del minore. L'articolo 29 consacra l'integrazione di questi principi nell'ordinamento italiano, rendendo la Convenzione la cornice interpretativa di tutti gli articoli successivi del capo III.

Il rinvio alla Convenzione ha conseguenze concrete sulla struttura del procedimento: l'intervento degli enti autorizzati, la Commissione per le adozioni internazionali, il sistema di autorizzazioni e di cooperazione con le autorità centrali straniere sono tutti elementi riconducibili al modello convenzionale. La coerenza con la Convenzione è altresì uno dei criteri valutativi che il tribunale per i minorenni applica nel riconoscimento dei provvedimenti esteri ai sensi degli articoli 35 e 36.

Casi pratici

Caso 1: L'adozione internazionale come ultimo rimedio

I coniugi Tizio e Caia intendono adottare un minore straniero. Prima di avviare la procedura italiana, l'ente autorizzato verifica, in conformità alla Convenzione dell'Aja richiamata dall'articolo 29, che nel Paese d'origine del minore siano state esaurite le possibilità di affidamento o adozione nazionale. Solo dopo tale verifica, e con il concorso delle autorità centrali di entrambi i Paesi, la procedura può proseguire ai sensi degli articoli successivi della legge 184/1983.

Domande frequenti

Qual è il riferimento internazionale dell'adozione di minori stranieri in Italia?

La Convenzione per la tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale, fatta all'Aja il 29 maggio 1993, alla quale fa espresso richiamo l'articolo 29.

Il riferimento alla Convenzione dell'Aja è vincolante o solo programmatico?

È vincolante. L'articolo 29 stabilisce che l'adozione internazionale «ha luogo conformemente ai principi e secondo le direttive» della Convenzione.

Qual è il principio fondamentale della Convenzione dell'Aja in materia di adozione?

Tra i principi fondamentali vi è quello di sussidiarietà: l'adozione internazionale è ammessa solo quando nel Paese d'origine non è possibile trovare per il minore una soluzione familiare adeguata.

A quale capo della legge 184/1983 appartiene l'articolo 29?

L'articolo 29 apre il capo III, dedicato interamente all'adozione internazionale dei minori stranieri.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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