Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Concia (Pelli e Cuoio)

CCNL Concia: tabelle retributive e minimi 2024-2026

Guida alle tabelle retributive del Contratto Collettivo Nazionale per i lavoratori dell’industria conciaria: struttura dei livelli, minimi mensili in vigore dal 1° gennaio 2026, scatti di anzianità e aumenti programmati nel triennio 2023-2026.

In sintesi

Il CCNL Concia (UNIC, Filctem-Cgil/Femca-Cisl/Uiltec-Uil), vigente fino al 30 giugno 2026, prevede 11 livelli da F1 (minimo ~1.689 €) ad A (~2.938 €). L’aumento triennale ammonta a 191 € sul livello D2 distribuito in tre tranche: marzo 2024, gennaio 2025 e gennaio 2026.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
UNIC – Concerie Italiane (Confindustria) · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
7 marzo 2024
Vigenza
1° luglio 2023 – 30 giugno 2026
Platea
~23.000 lavoratori in circa 1.200 aziende
Codice CNEL
B101

Tabella riepilogativa

Minimi tabellari mensili lordi – in vigore dal 1° gennaio 2026 (in euro)
Livello Minimo mensile Scatto biennale Profilo tipico
A 2.937,60 € 19,63 € Quadro / alta professionalità
B1 2.494,04 € 19,63 € Impiegato direttivo / tecnico specialista
B2 2.494,04 € 17,56 € Impiegato di concetto senior
C1 2.234,82 € 14,46 € Impiegato di concetto / operaio specializzato senior
C2 2.234,82 € 13,94 € Operaio specializzato / impiegato esecutivo qualificato
D1 2.041,99 € 13,94 € Operaio qualificato senior
D2 2.041,99 € 12,65 € Operaio qualificato base
E1 1.783,71 € 11,88 € Operaio comune senior
E2 1.783,71 € 11,88 € Operaio comune
E3 1.783,71 € 10,33 € Operaio di primo ingresso
F1 1.689,30 € 10,33 € Lavoratore in formazione iniziale

Nota: la tabella riporta il Trattamento Economico Minimo (TEM) al lordo di trattenute previdenziali e fiscali. Il Terzo Elemento (E.R.C.) di 10,33 € mensili si aggiunge al minimo base per tutti i livelli. I valori sono stati determinati al termine delle tre tranche di aumento previste dal rinnovo del 7 marzo 2024.

Il piano degli aumenti retributivi 2023-2026

Il rinnovo del 7 marzo 2024 ha definito un percorso di aumenti articolato in tre scaglioni, calcolati sul livello D2 come parametro di riferimento:

Aumenti del Trattamento Economico Minimo (TEM) – livello D2
Decorrenza Aumento mensile Aumento cumulato
1° marzo 2024 +96,00 € +96,00 €
1° gennaio 2025 +55,00 € +151,00 €
1° gennaio 2026 +40,00 € +191,00 €

L’incremento complessivo di 191 € sul triennio rappresenta circa il 10,32% rispetto al valore IPCA di riferimento e il 10,59% sul Trattamento Economico Complessivo (TEC). Gli importi per i livelli diversi da D2 sono proporzionali al parametro retributivo di ciascuna categoria.

Struttura della retribuzione: cosa c’è oltre il minimo

La busta paga di un lavoratore conciario è composta da più elementi che si sommano al minimo tabellare:

  • Trattamento Economico Minimo (TEM): la retribuzione base garantita dal CCNL per ciascun livello.
  • Elemento Regionale di Confluenza (E.R.C.): voce di 10,33 € mensili che assorbe gli ex elementi territoriali o di contingenza.
  • Scatti di anzianità biennali: 5 aumenti periodici maturati ogni 2 anni di servizio continuativo, di importo variabile per livello (da 10,33 a 19,63 € per scatto).
  • Superminimo individuale: eventuale importo concordato con il datore di lavoro, che può essere assorbibile o non assorbibile dagli aumenti contrattuali.
  • Premi di risultato: definiti a livello di contrattazione aziendale o territoriale (vedi articolo dedicato).
  • Tredicesima mensilità: una mensilità aggiuntiva corrisposta a dicembre (vedi articolo dedicato).
  • Indennità per lavori specifici: per mansioni con esposizione a sostanze chimiche, calore intenso, odori particolari tipici del processo conciario.

Scatti di anzianità: come funzionano

Il CCNL Concia prevede cinque scatti biennali di anzianità. Ogni scatto matura dopo due anni di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro. L’importo di ogni singolo scatto dipende dal livello di inquadramento:

  • Livelli A e B1: 19,63 € per scatto
  • Livello B2: 17,56 € per scatto
  • Livelli C1: 14,46 € per scatto
  • Livelli C2 e D1: 13,94 € per scatto
  • Livello D2: 12,65 € per scatto
  • Livelli E1, E2: 11,88 € per scatto
  • Livelli E3 e F1: 10,33 € per scatto

Un operaio D2 che abbia maturato 5 scatti completi percepisce 63,25 € mensili aggiuntivi rispetto al minimo tabellare a titolo di sola anzianità.

Come si calcola la retribuzione oraria e giornaliera

Il CCNL stabilisce divisori convenzionali per la conversione della retribuzione mensile in importi orari e giornalieri, utili per il calcolo di straordinari, assenze e trattamenti di integrazione:

  • Divisore orario: 173 (retribuzione mensile divisa 173 = valore orario)
  • Divisore giornaliero: 25 (retribuzione mensile divisa 25 = valore giornaliero)

Esempio: un lavoratore al livello D2 con minimo tabellare di 2.041,99 € ha una retribuzione oraria di circa 11,80 € e giornaliera di circa 81,68 €. Questi valori costituiscono la base di calcolo per le maggiorazioni di straordinario, notturno e festivo.

Il settore conciario: distretti e specificità

L’industria conciaria italiana è concentrata in tre distretti principali: Arzignano (Vicenza, distretto del Veneto), Santa Croce sull’Arno (Pisa, Toscana) e Solofra (Avellino, Campania). Questi poli produttivi trattano pelli bovine, ovine, suine e di rettile destinate alla pelletteria, alla calzatura e all’arredamento. La lavorazione è caratterizzata dall’uso di sostanze chimiche (cromo, tannini, solventi) che giustificano specifiche indennità contrattuali per i lavoratori esposti e normative di sicurezza particolarmente dettagliate, affidate all’RLSSA (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza del Sito Aziendale) previsto dalla contrattazione di secondo livello.

Casi pratici

Tizio – operaio D2 al terzo scatto
Tizio lavora in una conceria di Arzignano dal 2018 ed è inquadrato al livello D2. Al 1° gennaio 2026 il suo minimo tabellare è 2.041,99 €. Avendo maturato 3 scatti biennali (3 × 12,65 € = 37,95 €), la sua retribuzione base mensile lorda è di 2.079,94 €, a cui si aggiunge l’ERC di 10,33 € per un totale di 2.090,27 €. Il datore non può corrispondere meno di questo importo.
Caia – impiegata C1 con superminimo
Caia è impiegata amministrativa C1 in una conceria di Santa Croce sull’Arno. Il suo minimo tabellare è 2.234,82 € dal 1° gennaio 2026. Il suo contratto individuale prevede un superminimo non assorbibile di 150 €. Il totale garantito è quindi 2.234,82 + 10,33 (ERC) + 150 = 2.395,15 € mensili lordi, a cui si aggiungono gli scatti di anzianità maturati.
Sempronio – quadro A che cambia azienda
Sempronio è un responsabile di laboratorio di qualità inquadrato al livello A. Cambia conceria rimanendo nel settore. Il nuovo datore è vincolato al minimo tabellare di 2.937,60 €. Gli scatti di anzianità maturati presso il vecchio datore non si trasferiscono automaticamente: nel nuovo rapporto il computo riparte da zero, salvo diverso accordo nella lettera di assunzione.

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Domande frequenti

Qual è il minimo tabellare più basso nel CCNL Concia 2026?
Il minimo mensile più basso è quello del livello F1, pari a circa 1.689,30 € lordi mensili secondo le tabelle in vigore dal 1° gennaio 2026. È destinato ai lavoratori in formazione iniziale o di primo ingresso nel settore.
Quando è stato rinnovato il CCNL Concia?
Il contratto è stato rinnovato il 7 marzo 2024 tra UNIC (Confindustria) e Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, con vigenza dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2026.
Quante tranche di aumento sono previste?
Tre tranche: 96 € dal 1° marzo 2024, 55 € dal 1° gennaio 2025 e 40 € dal 1° gennaio 2026, calcolate sul livello D2. L’aumento complessivo sul triennio è di 191 € lordi mensili.
Lo scatto di anzianità è biennale o triennale?
Nel CCNL Concia gli scatti di anzianità sono biennali: il lavoratore matura 5 aumenti ogni due anni di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro.
Come si calcola la retribuzione oraria?
La retribuzione oraria si ottiene dividendo il minimo mensile per il divisore convenzionale 173. Esempio: livello D2 con 2.041,99 € ÷ 173 = circa 11,80 € l’ora, base per il calcolo delle maggiorazioni di straordinario.
Se il datore paga meno del minimo tabellare cosa posso fare?
Il pagamento sotto il minimo tabellare è un inadempimento contrattuale. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per la conciliazione o il recupero delle differenze retributive, anche in via giudiziale.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, premi e mensilità aggiuntive e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Concia (Pelli e Cuoio) del 7 marzo 2024 (vigenza 1° luglio 2023 – 30 giugno 2026). I minimi tabellari riportati sono in vigore dal 1° gennaio 2026 (terza tranche). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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In sintesi

  • Le tabelle del CCNL Concia (pelli e cuoio) fissano i minimi tabellari per ogni livello di inquadramento dell'area industriale.
  • La retribuzione globale somma minimo, scatti, mensilità aggiuntive ed elementi di settore.
  • Gli importi vanno letti sulla tabella in vigore e sui verbali di rinnovo, mai su fonti datate.
  • L'inquadramento corretto (art. 2103 c.c.) è il presupposto della fascia retributiva.
  • Il TFR si calcola ex art. 2120 c.c. sulla retribuzione utile annua.
Indice dei contenuti

Nel comparto della concia di pelli e cuoio la retribuzione è governata da una tabella che associa a ogni livello un minimo. La logica è quella tipica dei contratti industriali: prima si individua il livello in base alle mansioni e al grado di specializzazione tecnica, poi si legge il minimo e si aggiungono le voci accessorie. Gli importi sono mobili e seguono i rinnovi, quindi il punto fermo è il metodo di lettura, non la cifra del momento, che va sempre desunta dall'allegato economico vigente.

La struttura per livelli del comparto industriale

I livelli distinguono operai, intermedi, impiegati e quadri secondo capacità professionali, autonomia e responsabilità. Nella concia pesano la conoscenza dei cicli di lavorazione - dalla preparazione alla rifinizione - e la specializzazione su fasi tecniche delicate; l'art. 2103 c.c. impone di guardare alle mansioni effettive per collocare il lavoratore nel livello giusto. La componente di manualità qualificata e di controllo di processo è un elemento che spesso giustifica un inquadramento superiore rispetto al semplice ruolo generico.

Dal minimo alla retribuzione globale

Il minimo tabellare è la base; vi si aggiungono scatti di anzianità, mensilità aggiuntive ed elementi retributivi di settore. La somma forma la retribuzione globale di fatto, rilevante per gli istituti indiretti e per il calcolo di ferie e mensilità. Conoscere quali voci compongono questa base è decisivo, perché su di essa si determinano molti trattamenti accessori e differiti.

Scatti e anzianità di servizio

Gli scatti valorizzano la permanenza nel livello secondo le cadenze fissate dal contratto. Si consolidano nella retribuzione e concorrono alle basi di calcolo differite, incidendo nel tempo sul costo del lavoro e sulla progressione del singolo. Rappresentano una forma di riconoscimento dell'esperienza maturata che, a differenza dei premi, non dipende da valutazioni discrezionali ma dal mero decorso del tempo nel livello.

Mensilità aggiuntive

Tredicesima ed eventuale quattordicesima maturano per ratei mensili e si riproporzionano per assunzioni o cessazioni in corso d'anno e per i periodi non utili, secondo le regole contrattuali. La loro corretta liquidazione presuppone l'individuazione esatta della base di calcolo e dei mesi di competenza, evitando di trascurare i periodi di sospensione che incidono sui ratei.

Il TFR nei rapporti del settore

Il trattamento di fine rapporto segue l'art. 2120 c.c.: quota annua sulla retribuzione utile e rivalutazione del montante con l'indice di legge. La composizione della tabella determina quali voci entrano nella base utile e, di conseguenza, l'entità dell'accantonamento annuo. Una lettura attenta delle voci retributive evita di sottostimare il TFR maturato nel tempo.

Errori frequenti nella lettura

L'errore tipico è applicare importi non più vigenti o confondere il minimo con la retribuzione complessiva. Il riferimento corretto è sempre la tabella allegata al contratto in vigore, integrata dai verbali di rinnovo con le rispettive decorrenze. Un controllo periodico tra livello, mansioni e voci liquidate consente di verificare la correttezza del trattamento e di intervenire tempestivamente su eventuali anomalie.

Domande frequenti

Quali livelli prevede il CCNL Concia?

Una griglia che distingue operai, intermedi, impiegati e quadri in base a professionalità, autonomia e responsabilità, con attenzione alla specializzazione sui cicli di lavorazione.

Il minimo tabellare è tutta la mia paga?

No: è solo la base. Vanno aggiunti scatti, mensilità aggiuntive ed elementi di settore per ottenere la retribuzione globale di fatto.

Come trovo gli importi aggiornati?

Sulla tabella allegata al contratto vigente e nei verbali di rinnovo, che ne fissano decorrenze e adeguamenti.

Come incide l'anzianità?

Tramite gli scatti, che si consolidano nella retribuzione secondo le cadenze contrattuali e rilevano per gli istituti differiti.

Su cosa si calcola il TFR?

Sulla retribuzione utile annua ex art. 2120 c.c., con rivalutazione del montante secondo l'indice di legge.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.