Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Spedizionieri e Corrieri

TFR e fine rapporto nel CCNL Spedizionieri e Corrieri

Come matura il TFR, dove va a finire (azienda, Fondo di Tesoreria INPS o Priamo), come si richiede un’anticipazione e cosa riceve un corriere o spedizioniere alla cessazione del rapporto di lavoro.

In sintesi

Il TFR per spedizionieri e corrieri matura secondo l’art. 2120 c.c. (circa il 6,91% della retribuzione annua utile). Chi aderisce al fondo pensione Priamo versa l’1% della retribuzione e l’azienda aggiunge l’1%. Le anticipazioni sono possibili dopo 8 anni con causali di legge.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Dati contrattuali

Contratto
CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione
Parti sindacali
Filt-Cgil · Fit-Cisl · Uiltrasporti
Rinnovo
6 dicembre 2024, vigenza fino al 31 dicembre 2027
Riferimento
Artt. 37, 43 e 50 CCNL; art. 2120 c.c.; d.lgs. 252/2005
Fondo pensione complementare
Priamo (ex Previlog, fuso in Priamo dal 2017)

Tabella riepilogativa

TFR e previdenza complementare – schema operativo
Aspetto Regola Fonte
Maturazione annua Retribuzione utile ÷ 13,5 (~6,91%) Art. 2120 c.c.; art. 37 CCNL per le voci
Rivalutazione annua 1,5% fisso + 75% inflazione ISTAT Art. 2120 c.c.
Destinazione default (dopo 6 mesi) Priamo (conferimento tacito, a prescindere dalla dimensione dell’azienda) d.lgs. 252/2005
Contributo datoriale a Priamo 1% Art. 50 CCNL (Testo Unico 2025)
Contributo lavoratore a Priamo 1% (può versare di più) Art. 50 CCNL
Anticipazione TFR Dopo 8 anni, max 70%, una sola volta Art. 2120 c.c.
Liquidazione alla cessazione Entro il periodo di paga successivo a quello di cessazione Art. 43 CCNL

Come si calcola il TFR

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è disciplinato dall’art. 2120 del codice civile. Non è un «regalo» del datore alla fine del rapporto: è una retribuzione differita che matura ogni anno e viene consegnata al lavoratore alla cessazione.

La formula di maturazione annua è:

  • Quota annua TFR = retribuzione utile annua ÷ 13,5

Il coefficiente 13,5 è fisso per legge. Per l’art. 37 del CCNL la retribuzione annua utile è composta tassativamente da: minimo tabellare, EPA, aumenti periodici di anzianità, aumenti di merito o superminimi, premi di operosità degli accordi integrativi, erogazioni del secondo livello (salvo esclusione negli accordi), indennità di mensa dove esiste, tredicesima e quattordicesima, parte retributiva della trasferta, indennità di lavoro notturno dell’art. 16, indennità di funzione dei quadri ed EDR dell’accordo del 18 maggio 2021. Restano fuori le somme occasionali e i rimborsi spese.

Esempio: un operatore spedizioni al 3° livello, personale non viaggiante, ha da gennaio 2026 minimo più EPA di 1.946,84 euro e 3 scatti di anzianità (3 × 24,27 = 72,81 euro): retribuzione globale mensile 2.019,65 euro. Con tredicesima e quattordicesima di pari importo, la retribuzione annua utile è 2.019,65 × 14 = 28.275,10 euro e la quota annua di TFR è 28.275,10 ÷ 13,5 = 2.094,45 euro circa.

La rivalutazione del fondo TFR

Il fondo TFR accantonato si rivaluta ogni anno al 31 dicembre con un tasso composto da:

  • un 1,5% fisso;
  • più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per operai e impiegati rispetto all’anno precedente.

Questa rivalutazione protegge il TFR dall’inflazione. Il TFR è soggetto a tassazione separata alla liquidazione: l’aliquota si determina sul reddito di riferimento, cioè il TFR diviso per gli anni di servizio e riportato a 12 mesi (art. 19 TUIR).

La destinazione del TFR: Priamo o azienda

Con la riforma previdenziale del 2007 (d.lgs. 252/2005), i lavoratori che iniziano un nuovo rapporto di lavoro hanno 6 mesi per scegliere cosa fare del proprio TFR (per le prime assunzioni dal 1° luglio 2026 l’adesione è automatica, con rinuncia possibile entro 60 giorni):

  1. Destinarlo a Priamo (o altro fondo pensione complementare): il TFR di nuova maturazione va al fondo, con aggiunta del contributo dell’azienda (1%) e del lavoratore (1%);
  2. Mantenerlo in azienda (per aziende fino a 49 dipendenti) o al Fondo di Tesoreria INPS (per aziende con 50 o più dipendenti): il TFR rimane accantonato e rivalutato secondo la formula legale, senza contributo datoriale aggiuntivo.

Se il lavoratore non effettua alcuna scelta entro 6 mesi, il TFR va comunque a Priamo («silenzio-assenso»), anche nelle aziende con 50 o più dipendenti: il Fondo di Tesoreria INPS riceve solo il TFR che il lavoratore ha scelto espressamente di non destinare a un fondo. Dal 1° luglio 2026, per chi è alla prima assunzione, l’adesione è automatica fin dall’inizio, con possibilità di rinunciare entro 60 giorni (art. 8 c. 7 D.Lgs. 252/2005). L’art. 50 del CCNL individua in Priamo la forma pensionistica di riferimento: 1% a carico dell’azienda e 1% a carico del lavoratore sugli elementi della retribuzione mensile elencati nell’articolo.

Pubblicita

Le anticipazioni: quando e quanto

L’art. 2120 c.c. consente al lavoratore di richiedere un’anticipazione del TFR dopo almeno 8 anni di servizio continuativo. Le condizioni sono:

  • una sola richiesta nel corso del rapporto;
  • importo massimo del 70% del TFR maturato sino al momento della richiesta;
  • causali ammesse: acquisto o ristrutturazione della prima casa (per sé o per i figli), spese sanitarie per malattie gravi del lavoratore o dei familiari, congedi formativi o per maternità/paternità;
  • il TFR destinato a Priamo segue le regole del fondo, che possono prevedere anticipazioni più flessibili.

Casi pratici

Tizio – TFR dopo 5 anni presso una piccola agenzia di spedizioni
Tizio ha lavorato 5 anni come impiegato al 2° livello in un’agenzia di spedizioni con 20 dipendenti (sotto i 50: TFR in azienda). La retribuzione annua utile media era di 26.000 euro. TFR maturato: 26.000 ÷ 13,5 × 5 = circa 9.630 euro (prima della rivalutazione). Al momento del licenziamento con 2 mesi di preavviso, l’azienda deve pagare le competenze di fine rapporto, TFR compreso, entro il periodo di paga successivo a quello di cessazione (art. 43 CCNL).
Caia – Anticipazione TFR per prima casa
Caia (autista, 9 anni di servizio) vuole comprare la prima casa. Ha accumulato circa 15.000 euro di TFR in azienda. Può richiedere un’anticipazione del 70% = 10.500 euro, una volta sola nel corso del rapporto. Deve allegare il compromesso di acquisto o l’atto notarile per dimostrare la causale. L’anticipazione è tassata separatamente, con l’aliquota che si applicherebbe al TFR (art. 19 TUIR).
Sempronio – Scelta del silenzio-assenso e Priamo
Sempronio inizia un nuovo rapporto di lavoro il 1° febbraio 2026 come addetto smistamento (4° livello) in un hub con 200 dipendenti. Non effettua nessuna scelta entro 6 mesi (entro il 31 luglio 2026). Dal 1° agosto 2026 il suo TFR di nuova maturazione è destinato automaticamente a Priamo (silenzio-assenso). Con il solo conferimento tacito va al fondo il TFR; il contributo dell’1% dell’azienda scatta se Sempronio versa anche il proprio 1%.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

Apri il calcolatore del TFR →

Domande frequenti

Come si calcola il TFR per uno spedizioniere?
La quota annua di TFR è: retribuzione annua utile (comprensiva di minimo, EPA, scatti, tredicesima e quattordicesima) diviso 13,5. Il fondo si rivaluta ogni anno al 31 dicembre con 1,5% fisso + 75% dell’inflazione ISTAT.
Dove va il TFR? Posso lasciarlo in azienda?
I lavoratori hanno 6 mesi dall’assunzione per scegliere. Possono destinarlo a Priamo (con l’1% aggiuntivo dell’azienda se versano anche il proprio 1%) oppure lasciarlo in azienda, che dai 50 dipendenti in su lo gira al Fondo di Tesoreria INPS. Senza scelta, scatta il silenzio-assenso verso Priamo.
Posso richiedere un’anticipazione del TFR?
Sì, dopo 8 anni di servizio continuativo, una sola volta, per un massimo del 70% del TFR maturato. Le causali ammesse sono: prima casa, spese sanitarie gravi, congedi formativi o genitoriali.
Cosa include la retribuzione utile per il calcolo del TFR?
Minimo tabellare, EPA, scatti di anzianità, superminimo non assorbibile, tredicesima, quattordicesima, indennità continuative. Esclusi: rimborsi spese e somme occasionali.
Il TFR viene pagato anche se sono stato licenziato per giusta causa?
Sì. Il TFR matura indipendentemente dalla causa di risoluzione del rapporto (licenziamento, dimissioni, scadenza contratto). Il lavoratore ha sempre diritto alla liquidazione del TFR maturato.

Fonti: CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, Testo Unico (Legacoop, ottobre 2025), art. 50 · Ipotesi di rinnovo del 6 dicembre 2024. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione del 6 dicembre 2024. Il TFR è disciplinato principalmente dall’art. 2120 c.c. e dal d.lgs. 252/2005; le integrazioni contrattuali descritte (contribuzione a Priamo) sono quelle previste dal CCNL. Le percentuali di contribuzione a Priamo devono essere verificate sull’accordo vigente (fondopriamo.it). Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.