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Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Formazione Professionale 2024-2027 (FORMA-CENFOP) prevede 9 livelli retributivi. I minimi vigenti dal 1° settembre 2025 vanno da 1.635,99 € (livello I) a 3.222,79 € (livello IX) lordi mensili. Il primo biennio 2024-2025 ha apportato un aumento del 5% sul livello V di riferimento. Il secondo biennio economico (2026-2027) è soggetto a riapertura negoziale prevista entro settembre 2025.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Formazione Professionale

Tabelle retributive e minimi salariali nel CCNL Formazione Professionale Enti 2024-2027

Guida ai minimi tabellari mensili del CCNL per gli enti di formazione professionale accreditati, con la struttura a 9 livelli, gli aumenti del biennio 2024-2025 e le prospettive per il biennio 2026-2027.

In sintesi

Il CCNL Formazione Professionale 2024-2027 (firmato da FORMA, CENFOP e le sigle FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL) fissa 9 livelli retributivi. I minimi vigenti dal 1° settembre 2025 vanno da 1.635,99 € (livello I) a 3.222,79 € (livello IX) lordi mensili. Il primo biennio economico ha garantito un incremento complessivo del 5% sul livello V di riferimento (pari a 100 € mensili). Il secondo biennio economico 2026-2027 è soggetto a riapertura negoziale.

Dati contrattuali

Parti datoriali
FORMA · CENFOP
Parti sindacali
FLC-CGIL · CISL Scuola · UIL Scuola RUA · SNALS-CONFSAL
Firma del CCNL
1° marzo 2024
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027
Ambito
Dipendenti di enti di formazione professionale accreditati dalle Regioni e Province autonome

Tabella riepilogativa dei minimi

Minimi tabellari mensili lordi – in vigore dal 1° settembre 2025 (in euro)
Livello Minimo mensile Minimo annuale (×13) Aumento vs giugno 2024
I 1.635,99 € 21.267,87 € +30,00 €
II 1.730,71 € 22.499,23 € +33,64 €
III 1.834,59 € 23.849,67 € +35,66 €
IV 1.975,16 € 25.677,08 € +38,39 €
V 2.057,63 € 26.749,19 € +40,00 €
VI 2.331,43 € 30.308,59 € +45,33 €
VII 2.440,58 € 31.727,54 € +47,44 €
VIII 2.627,71 € 34.160,23 € +51,10 €
IX 3.222,79 € 41.896,27 € +62,68 €

Nota: i minimi sono al lordo di contributi previdenziali e imposte. Il minimo annuo è calcolato su 13 mensilità (tredicesima inclusa). Gli importi si riferiscono ai minimi tabellari del CCNL del 1° marzo 2024, primo biennio economico, seconda tranche (settembre 2025). Per il secondo biennio 2026-2027 è prevista riapertura negoziale tra le parti.

Il percorso degli aumenti nel primo biennio 2024-2025

Il rinnovo del CCNL sottoscritto il 1° marzo 2024 ha previsto un aumento complessivo del 5% sulla retribuzione tabellare del livello V (livello di riferimento contrattuale), suddiviso in due tranche:

  • Prima tranche dal 1° giugno 2024: aumento di 60 € mensili al livello V (3% circa), con aumenti proporzionali agli altri livelli.
  • Seconda tranche dal 1° settembre 2025: ulteriori 40 € mensili al livello V (2% circa), con aumenti proporzionali.

L’incremento complessivo del biennio corrisponde a 100 € mensili lordi sul livello V di riferimento, pari a circa il 5% della retribuzione tabellare. Si tratta del primo rinnovo dopo oltre dieci anni di blocco contrattuale: il precedente CCNL era scaduto nel 2013 e le retribuzioni erano rimaste ferme per un intero decennio.

Il secondo biennio economico 2026-2027

Il CCNL 2024-2027 ha struttura quadriennale con articolazione economica biennale. Le parti firmatarie si sono impegnate ad aprire la trattativa per il secondo biennio economico (2026-2027) entro settembre 2025. Alla data di aggiornamento di questa guida (giugno 2026), le informazioni sugli eventuali aumenti per il periodo 2026-2027 non sono ancora disponibili in modo ufficiale e pubblico; si consiglia di consultare direttamente le organizzazioni sindacali di categoria o le associazioni datoriali per conoscere lo stato delle trattative.

La struttura retributiva del settore risente della dipendenza dal finanziamento pubblico regionale e dai fondi europei (FSE+), il che storicamente rende complessa la contrattazione su aumenti nominali significativi. La discontinuità dei corsi e la variabilità dei finanziamenti regionali influenzano anche la stabilità delle retribuzioni effettivamente erogate.

Cosa si aggiunge al minimo tabellare

Il minimo tabellare è la base di partenza della busta paga. Su di esso si stratificano ulteriori voci:

  • Progressione retributiva per anzianità (RPA): meccanismo introdotto dal CCNL 2024 in sostituzione del sistema precedente; spetta ai lavoratori con anzianità maturata nello stesso ente o nel settore, secondo i criteri fissati dall’accordo.
  • Fondo incentivi: corrisposto in forma di una tantum o erogazione periodica, di norma non inferiore al 3% dell’imponibile previdenziale annuo; soggetto a contrattazione di secondo livello (regionale o di ente).
  • Welfare contrattuale una tantum: fino a 1.000 € pro capite, da definire in sede di contrattazione regionale.
  • Tredicesima mensilità: erogata entro il 16 dicembre di ogni anno.
  • Eventuali superminimi individuali o integrazioni aziendali concordate localmente.

Come leggere la busta paga nel settore

La conversione dal lordo al netto dipende dall’aliquota IRPEF, dalle addizionali regionali e comunali, dalla situazione familiare e dalle detrazioni spettanti. A titolo puramente orientativo, un lavoratore al livello V (minimo 2.057,63 € lordi) percepisce indicativamente tra 1.530 € e 1.600 € netti mensili; un lavoratore al livello VII (2.440,58 €) si colloca intorno a 1.750-1.820 € netti. Questi importi sono soggetti a variabilità individuale significativa e vanno verificati con il proprio consulente del lavoro o il sindacato.

Casi pratici

Tizio – Formatore di livello V in un CFP regionale
Tizio lavora come formatore in un centro di formazione professionale accreditato dalla Regione. Inquadrato al livello V, dal 1° settembre 2025 percepisce un minimo tabellare di 2.057,63 € lordi mensili, pari a 26.749,19 € annui (su 13 mensilità). Rispetto al minimo del giugno 2024 (1.997,63 €) ha ricevuto un aumento di 60 € nella prima tranche e di ulteriori 40 € nella seconda. Attende l’esito della trattativa sul secondo biennio per sapere se ci saranno ulteriori incrementi nel 2026.
Caia – Coordinatrice didattica di livello VII
Caia coordina le attività formative di un ente accreditato ed è inquadrata al livello VII. Dal settembre 2025 percepisce 2.440,58 € lordi mensili. L’ente applica anche un fondo incentivi annuale (circa il 3% dell’imponibile previdenziale), che Caia riceve a giugno di ogni anno. La sua retribuzione annua lorda complessiva (minimo + tredicesima + fondo incentivi) supera i 34.000 €.
Sempronio – Neoassunto al livello III
Sempronio è appena stato assunto come tutor d’aula in un ente di formazione professionale, inquadrato al livello III. Il suo minimo tabellare è 1.834,59 € lordi mensili. L’ente non ha ancora aperto la contrattazione di secondo livello sul welfare una tantum da 1.000 €; Sempronio si rivolge al delegato CISL Scuola per sollecitare l’apertura del tavolo regionale.

Domande frequenti

Qual è il minimo tabellare del livello V nel CCNL Formazione Professionale 2025?
Dal 1° settembre 2025 il minimo del livello V è 2.057,63 € lordi mensili, a seguito dell’aumento del 5% previsto nel primo biennio economico 2024-2025 (60 € da giugno 2024 + 40 € da settembre 2025).
Quando vengono aggiornati i minimi tabellari nel CCNL Formazione Professionale?
Il CCNL 2024-2027 prevede due bienni economici. Il primo (2024-2025) ha portato aumenti dal 1° giugno 2024 e dal 1° settembre 2025. Il secondo biennio (2026-2027) è soggetto a specifica trattativa tra le parti, da avviare entro settembre 2025.
Cosa succede se il datore di lavoro paga meno del minimo tabellare?
Il pagamento sotto il minimo tabellare costituisce inadempimento contrattuale. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato di categoria (FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per la conciliazione o per l’accertamento delle differenze retributive.
Sono previsti scatti di anzianità nel CCNL Formazione Professionale?
Il CCNL 2024 ha riformulato il sistema di progressione economica per anzianità (RPA), eliminando il vecchio meccanismo precedente. Per i dettagli aggiornati è necessario consultare il testo integrale del CCNL 2024-2027 e gli accordi di secondo livello.
A quante mensilità corrisponde il minimo annuale nel CCNL Formazione Professionale?
Il minimo annuale si calcola su 13 mensilità (retribuzione mensile per 13), poiché il CCNL prevede la tredicesima mensilità. Non è prevista la quattordicesima da contratto nazionale.
Il settore della formazione professionale prevede premi di risultato?
Sì, il CCNL prevede un fondo incentivi di norma non inferiore al 3% dell’imponibile previdenziale annuo, da definirsi nella contrattazione di secondo livello (regionale o di ente). È possibile anche una somma una tantum fino a 1.000 € pro capite come welfare contrattuale, soggetta anch’essa a contrattazione regionale.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Formazione Professionale 2024-2027 (firma del 1° marzo 2024) e ai relativi accordi economici. I minimi tabellari riportati si riferiscono alla seconda tranche del primo biennio economico (1° settembre 2025). Per il secondo biennio 2026-2027 è in corso la trattativa tra le parti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Qual è il minimo tabellare del livello V nel CCNL Formazione Professionale 2025?

Dal 1° settembre 2025 il minimo del livello V è 2.057,63 € lordi mensili, a seguito dell'aumento del 5% previsto nel primo biennio economico 2024-2025.

Quando vengono aggiornati i minimi tabellari nel CCNL Formazione Professionale?

Il CCNL 2024-2027 prevede due bienni economici. Il primo (2024-2025) ha portato aumenti dal 1° giugno 2024 e dal 1° settembre 2025. Il secondo biennio (2026-2027) è soggetto a specifica trattativa tra le parti, da avviare entro settembre 2025.

Cosa succede se il datore di lavoro paga meno del minimo tabellare?

Il pagamento sotto il minimo tabellare costituisce inadempimento contrattuale. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato di categoria (FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL) o all'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Sono previsti scatti di anzianità nel CCNL Formazione Professionale?

Il CCNL prevede la progressione retributiva per anzianità (RPA), riformulata nel rinnovo del 2024 rispetto al sistema precedente. Per i dettagli aggiornati è necessario consultare il testo integrale del CCNL 2024-2027.

A quante mensilità corrisponde il minimo annuale nel CCNL Formazione Professionale?

Il minimo annuale si calcola su 13 mensilità (retribuzione mensile × 13), poiché il CCNL prevede la tredicesima mensilità. Non è prevista la quattordicesima da contratto nazionale.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.