In sintesi
Il pubblico ministero e il tutore possono reclamare entro dieci giorni alla Corte d'appello il decreto del tribunale sull'affidamento preadottivo o sulla sua revoca.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 24 L. 184/1983 – Reclamo alla Corte d’appello sul preadottivo
Testo vigente — Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)
Il pubblico ministero e il tutore possono impugnare il decreto del tribunale relativo all'affidamento preadottivo o alla sua revoca, entro dieci giorni dalla comunicazione, con reclamo alla sezione per i minorenni della corte d'appello. La corte d'appello, sentiti il ricorrente, il pubblico ministero e, ove occorra, le persone indicate nell'articolo 23 ed effettuati ogni altro accertamento ed indagine opportuni, decide in camera di consiglio con decreto motivato.
Stesso numero, altri codici
- Art. 24 Cod. Amb. — Consultazione del pubblico, acquisizione dei pareri e consultazioni transfrontaliere
- Art. 24 D.Lgs. 159/2011 — Confisca
- Art. 24 D.Lgs. 209/2005 — Attività in regime di prestazione di servizi
- Art. 24 D.Lgs. 42/2004 — Interventi su beni pubblici
- Art. 24 CAD — Firma digitale
- Art. 24 L. 91/1992
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Il controllo di secondo grado sul provvedimento preadottivo. L'articolo 24 completa il sistema delle impugnazioni nella fase dell'affidamento preadottivo, prevedendo la possibilità di contestare davanti alla Corte d'appello sia il decreto che dispone l'affidamento preadottivo sia quello che lo revoca. La legittimazione spetta al pubblico ministero e al tutore, soggetti che nella legge 184/1983 rivestono una funzione di garanzia nell'interesse del minore.
Il termine di dieci giorni dalla comunicazione del decreto è particolarmente breve rispetto ai trenta giorni previsti per l'impugnazione della sentenza di adottabilità dall'articolo 17. La differenza rispecchia la natura dei provvedimenti: il decreto sull'affidamento preadottivo è un provvedimento in camera di consiglio a carattere esecutivo, per il quale si privilegia la stabilità e la rapidità piuttosto che la lunga discussione, nell'interesse del minore che già si trova collocato presso una famiglia.
Il procedimento in appello è costruito in modo da garantire il contraddittorio: la Corte sente il ricorrente, il pubblico ministero e — per espressa indicazione della norma — le persone indicate nell'articolo 23, ossia gli affidatari, il tutore e chi ha svolto vigilanza. Il rinvio all'articolo 23 assicura la continuità dell'ambito soggettivo tra il procedimento di primo grado e quello di appello. La Corte decide «in camera di consiglio con decreto motivato», specchio della natura sommaria ma garantista del procedimento.
Casi pratici
Caso 1: Reclamo del tutore avverso la revoca del preadottivo
Il tribunale per i minorenni revoca l'affidamento preadottivo del minore Caio con decreto motivato. Il tutore di Caio, ritenendo la revoca non giustificata e contraria all'interesse del minore, propone reclamo alla sezione per i minorenni della Corte d'appello entro il termine di dieci giorni dalla comunicazione del decreto. La Corte, sentiti il tutore ricorrente, il pubblico ministero e gli affidatari, ed effettuati i necessari accertamenti, decide con decreto motivato.
Domande frequenti
Chi può proporre reclamo contro il decreto sull'affidamento preadottivo?
Solo il pubblico ministero e il tutore hanno legittimazione al reclamo previsto dall'articolo 24.
Entro quanto tempo va proposto il reclamo?
Il reclamo deve essere proposto entro dieci giorni dalla comunicazione del decreto del tribunale relativo all'affidamento preadottivo o alla sua revoca.
Davanti a quale organo si propone il reclamo?
Il reclamo si propone alla sezione per i minorenni della Corte d'appello.
Come decide la Corte d'appello sul reclamo?
La Corte decide in camera di consiglio con decreto motivato, dopo aver sentito il ricorrente, il pubblico ministero e le persone indicate nell'articolo 23, ed effettuati gli accertamenti opportuni.
Vedi anche