Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Legno e Arredamento (Artigianato)

CCNL Legno e Arredamento Artigianato: welfare e sanità integrativa

Guida al sistema di welfare bilaterale per i lavoratori e le imprese artigiane del legno e dell’arredamento: sanità integrativa con San.Arti., sostegno al reddito con FSBA, servizi formativi e di welfare con EBNA, e previdenza complementare con Fon.Te.

In sintesi

Il CCNL Legno Arredamento Artigianato aderisce al sistema bilaterale artigiano: San.Arti. per la sanità integrativa, FSBA per il sostegno al reddito in caso di crisi aziendale, EBNA per formazione e servizi. La partecipazione è obbligatoria. I lavoratori accedono a rimborsi sanitari, prestazioni integrative e tutele di welfare senza costi aggiuntivi diretti.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Confartigianato Legno e Arredo · CNA Produzione · Casartigiani · CLAAI
Parti firmatarie (sindacali)
Feneal-Uil · Filca-Cisl · Fillea-Cgil
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Sanità integrativa
San.Arti. (Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Artigiani)
Sostegno al reddito
FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato)
Bilateralità nazionale
EBNA (Ente Bilaterale Nazionale dell’Artigianato)
Previdenza complementare
Fon.Te. (fondo pensione negoziale dell’artigianato) o altri fondi autorizzati

Il sistema bilaterale artigiano: una struttura di welfare specifica

Il settore artigiano italiano dispone di un sistema di welfare bilaterale autonomo e distinto rispetto a quello delle imprese industriali o del terziario. Questo sistema è costruito sulle fondamenta della contrattazione collettiva artigiana e si articola in tre pilastri principali: la bilateralità (gestita da EBNA e dagli enti regionali), la sanità integrativa (affidata a San.Arti.) e il sostegno al reddito in caso di crisi (gestito da FSBA).

Per le imprese che applicano il CCNL Legno e Arredamento (Artigianato), la partecipazione a questi fondi è obbligatoria per contratto: il datore è tenuto a iscrivere i propri dipendenti ai fondi previsti e a versare i relativi contributi. Non si tratta di una scelta discrezionale, ma di un obbligo contrattuale la cui inosservanza può determinare responsabilità verso i lavoratori e sanzioni da parte degli enti previdenziali.

San.Arti.: la sanità integrativa per i lavoratori artigiani del legno

San.Arti. è il fondo di assistenza sanitaria integrativa costituito dalle parti firmatarie dei CCNL artigiani per offrire ai lavoratori delle imprese artigiane prestazioni sanitarie che integrano o sostituiscono quelle del Servizio Sanitario Nazionale, spesso caratterizzato da lunghe liste d’attesa. San.Arti. copre:

  • Visite specialistiche e consulenze mediche presso strutture convenzionate.
  • Esami diagnostici (analisi cliniche, diagnostica per immagini, ecografie, ecc.).
  • Ricoveri ospedalieri, con rimborso della quota ticket e delle eventuali spese di degenza in camera singola.
  • Interventi chirurgici in regime di day surgery o di ricovero ordinario.
  • Prestazioni odontoiatriche (cure dentistiche, protesi, ortodonzia), spesso non coperte dal SSN.
  • Check-up preventivi e screening oncologici.
  • Prestazioni di non autosufficienza (in alcune configurazioni del piano sanitario).

Il contributo a San.Arti. è interamente a carico del datore di lavoro per la copertura di base; eventuali piani sanitari più elevati (con massimali maggiori) possono prevedere una compartecipazione volontaria del lavoratore.

FSBA: il sostegno al reddito per i lavoratori artigiani in crisi

Le imprese artigiane non hanno accesso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), riservata alle imprese industriali. Per colmare questo divario il sistema artigiano ha istituito il FSBA – Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato, ai sensi dell’art. 27 D.Lgs. 148/2015.

Il FSBA eroga prestazioni di integrazione salariale quando l’attività lavorativa è sospesa o ridotta per:

  • Situazioni aziendali dovute a eventi temporanei non imputabili al datore né ai lavoratori (crisi di mercato, carenza di commesse, difficoltà di approvvigionamento materiali).
  • Situazioni aziendali conseguenti a crisi settoriali o territoriali.
  • Causali eccezionali (eventi atmosferici, calamità naturali, emergenze sanitarie).

Per poter accedere alle prestazioni FSBA, l’impresa artigiana deve essere in regola con i versamenti ai fondi bilaterali. In assenza di regolarità contributiva il FSBA non è tenuto a erogare le prestazioni. Questo rende il versamento dei contributi bilaterali un obbligo con rilevanza pratica immediata sia per il datore sia per i lavoratori.

Tabella riepilogativa: i fondi del sistema bilaterale artigiano

Sistema bilaterale artigiano – CCNL Legno e Arredamento Artigianato
Fondo / Ente Funzione principale Obbligatorietà Chi versa il contributo
San.Arti. Sanità integrativa (visite, diagnostica, ricoveri, odontoiatria) Obbligatoria per CCNL Datore di lavoro (contributo base)
FSBA Sostegno al reddito in caso di sospensione/riduzione attività Obbligatoria per CCNL Datore e lavoratore (quote bilaterali)
EBNA / enti regionali Formazione, sicurezza, welfare complementare, osservatorio Obbligatoria per CCNL Datore di lavoro
Fon.Te. (o altro fondo) Previdenza complementare (pensione integrativa) Volontaria (con contributo datoriale in caso di adesione) Datore + lavoratore (volontario) + TFR

Le misure dei contributi ai fondi bilaterali sono stabilite dagli accordi interconfederali artigiani e possono essere aggiornate periodicamente. Per i valori vigenti, consultare le organizzazioni datoriali (Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI) o i sindacati di categoria.

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EBNA e enti bilaterali regionali: i servizi concreti

EBNA – Ente Bilaterale Nazionale dell’Artigianato – è l’organismo nazionale di riferimento per la bilateralità artigiana. Opera attraverso una rete di enti bilaterali regionali (uno per ciascuna regione italiana) che erogano concretamente i servizi ai lavoratori e alle imprese. Per i lavoratori del comparto legno-arredo i servizi più rilevanti includono:

  • Organizzazione della formazione obbligatoria per gli apprendisti (ore esterne, sicurezza, competenze tecnico-professionali).
  • Erogazione di borse di studio per i figli dei dipendenti che conseguono titoli di studio.
  • Sussidi per eventi straordinari (decesso, grave malattia, calamità naturali che colpiscono il lavoratore o la sua famiglia).
  • Promozione della salute e sicurezza sul lavoro (formazione specifica per il settore legno, dispositivi di protezione individuale nelle lavorazioni del legno).
  • Supporto alle imprese nelle procedure di accesso a FSBA (pratiche amministrative, moduli, termini).

La previdenza complementare: Fon.Te. e altre opzioni

La previdenza complementare rappresenta il «terzo pilastro» del sistema pensionistico italiano, accanto alla pensione obbligatoria INPS e al TFR. Il CCNL Legno e Arredamento Artigianato prevede la possibilità (e in caso di adesione del lavoratore, l’obbligo) di versare contributi a un fondo pensione complementare.

Il fondo pensione di riferimento per le piccole e medie imprese artigiane è Fon.Te. (il fondo pensione negoziale dell’artigianato, che dal 2011 ha assorbito Artifond), che rientra tra i fondi negoziali (fondi «chiusi») accessibili ai lavoratori delle imprese che applicano i CCNL artigiani. In caso di adesione del lavoratore:

  • Il lavoratore versa una quota volontaria mensile (deducibile fiscalmente fino a 5.164,57 euro annui).
  • Il datore versa un contributo datoriale aggiuntivo, previsto dal CCNL in misura percentuale sulla retribuzione.
  • Il TFR maturando viene dirottato al fondo pensione anziché rimanere in azienda (su scelta del lavoratore).

L’adesione al fondo pensione è vantaggiosa fiscalmente: oltre alla deducibilità dei contributi, le prestazioni pensionistiche integrative sono tassate con aliquota agevolata rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF.

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Casi pratici

Tizio – Operaio che accede a San.Arti. per cure odontoiatriche
Tizio, operaio di una falegnameria artigiana, deve affrontare una spesa odontoiatrica significativa (protesi e cure per tre elementi). Tramite San.Arti. presenta la richiesta di rimborso con la documentazione delle spese sostenute. Il fondo rimborsa una quota della spesa secondo il piano sanitario vigente, riducendo sensibilmente il costo a carico di Tizio. Per conoscere i massimali e le modalità di rimborso Tizio si registra sul portale di San.Arti. o si rivolge all’ente bilaterale regionale di zona.
Caia – L’impresa accede a FSBA durante un periodo di crisi
L’impresa artigiana che impiega Caia attraversa un periodo di forte riduzione delle commesse. Il titolare, in regola con i contributi bilaterali, presenta domanda al FSBA per la sospensione temporanea dell’attività di Caia e degli altri due dipendenti. Il FSBA eroga le prestazioni di integrazione salariale per il periodo autorizzato, garantendo a Caia una percentuale della retribuzione ordinaria anche durante la sospensione. Senza FSBA, essendo l’impresa artigiana esclusa dalla CIGO, Caia non avrebbe avuto alcuna tutela reddituale.
Sempronio – Scelta della previdenza complementare con Fon.Te.
Sempronio, 35 anni, decide di aderire a Fon.Te. destinando il TFR maturando al fondo e versando un contributo volontario mensile. Il datore versa il contributo datoriale previsto dal CCNL. Sempronio può dedurre dal reddito imponibile il proprio contributo (fino al limite di 5.164,57 euro annui), riducendo l’IRPEF dovuta. Alla fine della vita lavorativa Sempronio avrà accumulato una pensione complementare che integra la pensione INPS, tutelando il suo tenore di vita in età avanzata.

Domande frequenti

Cos’è San.Arti. e a chi si rivolge?
San.Arti. è il fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori delle imprese artigiane. Copre visite specialistiche, diagnostica, ricoveri, interventi chirurgici, odontoiatria e check-up preventivi. L’iscrizione è obbligatoria per le imprese che applicano il CCNL Legno Arredamento Artigianato.
Cosa copre FSBA per i lavoratori del legno-arredo artigiano?
FSBA eroga prestazioni di integrazione salariale in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa per crisi aziendali, eventi straordinari o calamità. È l’equivalente artigiano della cassa integrazione, riservato alle imprese artigiane escluse dalla CIGO.
L’iscrizione a San.Arti. è obbligatoria per tutte le imprese artigiane del legno?
Sì. Le imprese artigiane che applicano il CCNL devono obbligatoriamente iscrivere tutti i dipendenti a San.Arti. Il contributo è a carico del datore; il lavoratore non sostiene costi diretti per la copertura sanitaria di base.
Come funziona la previdenza complementare nel settore artigiano del legno?
Il CCNL prevede la possibilità di versare il TFR e contributi aggiuntivi a Fon.Te. o altro fondo pensione autorizzato. L’adesione è volontaria per il lavoratore. I contributi versati sono deducibili fiscalmente fino a 5.164,57 euro annui.
Cosa fa EBNA per i lavoratori artigiani del legno?
EBNA organizza la formazione per apprendisti, eroga borse di studio per i figli dei dipendenti, gestisce sussidi per eventi straordinari e supporta le imprese nelle pratiche di accesso a FSBA. Opera tramite enti bilaterali regionali in tutta Italia.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Legno e Arredamento (Artigianato) firmato il 5 marzo 2024 e alle successive intese del 2025. I fondi bilaterali citati (San.Arti., FSBA, EBNA, Fon.Te.) sono enti reali e verificabili. Per informazioni aggiornate sulle prestazioni, i contributi e le modalità di accesso, si raccomanda di consultare i siti istituzionali dei fondi, le organizzazioni datoriali (Confartigianato, CNA, Casartigiani, CLAAI) o il sindacato di categoria (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil). Per situazioni specifiche è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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