Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Chimico-Farmaceutico (Farmindustria)

CCNL Chimico-Farmaceutico: maternità, paternità e congedi

Il settore chimico-farmaceutico offre tra le migliori tutele di conciliazione vita-lavoro nell’industria italiana: integrazione della maternità al 100%, congedo di paternità potenziato e, dal rinnovo 2025, il pieno computo dei congedi parentali su tutti gli istituti contrattuali.

In sintesi

Il CCNL integra la maternità obbligatoria al 100% per tutti i 5 mesi. Il padre ha diritto a 10 giorni di legge più 2 giorni aggiuntivi CCNL, tutti al 100%. Dal rinnovo 2025 i congedi parentali sono computati per tutti gli istituti contrattuali. Faschim copre le spese sanitarie della lavoratrice anche durante la maternità.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Farmindustria · Federchimica · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
15 aprile 2025
Vigenza
1° luglio 2025 – 30 giugno 2028

Tabella riepilogativa dei congedi genitoriali

Maternità, paternità e congedi parentali — CCNL Chimico-Farmaceutico vs legge
Istituto Legge (D.Lgs. 151/2001) CCNL (miglioramento)
Congedo maternità obbligatorio 5 mesi, indennità INPS 80% Integrazione al 100% a carico del datore
Congedo paternità obbligatorio 10 giorni (D.Lgs. 105/2022), retribuiti al 100% INPS +2 giorni aggiuntivi CCNL al 100%, a carico del datore
Congedo parentale (madre/padre) Fino al 12° anno: indennizzato al 30% o 80% nei primi anni, poi non retribuito Computato agli effetti di tutti gli istituti contrattuali (novità 2025)
Divieto di licenziamento Gestazione + primo anno di vita del figlio Stessa protezione; il CCNL conferma il divieto anche in periodo di prova salvo giusta causa
Interdizione anticipata Su richiesta Ispettorato Lavoro o del medico se lavoro a rischio In stabilimenti GMP con sostanze pericolose: facoltà di richiedere cambio mansioni o interdizione

L’integrazione contrattuale al 100% della maternità obbligatoria è una delle caratteristiche più apprezzate del CCNL Chimico-Farmaceutico e distingue il settore da molti altri contratti nazionali.

Il congedo obbligatorio di maternità

Il congedo obbligatorio di maternità (astensione obbligatoria) dura complessivamente 5 mesi, di norma distribuiti in 2 mesi precedenti la data presunta del parto e 3 mesi successivi. È possibile scegliere la modalità «flessibile» che posticipa l’inizio dell’astensione al mese prima del parto (salvo parere contrario del medico e del datore), fruendo poi di 4 mesi dopo il parto.

Durante il congedo obbligatorio:

  • L’INPS eroga l’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera globale;
  • Il CCNL integra la differenza fino al 100%: la lavoratrice percepisce quindi la retribuzione piena durante i 5 mesi;
  • La lavoratrice matura ferie, TFR e anzianità a tutti gli effetti.

Il congedo obbligatorio di paternità

Il padre lavoratore dipendente ha diritto al congedo obbligatorio di paternità, introdotto dall’art. 27-bis del D.Lgs. 151/2001 e rafforzato dal D.Lgs. 105/2022:

  • 10 giorni obbligatori previsti dalla legge, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita (o dall’adozione/affido), non necessariamente consecutivi;
  • 2 giorni aggiuntivi riconosciuti dal CCNL Chimico-Farmaceutico, a carico del datore di lavoro, con integrazione al 100% della retribuzione;
  • Totale: 12 giorni di congedo obbligatorio di paternità retribuiti al 100%.

Il padre può fruire del congedo anche contemporaneamente alla madre durante il congedo di maternità.

Congedo parentale: regole e novità 2025

Il congedo parentale (art. 32 D.Lgs. 151/2001) spetta a ciascun genitore fino al 12° anno di vita del figlio, per un totale di 6 mesi ciascuno (10 mesi se entrambi lo fruiscono). Le aliquote INPS variano per anno e fascia d’età del figlio; per un approfondimento sulla parte economica è necessario consultare le circolari INPS aggiornate.

La novità introdotta dal rinnovo 2025 riguarda il computo degli istituti contrattuali: d’ora in poi le assenze per maternità, paternità e congedi parentali sono computate «agli effetti di tutti gli istituti contrattuali», non solo dei primi 2 anni come previsto dal precedente contratto. Questo significa che il periodo di congedo concorre pienamente a:

  • maturazione delle ferie;
  • calcolo dell’anzianità per scatti e preavviso;
  • maturazione del TFR;
  • computo del comporto (limite malattia);
  • progressione verso le soglie di anzianità che danno diritto a benefit migliorativi.

Specificità GMP: la tutela della lavoratrice in stabilimento farmaceutico

Negli stabilimenti farmaceutici, la presenza di sostanze attive, solventi, agenti biologici e radiazioni ionizzanti richiede una valutazione specifica del rischio per le lavoratrici in stato di gravidanza. Il datore di lavoro è obbligato (D.Lgs. 151/2001, artt. 11-16) a:

  • valutare i rischi specifici per le lavoratrici madri;
  • modificare le condizioni o l’orario di lavoro se possibile (es. allontanamento da aree con esposizione a citotossici o solventi organici);
  • in caso di impossibilità, richiedere all’Ispettorato del Lavoro l’anticipazione del congedo obbligatorio.

Il fondo Faschim garantisce alla lavoratrice incinta l’accesso a visite ostetrico-ginecologiche specialistiche e esami diagnostici senza lista d’attesa, nell’ambito delle prestazioni coperte dal fondo.

Casi pratici

Tizio — Padre operatore (D1): i 12 giorni di congedo CCNL
Tizio diventa padre il 15 settembre 2025. Ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio di legge più 2 giorni aggiuntivi CCNL = 12 giorni complessivi, da fruire entro il 15 febbraio 2026 (5 mesi). Li fruisce in 3 blocchi: 5 giorni alla nascita, 4 giorni a ottobre e 3 giorni a novembre, per essere presente nei momenti chiave. Tutti i 12 giorni sono retribuiti al 100%; i 2 giorni CCNL sono a carico del datore, i 10 di legge a carico INPS.
Caia — Ricercatrice (B2) incinta in laboratorio GMP
Caia è ricercatrice e lavora con solventi organici. Alla settima settimana di gravidanza, il medico competente aziendale valuta che la sua postazione comporta un rischio non eliminabile. L’azienda la sposta temporaneamente in mansioni amministrative con stessa retribuzione. Se non fosse possibile il cambio di mansioni, si attiverebbe la procedura di interdizione anticipata davanti all’Ispettorato del Lavoro. Il fondo Faschim copre le sue visite ginecologiche e gli esami prenatali.
Sempronio — Madre ISF (B1): congedo parentale e istituti contrattuali
Sempronia, ISF da 7 anni, fruisce di 4 mesi di congedo parentale dopo la maternità obbligatoria. Grazie alla novità del rinnovo 2025, questi 4 mesi di congedo parentale vengono computati integralmente per la maturazione delle ferie, per il TFR e per la progressione verso lo scatto di anzianità successivo. Al rientro Sempronia ritrova invariata la sua posizione contrattuale, le ferie maturate e il TFR accantonato come se avesse lavorato.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi Legge 104: requisiti, domanda e casi →

Domande frequenti

La lavoratrice farmaceutica ha diritto all’integrazione della maternità al 100%?
Sì: il CCNL integra l’indennità INPS (80%) fino al 100% della retribuzione per tutta la durata del congedo obbligatorio di 5 mesi.
Quanti giorni di congedo paternità spettano nel chimico-farmaceutico?
10 giorni obbligatori di legge (D.Lgs. 105/2022) più 2 giorni aggiuntivi CCNL = 12 giorni complessivi, tutti retribuiti al 100%, da fruire entro 5 mesi dalla nascita.
Il congedo parentale è retribuito nel chimico-farmaceutico?
Il congedo parentale è disciplinato dalla legge (D.Lgs. 151/2001) con indennità INPS variabile. Il CCNL dal 2025 stabilisce che il periodo sia computato per tutti gli istituti contrattuali, migliorando significativamente la tutela.
Posso essere licenziata durante la gravidanza?
No: il licenziamento è vietato dalla gestazione fino al primo anno di vita del figlio, salvo giusta causa. Il divieto vale anche durante il periodo di prova.
Cosa succede se lavoro con sostanze pericolose in gravidanza?
Il datore è obbligato a modificare le condizioni di lavoro o cambiare le mansioni. Se non è possibile, può essere richiesta l’interdizione anticipata dal lavoro all’Ispettorato del Lavoro.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2025-2028, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, tredicesima e premi di risultato e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Industria Chimica, Chimico-Farmaceutica e affini del 15 aprile 2025. La normativa su maternità, paternità e congedi parentali è soggetta ad aggiornamenti legislativi (D.Lgs. 151/2001, D.Lgs. 105/2022). Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Chimico-Farmaceutico integra il trattamento di maternità obbligatoria oltre il minimo INPS, con miglioria a carico del datore.
  • Il congedo di paternità è potenziato rispetto alla sola previsione di legge.
  • Dal rinnovo 2025 i congedi parentali sono computati ai fini di tutti gli istituti contrattuali.
  • Operano comunque le tutele inderogabili del D.Lgs. 151/2001 e il divieto di licenziamento fino a un anno del bambino.
  • Per percentuali e durate integrative si rinvia alla tabella del CCNL vigente.
Indice dei contenuti

Nel chimico-farmaceutico la conciliazione vita-lavoro è un terreno di contrattazione maturo: il CCNL non si limita a recepire il T.U. del D.Lgs. 151/2001, ma costruisce migliorie significative, soprattutto sull'integrazione economica della maternità e sul computo dei congedi parentali. Per il lavoratore è essenziale distinguere ciò che la legge garantisce in modo inderogabile da ciò che il contratto aggiunge, perché solo così si può misurare il reale vantaggio del settore.

L'astensione obbligatoria e l'integrazione economica

La maternità obbligatoria copre cinque mesi con indennità INPS; la peculiarità del comparto è l'integrazione a carico del datore, che porta il trattamento oltre la base di legge. La misura precisa di tale integrazione è fissata dal CCNL e va letta nella tabella vigente: è la voce che differenzia maggiormente questo contratto dai minimi legali, ma non va presunta in cifra.

Il congedo di paternità potenziato

Al congedo di paternità obbligatorio previsto dalla legge il contratto affianca una dotazione aggiuntiva, valorizzando il ruolo del padre nelle prime fasi di vita del figlio. È un segnale culturale oltre che economico, in linea con la direzione tracciata dal D.Lgs. 105/2022 in materia di conciliazione. Le giornate complessive e il relativo trattamento si leggono nel testo contrattuale.

Il computo dei congedi parentali dopo il 2025

La novità più rilevante dell'ultimo rinnovo è il computo dei periodi di congedo parentale ai fini di tutti gli istituti contrattuali: i periodi di cura non penalizzano la maturazione di voci collegate all'anzianità o alla presenza. È una scelta che riduce il costo implicito della genitorialità, spesso sopportato in misura maggiore dalle lavoratrici.

Il divieto di licenziamento e la stabilità

Restano fermi i presidi inderogabili del T.U.: divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino, salvo i casi tassativi, e divieto di adibire la gestante a lavorazioni a rischio, con eventuale spostamento di mansioni o anticipazione dell'astensione. Sono tutele che il contratto non può comprimere e che operano a prescindere dalle migliorie economiche.

Welfare sanitario durante la maternità

Il comparto dispone di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che continua a coprire la lavoratrice anche durante il periodo di astensione. È un tassello del welfare di settore che si aggiunge alle tutele economiche: le prestazioni e le condizioni di accesso sono definite dal regolamento del fondo, da consultare per i dettagli operativi.

Come leggere il proprio trattamento

Per sapere quanto si percepirà durante l'astensione occorre combinare l'indennità INPS con l'integrazione contrattuale: il riferimento è la tabella del CCNL Chimico-Farmaceutico vigente e, per la parte previdenziale, le circolari INPS aggiornate. È prudente non applicare percentuali lette in fonti non aggiornate, perché i rinnovi possono modificare la misura delle integrazioni.

Domande frequenti

Quanto percepisce la lavoratrice durante la maternità obbligatoria?

L'indennità di base è quella INPS per i cinque mesi; il CCNL Chimico-Farmaceutico prevede un'integrazione a carico del datore che porta il trattamento oltre il minimo di legge, nella misura indicata dalla tabella vigente.

Il congedo di paternità è più favorevole della legge?

Sì: al congedo obbligatorio di legge il contratto affianca una dotazione aggiuntiva; le giornate complessive e il trattamento si leggono nel testo del CCNL.

Cosa significa che i congedi parentali sono computati su tutti gli istituti?

Significa che i periodi di congedo parentale non penalizzano la maturazione delle voci contrattuali collegate all'anzianità o alla presenza, riducendo il costo implicito della genitorialità.

La lavoratrice in maternità resta coperta dall'assistenza sanitaria integrativa?

Sì: il fondo di settore continua a coprire la lavoratrice anche durante l'astensione; prestazioni e condizioni sono definite dal regolamento del fondo.

Il divieto di licenziamento opera anche qui?

Sì, è una tutela inderogabile del D.Lgs. 151/2001: opera dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino, salvo i casi tassativi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.