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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 1306 estende la disciplina dell'art. 936 del codice anche ai contratti di assicurazione aeronautica conclusi prima dell'entrata in vigore del R.D. 327/1942.
  • Il criterio di collegamento è la data della morte dell'assicurato: se avvenuta dopo il 28 aprile 1942, si applica la nuova norma sui beneficiari.
  • L'art. 936 regola l'individuazione dei beneficiari del capitale assicurativo in caso di morte del personale di volo per rischi connessi all'attività aeronautica.
  • La norma evita che contratti già in corso restino soggetti a un regime ormai abrogato per eventi futuri, garantendo uniformità di trattamento.
  • Dopo l'esaurimento dei suoi effetti transitori, la disposizione ha rilevanza meramente storica.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1306 Codice della Navigazione — Beneficiari dell’assicurazione contro i rischi di volo

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Le disposizioni dell’articolo 936 si applicano anche quando il contratto di assicurazione sia stato concluso anteriormente alla data dell’entrata in vigore del codice, sempre che la morte dell’assicurato sia avvenuta successivamente a tale data.

Stesso numero, altri codici

Commento

Contesto e ratio della norma

L'art. 1306 risolve un problema tipico del diritto intertemporale assicurativo: quando un contratto di assicurazione aeronautica è stato concluso prima dell'entrata in vigore del Codice della navigazione, ma il sinistro — nella specie la morte dell'assicurato — si verifica sotto il vigore del nuovo regime, quale legge si applica per individuare chi ha diritto al capitale? La norma opta con chiarezza per il criterio dell'evento: la morte dell'assicurato avvenuta dopo il 28 aprile 1942 trascina nell'orbita del nuovo codice anche il contratto pregresso, almeno per il profilo dei beneficiari.

Il contenuto dell'art. 936 richiamato

L'art. 936 del Codice della navigazione disciplina le assicurazioni sulla vita stipulate a favore del personale di volo a copertura dei rischi dell'attività aeronautica. La norma identifica i soggetti legittimati a ricevere la prestazione assicurativa in caso di morte dell'assicurato, introducendo regole speciali rispetto alla disciplina generale del codice civile sull'assicurazione sulla vita (artt. 1919 e ss. c.c.). Tra i profili peculiari vi è la tutela delle categorie familiari più prossime al personale navigante e la definizione del nesso causale tra il sinistro e l'attività di volo.

Il principio intertemporale applicato

La scelta del momento della morte come fatto-cerniera riflette una logica di tutela sostanziale: i beneficiari maturano il loro diritto al momento in cui l'evento si verifica, non quando il contratto viene concluso. Applicare retroattivamente la vecchia legge a un evento sopravvenuto avrebbe potuto penalizzare i beneficiari rispetto al nuovo e più favorevole regime introdotto dal codice. Il legislatore ha quindi privilegiato la certezza applicativa: dal giorno successivo all'entrata in vigore, tutti i sinistri — ancorché coperti da polizze pregresse — seguono la nuova disciplina sui beneficiari.

Coordinamento con la normativa assicurativa generale

Il diritto aeronautico dell'assicurazione ha subito successive evoluzioni. L'art. 936 è rimasto nel corpus del codice ma la sua rilevanza pratica va letta alla luce della sopravvenuta disciplina comunitaria e internazionale sul trasporto aereo e sulla responsabilità del vettore, in particolare del Regolamento (CE) 785/2004 sulle assicurazioni obbligatorie per i vettori aerei. L'art. 1306, esaurita la sua funzione transitoria, testimonia la tecnica normativa con cui il legislatore del 1942 ha gestito il passaggio dalla frammentata normativa previgente a un sistema unitario.

Casi pratici

Caso 1: Polizza stipulata nel 1941, morte del pilota nel 1943

Tizio, pilota di linea, ha sottoscritto nel 1941 una polizza assicurativa contro i rischi di volo a favore dei propri eredi. Muore in un incidente aereo nel 1943. L'art. 1306 impone di applicare l'art. 936 cod. nav. per identificare i beneficiari, benché il contratto fosse stato concluso prima del codice.

Caso 2: Morte anteriore all'entrata in vigore: vecchia legge applicabile

Caio, membro dell'equipaggio di un aeromobile, è deceduto in aprile 1942, prima dell'entrata in vigore del codice. Il contratto di assicurazione era stato stipulato nel 1940. In questo caso l'art. 1306 non opera: la disciplina dei beneficiari resta quella della normativa previgente, perché la morte è avvenuta prima del momento-cerniera.

Caso 3: Controversia tra beneficiari su polizza ante-codice

Sempronio è deceduto nel 1944 in un incidente durante un volo. I familiari contestano l'individuazione dei beneficiari operata dalla compagnia assicurativa, che si era basata sulle regole previgenti al codice. L'art. 1306 chiarisce che, essendo la morte avvenuta dopo il 1942, si applica l'art. 936 cod. nav., che prevale sulla clausola contrattuale anteriore in contrasto con esso.

Domande frequenti

Quando si applica l'art. 936 del Codice della navigazione a un contratto di assicurazione stipulato prima del 1942?

Si applica quando la morte dell'assicurato è avvenuta dopo l'entrata in vigore del Codice della navigazione (28 aprile 1942), indipendentemente dalla data di conclusione del contratto.

Cosa regola l'art. 936 del Codice della navigazione?

L'art. 936 disciplina i beneficiari dell'assicurazione stipulata a favore del personale di volo contro i rischi dell'attività aeronautica, individuando chi ha diritto alla prestazione in caso di morte dell'assicurato.

Perché il legislatore ha scelto la data della morte come criterio di collegamento?

Perché il diritto dei beneficiari nasce al momento del sinistro: applicare la nuova legge più favorevole a eventi sopravvenuti garantisce uniformità di trattamento e tutela sostanziale degli aventi diritto.

L'art. 1306 ha ancora valore pratico oggi?

No, la sua funzione transitoria si è esaurita con l'avanzare del tempo. Oggi ha rilevanza esclusivamente storica, come traccia del metodo intertemporale adottato dal codice del 1942 in materia assicurativa aeronautica.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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