Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Alimentari e Panificazione (Artigianato)

Apprendistato nel CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato

L’apprendistato professionalizzante è lo strumento con cui le piccole imprese artigiane alimentari e i panifici formano i nuovi addetti, con una retribuzione graduale che sale di semestre in semestre fino al minimo pieno del livello di arrivo.

In sintesi

Il CCNL prevede l’apprendistato professionalizzante per livelli dal 1°S al 5° (alimentare) e dal A1S al B3 (panificazione), con durata da 3,5 a 5 anni. La retribuzione parte dal 70% e sale per semestri. Dal 1° gennaio 2025 gli apprendisti maturano scatti di anzianità di 10 euro. Formazione minima 80 ore annue. Per i cicli stagionali è prevista un’indennità mensile di 60 euro.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · CLAAI · Flai-Cgil · Fai-Cisl · Uila-Uil
Rinnovo
6 giugno 2024 (CCNL base: 6 dicembre 2021)
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Tipologia
Apprendistato professionalizzante (D.Lgs. n. 81/2015)

Tabella riepilogativa: durata e gruppi nell’apprendistato

Durata massima apprendistato professionalizzante – Settore Alimentare Artigiano
Gruppo Livelli Durata massima
1° gruppo 1°S – 1° 5 anni (10 semestri)
2° gruppo 2° – 3°A – 3° – 4° 5 anni (10 semestri)
3° gruppo 3 anni e 6 mesi (7 semestri)
Durata massima apprendistato – Settore Panificazione Artigianato
Livello Durata massima
A1S – A1 5 anni
A2 4 anni e 6 mesi
A3 4 anni
B1 (gerente) 3 anni
B2 3 anni
B3S 4 anni e 6 mesi
B3 3 anni

La progressione retributiva per semestri

La retribuzione dell’apprendista è una percentuale crescente del minimo tabellare del livello di qualificazione finale. La progressione si articola per semestri. Nel settore alimentare artigiano:

Progressione retributiva – Settore Alimentare Artigiano (percentuale sul minimo finale)
Semestre 1° e 2° gruppo (5 anni) 3° gruppo (3,5 anni)
I 70% 70%
II 70% 70%
III 75% 75%
IV 75% 95%
V 84% 95%
VI 84% 95%
VII 84% / 95% 100%
VIII 91% / 95%
IX 91% / 100%
X 100%

Le percentuali del 2° gruppo (livelli 2°-4°) differiscono leggermente da quelle del 1° gruppo (1°S-1°) nella progressione finale. Verificare le tavole complete nell’accordo ufficiale. Nel settore panificazione la progressione è analoga con specifiche per i Gruppi A e B.

Scatti di anzianità per gli apprendisti: novità 2025

Il rinnovo del 6 giugno 2024 ha introdotto una significativa novità: a decorrere dal 1° gennaio 2025, gli apprendisti (anche quelli assunti precedentemente) hanno diritto agli scatti di anzianità, con le stesse modalità dei lavoratori non apprendisti.

Caratteristiche dello scatto di anzianità durante l’apprendistato:

  • Importo: 10 euro per ogni scatto maturato, indipendentemente dal livello;
  • Non è rapportato alla percentuale di progressione retributiva dell’apprendista;
  • Al termine del periodo formativo, gli importi già maturati vengono rivalutati ai valori previsti per il livello finale di inquadramento;
  • La frazione di biennio in corso al momento del passaggio in qualifica è utile per la maturazione del successivo scatto.

Obblighi di formazione e Fondartigianato

L’impresa che assume in apprendistato è responsabile della formazione tecnico-professionale e deve garantire all’apprendista almeno 80 ore medie annue di formazione retribuita. Questa formazione comprende obbligatoriamente la formazione in materia di sicurezza sul lavoro (Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011). La formazione trasversale può essere integrata dall’offerta formativa pubblica.

Il CCNL sottolinea il ruolo fondamentale di Fondartigianato, il fondo interprofessionale per la formazione continua nell’artigianato, per l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori del settore. Il rinnovo del 2024 ha avviato la revisione dei piani formativi settoriali.

Apprendistato in cicli stagionali

Una specificità del settore alimentare artigiano è la possibilità di articolare l’apprendistato in cicli stagionali (es. apprendistato in gelateria, pasticceria stagionale, produzione di panettoni). Le regole principali:

  • Si applicano per qualifiche dei livelli 4° e 5° (alimentare) e A2, A3, B1, B2, B3S, B3 (panificazione);
  • L’ultimo ciclo deve avere inizio entro 48 mesi (durata ≤3,5 anni) o 60 mesi (durata >3,5 anni) dalla prima assunzione;
  • Ogni ciclo deve avere durata non inferiore a 14 settimane di attività lavorativa per 12 mesi;
  • All’apprendista stagionale spetta un’indennità mensile aggiuntiva di 60 euro a titolo di «indennità apprendistato cicli stagionali», che incide su tutti gli istituti indiretti e differiti incluso il TFR.

Casi pratici

Tizio – Apprendista panettiere (livello A1), 3° semestre
Tizio viene assunto come apprendista panettiere per la qualifica di livello A1 (durata totale 5 anni). Al 3° semestre la sua retribuzione è il 75% del minimo tabellare di livello A1. Con un minimo A1 a regime di 1.968,43 €, Tizio percepisce circa 1.968,43 × 75% = 1.476,32 € lordi mensili (più eventuali scatti da jan 2025 a 10 € cadauno). L’azienda deve erogargli 80 ore di formazione annua retribuita.
Caia – Apprendista commessa panificio (livello B2), ciclo stagionale
Caia lavora nella stagione estiva in un panificio artigianale in località turistica. Viene assunta come apprendista B2 con apprendistato in cicli stagionali. Il contratto stagionale dura 5 mesi (maggio-settembre). Caia percepisce la retribuzione proporzionata (75% del minimo B2 al 3° semestre) più l’indennità aggiuntiva di 60 euro mensili. Il secondo ciclo potrà iniziare l’anno successivo entro i limiti temporali contrattuali.
Sempronio – Apprendista gelatiere (livello 3A), scatto 2025
Sempronio è apprendista di livello 3A in una gelateria artigianale dal gennaio 2023. A gennaio 2025 matura il diritto allo scatto di anzianità da 10 euro mensili (primo biennio). Non è rapportato alla sua percentuale di progressione (es. 84% del minimo); riceve 10 euro fissi in più in busta. Alla fine del percorso formativo, se inquadrato al livello 3A (minimo 1.919,85 €), lo scatto verrà rivalutato da 10 a 21,69 euro (importo standard del livello 3A).

Domande frequenti

Quali livelli rientrano nell’apprendistato del CCNL Alimentari Artigianato?
Per il settore alimentare artigiano: livelli da 1°S a 5°. Per il settore panificazione: livelli A1S, A1, A2, A3 (Gruppo A) e B1, B2, B3S, B3 (Gruppo B). Il livello 6° e i livelli A4/B4 non rientrano nell’apprendistato professionalizzante.
Quante ore di formazione deve garantire l’azienda?
L’impresa deve erogare almeno 80 ore medie annue di formazione tecnico-professionale retribuita, comprensive della formazione obbligatoria di sicurezza. Ulteriore formazione trasversale può essere integrata dall’offerta pubblica.
Come è strutturata la progressione retributiva?
Parte dal 70% del minimo tabellare del livello finale e sale ogni semestre: 70-70-75-75-84-84-84-91-91-100% per il 1° gruppo (livelli 1°S/1°, durata 5 anni). Per gli altri gruppi le percentuali sono simili con durata inferiore.
Gli apprendisti maturano scatti di anzianità?
Sì, dal 1° gennaio 2025. Lo scatto è pari a 10 euro mensili, non rapportato alla percentuale di progressione. Al termine dell’apprendistato viene rivalutato al valore standard del livello finale.
È possibile fare l’apprendistato stagionale?
Sì, per alcuni livelli (4°, 5° alimentare; A2, A3, B1, B2, B3S, B3 panificazione). Prevede un’indennità mensile aggiuntiva di 60 euro e deve avere cicli di almeno 14 settimane. L’ultimo ciclo deve iniziare entro 48-60 mesi dalla prima assunzione.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima e mensilità aggiuntive.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato del 6 dicembre 2021, rinnovato il 6 giugno 2024 (vigenza 2023-2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • L'apprendistato professionalizzante e' lo strumento con cui le piccole imprese alimentari e i panifici artigiani formano i nuovi addetti.
  • La retribuzione e' graduale: parte da una percentuale del minimo e cresce per semestri fino al livello di arrivo.
  • Durata, formazione e progressione sono fissate dal CCNL Artigianato e dal D.Lgs. 81/2015.
  • La formazione e' un obbligo essenziale: la sua mancanza imputabile al datore può comportare la riqualificazione del rapporto.
  • Per i cicli stagionali tipici del settore valgono regole specifiche di computo e formazione.
  • Importi, percentuali e scatti vanno letti nelle tabelle del CCNL vigente, non stimati.
Indice dei contenuti

Nell'artigianato alimentare e nella panificazione l'apprendistato e' la spina dorsale del ricambio generazionale: e' il modo in cui un panificio o un laboratorio forma il futuro panettiere, pasticciere o addetto alla produzione, trasmettendo un mestiere che vive di pratica. Il contratto unisce la causa lavorativa e quella formativa, e proprio la formazione e' la contropartita che giustifica l'inquadramento agevolato.

La cornice: D.Lgs. 81/2015 e CCNL Artigianato

L'apprendistato professionalizzante e' regolato dal D.Lgs. 81/2015 per i tratti essenziali (eta', durata massima, obbligo formativo), mentre il CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato ne definisce l'applicazione: livelli formabili, durata per qualifica, monte ore di formazione, progressione retributiva. Il settore distingue i percorsi tra area alimentare e area panificazione, con scansioni proprie. Le durate e i contenuti precisi vanno letti nel contratto vigente.

La retribuzione graduale per semestri

Il tratto distintivo e' la progressione retributiva: la paga dell'apprendista parte da una percentuale del minimo del livello di arrivo e cresce per semestri, fino a raggiungere il trattamento pieno alla fine del percorso. E' una curva che accompagna l'acquisizione effettiva della professionalita'. Le percentuali iniziali, gli scaglioni semestrali e l'eventuale maturazione di scatti vanno verificati nelle tabelle del CCNL vigente: non vanno mai stimati a memoria, perché cambiano con i rinnovi.

L'obbligo formativo: cuore dell'istituto

La formazione e' l'elemento che giustifica il regime di favore. Il datore deve garantire la formazione professionalizzante prevista, integrata dove richiesto dalla formazione di base e trasversale a carico del sistema regionale. Nelle piccole realta' artigiane la formazione e' spesso erogata internamente, on the job, da un tutor: ciò e' legittimo, ma deve essere reale e documentata. La sua assenza, se imputabile al datore e tale da impedire il raggiungimento della qualifica, espone alla riqualificazione del rapporto e al recupero della contribuzione agevolata.

La specificita' della stagionalita'

Il settore alimentare conosce cicli stagionali (festivita', produzioni tipiche, picchi di domanda) che incidono sull'organizzazione. Per i cicli stagionali il CCNL prevede regole specifiche di computo della durata e di erogazione della formazione, in modo che i periodi di sospensione non vanifichino il percorso formativo. E' un aspetto da verificare quando l'apprendistato si svolge in attività a forte stagionalita'.

Tutele e recesso durante il percorso

Durante l'apprendistato il recesso e' ammesso solo per giusta causa o giustificato motivo: l'apprendista non può essere licenziato liberamente nel corso della formazione. Al termine del periodo formativo si apre una finestra in cui ciascuna parte può recedere con il preavviso previsto; in mancanza di disdetta il rapporto prosegue come ordinario a tempo indeterminato e l'apprendista consolida la qualifica. E' la tutela che trasforma l'apprendistato in un reale percorso di stabilizzazione.

Cosa deve pretendere l'apprendista

Per il giovane il punto di attenzione e' duplice: che la progressione retributiva semestrale sia effettivamente applicata e che la formazione sia reale e documentata. Un apprendistato che si riduca a manodopera sottopagata senza crescita professionale tradisce la funzione dell'istituto. In caso di dubbio, il riferimento e' il testo aggiornato del CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato, non un importo o una regola ricordati a memoria.

Domande frequenti

Come funziona la retribuzione dell'apprendista nell'artigianato alimentare?

E' graduale: parte da una percentuale del minimo del livello di arrivo e cresce per semestri fino al trattamento pieno. Percentuali e scaglioni vanno letti nelle tabelle del CCNL vigente, perche' cambiano con i rinnovi.

La formazione puo' essere fatta internamente nel panificio?

Si. Nelle piccole realta' artigiane la formazione professionalizzante e' spesso erogata on the job da un tutor: e' legittimo, purche' sia reale e documentata. La sua assenza imputabile al datore espone alla riqualificazione del rapporto.

Cosa cambia per i cicli stagionali?

Per le attivita' a forte stagionalita' il CCNL prevede regole specifiche di computo della durata e di erogazione della formazione, perche' i periodi di sospensione non vanifichino il percorso formativo. Vanno verificate nel contratto vigente.

Posso essere licenziato durante l'apprendistato?

Durante il periodo formativo il recesso e' ammesso solo per giusta causa o giustificato motivo. Al termine si apre una finestra di recesso con preavviso; in mancanza di disdetta il rapporto prosegue a tempo indeterminato.

L'apprendista matura scatti di anzianita'?

Il CCNL puo' prevedere la maturazione di scatti o altri elementi durante l'apprendistato. L'esatta disciplina e gli importi vanno verificati nelle tabelle del contratto vigente, senza stimarli a memoria.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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