Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Croce Rossa Italiana

CCNL Croce Rossa Italiana: tabelle retributive e minimi per livello

Il contratto collettivo della CRI e del Terzo Settore fissa i minimi tabellari per i dipendenti dell’Associazione CRI. Questa guida riporta la tabella completa dei minimi per categoria e posizione, gli aumenti triennali e come si compone la busta paga.

In sintesi

Il CCNL CRI e Terzo Settore (firmato 27 maggio 2020, vigenza 1/1/2020-31/12/2022, in ultrattività normativa) prevede minimi tabellari in vigore dal 1° settembre 2022 da € 1.302,72 (posizione A1) a € 5.291,84 (posizione G6), in sette categorie da sei posizioni (art. 52). L’aumento triennale sul livello C3 è stato di €70,68 totali (+4,5%), distribuiti in tre tranche. Il rinnovo 2023-2025 è in fase di trattativa congiunta con ANPAS e Misericordie.

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Croce Rossa Italiana · FP CGIL · CISL FP · UIL FPL
Sottoscrizione
27 maggio 2020 (ipotesi: 23 gennaio 2020)
Vigenza normativa
1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2022 (in prorogatio)
Platea
~2.132 dipendenti (dato CNEL 2023)
Codice CNEL
T19E

Il quadro contrattuale: Associazione CRI e dualismo post-privatizzazione

Per comprendere le tabelle retributive occorre prima chiarire a quale contratto si fa riferimento. Con il d.lgs. 178/2012, la Croce Rossa Italiana è stata trasformata in un’associazione con personalità giuridica di diritto privato, a pieno regime dal 1° gennaio 2016. Il personale dipendente dell’Associazione CRI è quindi assoggettato al CCNL privatistico sottoscritto con FP CGIL, CISL FP e UIL FPL — non al CCNL Funzioni Centrali negoziato dall’ARAN per il pubblico impiego.

Parallelamente, l’Ente Strumentale alla Croce Rossa Italiana (ESACRI), ente pubblico residuo istituito in liquidazione per gestire le passività della vecchia organizzazione, ha applicato il CCNL del comparto Funzioni Centrali fino al suo progressivo esaurimento. I lavoratori dell’Ente Strumentale che non sono transitati all’Associazione hanno dunque avuto un regime contrattuale diverso.

Questa guida riguarda esclusivamente il CCNL dell’Associazione CRI (codice CNEL T19E), che è il contratto applicabile al personale dipendente neoassunto o transitato nell’associazione privata.

Minimi tabellari per categoria e posizione dal 1° settembre 2022

Retribuzioni lorde mensili in vigore dal 1° settembre 2022 (art. 52, tabella 7 del CCNL CRI)
Categoria Pos. 1 Pos. 2 Pos. 3 Pos. 4 Pos. 5 Pos. 6
A € 1.302,72 € 1.341,79 € 1.380,87 € 1.446,01 € 1.511,15 € 1.576,29
B € 1.380,87 € 1.446,01 € 1.511,15 € 1.576,29 € 1.641,43 € 1.732,61
C € 1.511,15 € 1.576,29 € 1.641,43 € 1.732,61 € 1.836,82 € 1.954,07
D € 1.732,61 € 1.836,82 € 1.958,98 € 2.071,32 € 2.188,55 € 2.370,95
E € 1.836,82 € 1.954,07 € 2.071,32 € 2.188,55 € 2.370,95 € 2.514,24
F € 2.071,32 € 2.188,55 € 2.370,95 € 2.722,67 € 3.022,30 € 3.647,59
G € 2.335,75 € 2.451,18 € 2.713,93 € 3.387,15 € 3.852,58 € 5.291,84

Nota: la tabella riproduce la «Tabella 7» dell’art. 52 del CCNL, cioè le retribuzioni lorde mensili in vigore dal 1° settembre 2022; ogni categoria ha sei posizioni economiche (F e G sono l’Area Quadri). Gli importi sono 13 mensilità l’anno: la tredicesima è una mensilità di stipendio base secondo l’inquadramento (art. 60), quindi, per esempio, la posizione A1 vale 1.302,72 × 13 = 16.935,36 euro lordi l’anno. Il testo è quello pubblicato nel testo del CCNL CRI 2020-2022 (PDF); la tabella è coerente con le tre tranche di aumento (le somme delle tabelle 1, 2, 4 e 6 tornano su tutte le 42 posizioni).

Gli aumenti triennali 2020-2022

Il CCNL firmato il 27 maggio 2020 ha disciplinato gli aumenti economici per l’intero triennio 2020-2022, calcolati sul livello C3 come parametro di riferimento. L’incremento complessivo è stato di €70,68 mensili su 13 mensilità, corrispondenti a un aumento percentuale del 4,5% sulla retribuzione tabellare, distribuito in tre tranche uguali:

Piano degli aumenti tabellari 2020-2022 (parametro C3)
Decorrenza Aumento mensile (C3) Aumento cumulato
1° dicembre 2020 +€23,56 +€23,56
1° dicembre 2021 +€23,56 +€47,12
1° settembre 2022 +€23,56 +€70,68

Il parametro è la C3, ma il CCNL fissa l’aumento di ogni singola posizione, uguale in ciascuna delle tre tranche (1,5% della retribuzione al 1° dicembre 2019):

Aumento mensile lordo di ciascuna tranche (1/12/2020, 1/12/2021, 1/9/2022) per categoria e posizione
Categoria Pos. 1 Pos. 2 Pos. 3 Pos. 4 Pos. 5 Pos. 6
A € 18,70 € 19,26 € 19,82 € 20,76 € 21,69 € 22,63
B € 19,82 € 20,76 € 21,69 € 22,63 € 23,56 € 24,87
C € 21,69 € 22,63 € 23,56 € 24,87 € 26,37 € 28,05
D € 24,87 € 26,37 € 28,12 € 29,73 € 31,41 € 34,03
E € 26,37 € 28,05 € 29,73 € 31,41 € 34,03 € 36,09
F € 29,73 € 31,41 € 34,03 € 39,08 € 43,38 € 52,36
G € 33,53 € 35,18 € 38,96 € 48,62 € 55,30 € 75,96
Pubblicita

Struttura della busta paga: voci fisse e variabili

Il minimo tabellare è solo la base della retribuzione. Sulla retribuzione lorda si stratificano altre voci:

  • Anzianità: il CCNL non ha scatti biennali. L’anzianità emerge nella retribuzione individuale di anzianità e nei passaggi automatici di posizione economica dell’art. 51 (nelle categorie A, B e C dopo 12, 24 e 48 mesi; nelle categorie D ed E dopo 24 mesi la prima volta).
  • Indennità specifiche: il CCNL fissa la pronta disponibilità (1,85 € l’ora), le indennità notturna, festiva e festiva notturna (2,50, 2,00 e 4,50 € l’ora), il rischio da radiazioni (1.300 € l’anno) e la flessibilità nell’assistenza domiciliare (1,80 € al giorno); turno, maneggio valori, coordinamento e sede estera sono fissate in sede aziendale (artt. 54, 57, 64 e 65).
  • Tredicesima mensilità: corrisposta entro il 20 dicembre, composta da uno stipendio base secondo l’inquadramento di riferimento; a dodicesimi nell’anno di assunzione o cessazione (art. 60).
  • Superminimo individuale: eventuale importo aggiuntivo concordato individualmente con il datore di lavoro, assorbibile o non assorbibile.
  • Premi e contrattazione di secondo livello: il CCNL valorizza la contrattazione aziendale e decentrata per l’erogazione di premi di produttività o risultato.

Stato del rinnovo contrattuale

Il CCNL è scaduto il 31 dicembre 2022 sul versante economico. La contrattazione per il rinnovo 2023-2025 è inserita in un percorso più ampio: le parti (FP CGIL, CISL FP, UIL FPL) e le organizzazioni datoriali (CRI, ANPAS e Confederazione Nazionale delle Misericordie) stanno lavorando all’unificazione in un unico CCNL del settore del soccorso e dell’emergenza. Al secondo incontro del 14 ottobre 2025 si è avviata l’analisi comparativa dei testi contrattuali; le parti auspicano una rapida conclusione del percorso.

Fino alla firma del rinnovo, il CCNL continua a produrre effetti normativi per il principio di ultrattività contrattuale: le clausole su livelli, orario, ferie, malattia, TFR restano pienamente operative.

Pubblicita

Volontari e personale militare: nessun rapporto di lavoro subordinato

Il CCNL riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti dell’Associazione CRI. È importante distinguere:

  • Volontari del Corpo Ausiliario CRI (CD Corpo dei Volontari): non sono lavoratori subordinati; la loro attività è retta dallo statuto dell’associazione e dalla normativa sul volontariato (d.lgs. 117/2017). Non percepiscono salario e non sono coperti dal CCNL.
  • Corpo Militare Volontario CRI: figura di diritto speciale, anch’essa estranea al CCNL privatistico. Le relative norme di stato sono disciplinate da provvedimenti del Ministero della Difesa.
  • Personale dipendente assunto con contratto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato, determinato, apprendistato): è l’unica categoria coperta dal CCNL T19E.

Casi pratici

Tizio — Addetto amministrativo Area A2
Tizio è inquadrato in categoria A, posizione A2 presso un comitato territoriale CRI. Dal 1° settembre 2022 il suo minimo tabellare è € 1.341,79 mensili lordi. Dopo 24 mesi nella posizione A2 passa ad A3 (art. 51) e il minimo sale a € 1.380,87, +39,08 euro al mese. A dicembre riceve la tredicesima, pari a uno stipendio base secondo l’inquadramento.
Caia — Autista soccorritrice Area C3
Caia è autista soccorritrice, inquadrata in C3 per i primi dodici mesi di servizio (art. 50). Dal 1° settembre 2022 il suo minimo è € 1.641,43 mensili lordi, superiore a quello della categoria A. Ha beneficiato degli aumenti triennali: dal 1/12/2020 +€23,56, dal 1/12/2021 ulteriori +€23,56, dal 1/9/2022 ancora +€23,56, per un totale di +€70,68 mensili in tre anni. Il CCNL non fissa un’indennità nazionale specifica per l’autista soccorritore: le eventuali indennità di ente sono nell’accordo aziendale.
Sempronio — Infermiere Area D
Sempronio è infermiere professionale: per l’art. 50 è assunto nella posizione D3, cioè con un minimo di € 1.958,98 mensili lordi dal 1° settembre 2022. Confronta la busta paga con la riga D3 della tabella dell’art. 52 e, se il minimo è inferiore, può chiedere la differenza.

Quanto prendi netto in busta paga?

Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.

Apri il calcolatore stipendio netto →

Domande frequenti

Il CCNL CRI è scaduto: si applica ancora?
Sì. Scaduto il 31 dicembre 2022 sul piano economico, continua a produrre effetti normativi (ultrattività) fino alla firma del rinnovo. Livelli, ferie, orario, malattia, preavviso restano in vigore.
Quali sono i minimi del CCNL CRI al 1° settembre 2022?
Dalla posizione 1 alla 6 della categoria A: 1.302,72, 1.341,79, 1.380,87, 1.446,01, 1.511,15, 1.576,29 euro lordi al mese; categoria C: da 1.511,15 a 1.954,07; categoria D: da 1.732,61 a 2.370,95; categoria G: da 2.335,75 a 5.291,84. La tabella completa è nella pagina.
I volontari CRI ricevono lo stipendio previsto dal CCNL?
No. I volontari del Corpo Ausiliario CRI non sono lavoratori subordinati e non sono coperti dal CCNL. Svolgono attività di volontariato disciplinata dallo statuto associativo e dal d.lgs. 117/2017.
Quando si concluderà il rinnovo del CCNL CRI?
Non è possibile indicare una data certa. Al 14 ottobre 2025 le parti erano in fase di analisi comparativa dei testi per l’unificazione con i CCNL ANPAS e Misericordie. Le organizzazioni sindacali hanno espresso l’auspicio di una rapida conclusione.
Il mio stipendio è sotto il minimo: cosa posso fare?
Se la retribuzione è inferiore al minimo tabellare del livello di inquadramento, si tratta di inadempimento contrattuale. È possibile rivolgersi al proprio sindacato (FP CGIL, CISL FP o UIL FPL) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per una verifica e, se necessario, per avviare la procedura di reclamo.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, premi e mensilità aggiuntive e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL del personale dipendente dalla Croce Rossa Italiana 2020-2022 e alle tabelle retributive in vigore dal 1° settembre 2022, lette sul testo del CCNL CRI 2020-2022 (PDF) (art. 52). Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP o UIL FPL, oppure l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.