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La guida

CCNL Legno e Arredamento (Artigianato)

CCNL Legno e Arredamento Artigianato: tabelle retributive e minimi 2024-2026

Guida alle retribuzioni minime, agli aumenti per livello e alla struttura salariale del CCNL per le imprese artigiane del legno, arredamento e mobili. Tutti i dati aggiornati al rinnovo del 5 marzo 2024.

In sintesi

Il CCNL Legno e Arredamento Artigianato (rinnovo 5 marzo 2024, vigenza 2023-2026) prevede aumenti complessivi di 180 euro al livello D in quattro tranches: +55 euro da marzo 2024, +50 euro da gennaio 2025, +40 euro da gennaio 2026, +35 euro da ottobre 2026. Otto livelli da F ad AS, un’una tantum di 130 euro per il periodo scoperto.

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  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Confartigianato Legno e Arredo · Confartigianato Marmisti · CNA Produzione · CNA Costruzioni · Casartigiani · CLAAI (CCNL Area Legno-Lapidei, codice CNEL F060)
Parti firmatarie (sindacali)
Feneal-Uil · Filca-Cisl · Fillea-Cgil
Ultimo rinnovo
5 marzo 2024 (ipotesi di accordo); verbale integrativo 15 marzo 2024
Vigenza
1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2026
Fonte
testo CCNL 25 marzo 2014, aggiornato dagli accordi del 13 marzo 2018 e del 5 marzo 2024 (pubblicati da Confartigianato Vicenza)
Settore
Imprese artigiane del legno, arredamento, mobili (distinto dalle PMI e dall’industria)
Platea indicativa
Circa 80.000 lavoratori e 20.000 imprese

Importi minimi

Dal 1° ottobre 2026, con l’ultima tranche del rinnovo, i minimi mensili lordi delle imprese artigiane vanno da 1.490,13 € (livello F) a 2.278,43 € (AS); il livello D, operaio qualificato, è a 1.674,71 €. La tabella completa per livello e decorrenza è qui sotto.

Tabella dei minimi per livello 2024-2026 (imprese artigiane)

Retribuzione tabellare mensile lorda – CCNL Area Legno-Lapidei, settore Legno, Arredamento, Mobili, imprese artigiane
Livello Fino al 29/2/2024 Dal 1/3/2024 Dal 1/1/2025 Dal 1/1/2026 Dal 1/10/2026
AS (quadro) 2.033,54 2.108,37 2.176,39 2.230,81 2.278,43
A 1.895,44 1.965,19 2.028,59 2.079,31 2.123,69
B 1.732,57 1.796,32 1.854,28 1.900,65 1.941,22
C Super 1.657,27 1.718,25 1.773,69 1.818,04 1.856,85
C 1.581,22 1.639,40 1.692,29 1.734,61 1.771,64
D 1.494,71 1.549,71 1.599,71 1.639,71 1.674,71
E 1.415,50 1.467,59 1.514,94 1.552,82 1.585,97
F 1.329,97 1.378,91 1.423,40 1.458,99 1.490,13

Fonte: verbale integrativo del 15 marzo 2024 all’accordo di rinnovo del 5 marzo 2024 (salario minimo contrattuale nazionale, in cui sono conglobati paga base, contingenza ed EDR); importi dal 1° gennaio 2026 riscontrati anche sulle tabelle di Confartigianato Vicenza. 13 mensilità, 40 ore settimanali, divisore orario 174. Nelle PMI non artigiane che applicano lo stesso CCNL i minimi sono più alti: dal 1° ottobre 2026 D 1.686,71 €, AS 2.294,75 €. Gli elementi regionali (per esempio l’I.R.R. del Veneto) si aggiungono.

Struttura dei livelli retributivi

Il CCNL del settore artigiano del legno e arredamento articola i lavoratori in otto livelli, denominati con lettere: AS (o A Super, quadri), A, B, C Super (CS), C, D, E e F. Ogni livello corrisponde a un profilo professionale definito da declaratorie contrattuali. Il livello F è destinato ai lavoratori di prima assunzione privi di esperienza: dopo 12 mesi di servizio effettivo il passaggio al livello E avviene in modo automatico.

La tabella retributiva distingue due tipologie di datore di lavoro che applicano lo stesso CCNL:

  • Imprese artigiane: iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane ai sensi della L. 443/1985, con i relativi limiti dimensionali.
  • Piccole e Medie Imprese (PMI): non artigiane, ma che applicano il medesimo CCNL in virtù di accordi di categoria. I minimi PMI sono più alti di quelli artigiani: dal 1° ottobre 2026 di 12 € al livello D e di circa 16 € al livello AS.

Questo contratto si distingue nettamente dal CCNL Legno e Arredamento Industria (firmato da Federlegno Arredo con Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil sul versante industria), che ha una struttura di livelli e minimi tabellari differente e generalmente più elevata.

Minimi tabellari: come leggerli

L’aumento di 180 € è riferito al livello D e viene riparametrato sugli altri livelli: a regime vale 244,89 € per AS, 190,42 € per C e 160,16 € per F. Al 1° gennaio 2025, dopo le prime due tranche, il livello D era a 1.599,71 €; con la quarta tranche del 1° ottobre 2026 arriva a 1.674,71 €, mentre il livello AS raggiunge 2.278,43 €.

Una tantum 2024 e scatti di anzianità

Sul fronte degli scatti di anzianità (massimo 5 scatti biennali, esclusa la categoria F), il rinnovo ha aumentato di 5 euro gli importi degli scatti che maturano dal 1° gennaio 2025: AS 20,494 €, A 18,944 €, B 16,879 €, CS 16,181 €, C 15,329 €, D 14,296 €, E 13,522 € (verbale del 17 febbraio 2025). I lavoratori che avevano già raggiunto il numero massimo di scatti previsti ricevono il maggior importo di 5 euro sull’ultimo scatto già maturato. Dal 1° gennaio 2025 anche gli apprendisti maturano scatti di anzianità (8 euro per scatto), un diritto introdotto ex novo dal rinnovo 2024.

Come si compone la busta paga

Il minimo tabellare è la base della retribuzione, ma la busta paga di un lavoratore del legno artigianato può includere ulteriori voci:

  • Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (E.A.R.): dovuto dalle imprese che non aderiscono alla bilateralità artigiana: 30 euro lordi mensili per 13 mensilità dal 1° maggio 2022 (accordo interconfederale del 17 dicembre 2021; prima erano 25). Non è assorbibile dagli aumenti contrattuali.
  • Indennità di mancata iscrizione a San.Arti.: ulteriori 25 euro mensili per 13 mensilità se il datore non provvede all’iscrizione al fondo sanitario.
  • Tredicesima mensilità: una mensilità della retribuzione globale di fatto, pagata normalmente alla vigilia di Natale (art. 47).
  • Maggiorazioni per straordinario, lavoro notturno, festivo (vedi articolo dedicato all’orario).
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Casi pratici

Tizio – Falegname livello D, assunto prima del rinnovo
Tizio è un falegname assunto a livello D da un’impresa artigiana del mobile dal 2022. Con il rinnovo 2024, il suo minimo tabellare è passato da 1.494,71 € a 1.549,71 € a marzo 2024 e a 1.599,71 € a gennaio 2025. Ha anche percepito l’una tantum di 130 euro in due rate (aprile e maggio 2024). Dal gennaio 2026 sale a 1.639,71 € e dal 1° ottobre 2026 a 1.674,71 €: 180 euro in più al mese rispetto al precedente contratto.
Caia – Impiegata commerciale livello A, verifica cedolino
Caia lavora come impiegata di livello A presso un’azienda artigiana di arredamento. Nel suo cedolino di marzo 2024 compare la prima tranche di aumento: la voce «minimo tabellare» del livello A passa da 1.895,44 € a 1.965,19 € (+69,75 €, l’aumento del livello D riparametrato). Se non trovasse l’aumento in busta paga, Caia dovrebbe rivolgersi al sindacato (Fillea-Cgil, Filca-Cisl o Feneal-Uil) o all’Ispettorato del Lavoro, perché l’applicazione degli aumenti è automatica e obbligatoria.
Sempronio – Responsabile di produzione livello B, verifica E.A.R.
L’azienda artigiana di Sempronio non ha mai aderito a EBNA/FSBA. In questo caso, la legge contrattuale impone al datore di erogare a Sempronio un Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (E.A.R.) di 30 euro lordi mensili per 13 mensilità, non assorbibile dagli aumenti contrattuali. L’importo deve comparire esplicitamente nel cedolino paga.

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Domande frequenti

Quando decorrono gli aumenti del CCNL Legno Arredamento Artigianato?
In quattro tranches: +55 euro dal 1° marzo 2024, +50 euro dal 1° gennaio 2025, +40 euro dal 1° gennaio 2026, +35 euro dal 1° ottobre 2026. Il parametro di riferimento è il livello D (operaio qualificato).
Quanti livelli prevede il CCNL Legno Artigianato?
Otto livelli per il settore Legno, Arredamento, Mobili: AS (quadri), A, B, C Super (CS), C, D, E e F. Il livello F è quello di prima assunzione, con passaggio automatico al livello E dopo 12 mesi.
Che cos’è l’una tantum prevista dal rinnovo 2024?
Un importo forfettario di 130 euro lordi (91 euro per gli apprendisti, pari al 70%) erogato in due soluzioni di 65 euro in aprile e maggio 2024, a copertura del periodo contrattuale scoperto dal 1° gennaio al 28 febbraio 2024.
Cosa si intende per impresa artigiana ai fini del CCNL?
Un’impresa iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane, che opera nel settore del legno, arredamento e mobili con i limiti dimensionali previsti dalla L. 443/1985. Le tabelle retributive delle imprese artigiane differiscono lievemente da quelle delle PMI che applicano il medesimo CCNL.
Cosa succede se il datore paga meno del minimo tabellare?
Il pagamento sotto il minimo tabellare contrattuale costituisce inadempimento. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato (Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per ottenere il pagamento delle differenze retributive.
Gli scatti di anzianità sono stati aggiornati dal rinnovo 2024?
Sì. Dal 1° gennaio 2025 gli importi degli scatti di anzianità sono aumentati di 5 euro per tutti i livelli. Per i lavoratori che avevano già raggiunto il massimo degli scatti, l’incremento di 5 euro viene riconosciuto sull’ultimo scatto maturato.

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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Legno e Arredamento (Artigianato) del 5 marzo 2024 e al verbale integrativo del 15 marzo 2024. I minimi per livello sono quelli del verbale integrativo del 15 marzo 2024. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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