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La guida
CCNL Chimico-Farmaceutico: maternità, paternità e congedi
Il settore chimico-farmaceutico offre tra le migliori tutele di conciliazione vita-lavoro nell’industria italiana: integrazione della maternità al 100%, congedo di paternità potenziato e, dal rinnovo 2025, il pieno computo dei congedi parentali su tutti gli istituti contrattuali.
Il CCNL integra la maternità obbligatoria al 100% per tutti i 5 mesi. Il padre ha diritto a 10 giorni di legge più 2 giorni aggiuntivi CCNL, tutti al 100%. Dal rinnovo 2025 i congedi parentali sono computati per tutti gli istituti contrattuali. Faschim copre le spese sanitarie della lavoratrice anche durante la maternità.
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Tabella riepilogativa dei congedi genitoriali
| Istituto | Legge (D.Lgs. 151/2001) | CCNL (miglioramento) |
|---|---|---|
| Congedo maternità obbligatorio | 5 mesi, indennità INPS 80% | Integrazione al 100% a carico del datore |
| Congedo paternità obbligatorio | 10 giorni (D.Lgs. 105/2022), retribuiti al 100% INPS | +2 giorni aggiuntivi CCNL al 100%, a carico del datore |
| Congedo parentale (madre/padre) | Fino al 12° anno: indennizzato al 30% o 80% nei primi anni, poi non retribuito | Computato agli effetti di tutti gli istituti contrattuali (novità 2025) |
| Divieto di licenziamento | Gestazione + primo anno di vita del figlio | Stessa protezione; il CCNL conferma il divieto anche in periodo di prova salvo giusta causa |
| Interdizione anticipata | Su richiesta Ispettorato Lavoro o del medico se lavoro a rischio | In stabilimenti GMP con sostanze pericolose: facoltà di richiedere cambio mansioni o interdizione |
L’integrazione contrattuale al 100% della maternità obbligatoria è una delle caratteristiche più apprezzate del CCNL Chimico-Farmaceutico e distingue il settore da molti altri contratti nazionali.
Il congedo obbligatorio di maternità
Il congedo obbligatorio di maternità (astensione obbligatoria) dura complessivamente 5 mesi, di norma distribuiti in 2 mesi precedenti la data presunta del parto e 3 mesi successivi. È possibile scegliere la modalità «flessibile» che posticipa l’inizio dell’astensione al mese prima del parto (salvo parere contrario del medico e del datore), fruendo poi di 4 mesi dopo il parto.
Durante il congedo obbligatorio:
- L’INPS eroga l’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera globale;
- Il CCNL integra la differenza fino al 100%: la lavoratrice percepisce quindi la retribuzione piena durante i 5 mesi;
- La lavoratrice matura ferie, TFR e anzianità a tutti gli effetti.
Il congedo obbligatorio di paternità
Il padre lavoratore dipendente ha diritto al congedo obbligatorio di paternità, introdotto dall’art. 27-bis del D.Lgs. 151/2001 e rafforzato dal D.Lgs. 105/2022:
- 10 giorni obbligatori previsti dalla legge, da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto (o dall’adozione/affido), non necessariamente consecutivi;
- 2 giorni aggiuntivi riconosciuti dal CCNL Chimico-Farmaceutico, a carico del datore di lavoro, con integrazione al 100% della retribuzione;
- Totale: 12 giorni di congedo obbligatorio di paternità retribuiti al 100%.
Il padre può fruire del congedo anche contemporaneamente alla madre durante il congedo di maternità.
Congedo parentale: regole e novità 2025
Il congedo parentale (art. 32 D.Lgs. 151/2001) spetta a ciascun genitore fino al 12° anno di vita del figlio, per un totale di 6 mesi ciascuno (10 mesi se entrambi lo fruiscono). Le aliquote INPS variano per anno e fascia d’età del figlio; per un approfondimento sulla parte economica è necessario consultare le circolari INPS aggiornate.
La novità introdotta dal rinnovo 2025 riguarda il computo degli istituti contrattuali: d’ora in poi le assenze per maternità, paternità e congedi parentali sono computate «agli effetti di tutti gli istituti contrattuali», non solo dei primi 2 anni come previsto dal precedente contratto. Questo significa che il periodo di congedo concorre pienamente a:
- maturazione delle ferie;
- calcolo dell’anzianità per scatti e preavviso;
- maturazione del TFR;
- computo del comporto (limite malattia);
- progressione verso le soglie di anzianità che danno diritto a benefit migliorativi.
Specificità GMP: la tutela della lavoratrice in stabilimento farmaceutico
Negli stabilimenti farmaceutici, la presenza di sostanze attive, solventi, agenti biologici e radiazioni ionizzanti richiede una valutazione specifica del rischio per le lavoratrici in stato di gravidanza. Il datore di lavoro è obbligato (D.Lgs. 151/2001, artt. 11-16) a:
- valutare i rischi specifici per le lavoratrici madri;
- modificare le condizioni o l’orario di lavoro se possibile (es. allontanamento da aree con esposizione a citotossici o solventi organici);
- in caso di impossibilità, richiedere all’Ispettorato del Lavoro l’anticipazione del congedo obbligatorio.
Il fondo Faschim garantisce alla lavoratrice incinta l’accesso a visite ostetrico-ginecologiche specialistiche e esami diagnostici senza lista d’attesa, nell’ambito delle prestazioni coperte dal fondo.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
La lavoratrice farmaceutica ha diritto all’integrazione della maternità al 100%?
Quanti giorni di congedo paternità spettano nel chimico-farmaceutico?
Il congedo parentale è retribuito nel chimico-farmaceutico?
Posso essere licenziata durante la gravidanza?
Cosa succede se lavoro con sostanze pericolose in gravidanza?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, tredicesima e premi di risultato e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Industria Chimica, Chimico-Farmaceutica e affini del 15 aprile 2025. La normativa su maternità, paternità e congedi parentali è soggetta ad aggiornamenti legislativi (D.Lgs. 151/2001, D.Lgs. 105/2022). Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.