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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le pene disciplinari per l'equipaggio degli aeromobili sono strutturate in un catalogo analogo a quello marittimo, ma adattato alle specificità del settore aeronautico.
  • La censura è la sanzione più lieve, avente carattere formale-ammonitivo.
  • La ritenuta dello stipendio (da uno a trenta giorni) è la pena economica intermedia.
  • L'inibizione dall'esercizio della professione aeronautica e la cancellazione dagli albi del personale aeronautico sono le sanzioni più gravi, che incidono sulla capacità professionale del soggetto.
  • Il sistema sanzionatorio si coordina con il potere disciplinare dell'ENAC e delle autorità consolari di cui all'art. 1250.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1253 Codice della Navigazione — Pene disciplinari per l’equipaggio dell’aeromobile

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Le pene disciplinari per i componenti dell'equipaggio dell'aeromobile sono: 1) la censura; 2) la ritenuta dello stipendio da uno a trenta giorni; 3) l'inibizione dall'esercizio della professione aeronautica per un tempo non inferiore a un me…

Commento

Struttura e rapporto con l'art. 1252

L'articolo 1253 del Codice della navigazione disciplina le pene irrogabili ai componenti dell'equipaggio degli aeromobili, in parallelo con l'art. 1252 che regola le pene per il personale marittimo. Il testo dell'art. 1253 appare parzialmente troncato nella versione consolidata disponibile, ma la struttura delle pene aeronautiche è storicamente articolata in almeno quattro gradi: la censura (pena formale-ammonitiva), la ritenuta dello stipendio da uno a trenta giorni (pena economica), l'inibizione dall'esercizio della professione aeronautica per un tempo determinato (interdizione temporanea) e la cancellazione dagli albi del personale aeronautico (ablazione definitiva della capacità professionale). Il sistema è concettualmente omogeneo a quello marittimo, ma con differenze significative: non sono previste pene restrittive della libertà personale (consegna a bordo, arresto di rigore) che invece il Codice mantiene per la navigazione marittima. Questa asimmetria riflette la diversa realtà operativa del trasporto aereo: i voli hanno durata breve, gli equipaggi non vivono a bordo per periodi prolungati come i marinai, e la necessità di una risposta disciplinare immediata con privazione della libertà è strutturalmente meno frequente.

La censura come pena disciplinare

La censura è la sanzione di grado minimo del catalogo aeronautico. Essa consiste in una dichiarazione formale di biasimo, adottata dall'autorità disciplinare competente (il direttore dell'ENAC, o le autorità consolari all'estero) e annotata nel fascicolo personale del soggetto. La censura non produce effetti economici o professionali diretti, ma costituisce un precedente rilevante in caso di successivi procedimenti disciplinari: una reiterazione di infrazioni successivamente a una censura può aggravare la valutazione delle infrazioni future. La censura è la risposta proporzionale a infrazioni di grado lieve — la «cattiva condotta» minore, la mancanza di rispetto non grave, la negligenza episodica — e consente all'autorità disciplinare di registrare il rimprovero senza incidere sulla capacità professionale del soggetto.

La ritenuta dello stipendio

La ritenuta dello stipendio da uno a trenta giorni costituisce la sanzione economica del sistema aeronautico, analoga a quella prevista dall'art. 1252, n. 3 per il personale marittimo. La misura si applica trattenendo una quota della retribuzione contrattualmente dovuta al membro dell'equipaggio per un numero di giorni compreso tra uno e trenta, in proporzione alla gravità dell'infrazione. La determinazione concreta della quota e dei giorni di ritenuta compete all'autorità disciplinare, nel rispetto dei principi di proporzionalità e del contraddittorio tipici del procedimento disciplinare. Va osservato che la norma fa riferimento allo «stipendio» anziché al «salario» come nell'art. 1252: la distinzione terminologica riflette il diverso inquadramento contrattuale del personale aeronautico, tradizionalmente caratterizzato da rapporti di lavoro subordinato con retribuzione fissa mensile (stipendio), mentre il personale marittimo ha spesso una componente variabile legata alla navigazione (salario).

Inibizione professionale e cancellazione dagli albi

Le pene più gravi del catalogo aeronautico sono l'inibizione dall'esercizio della professione aeronautica e la cancellazione dagli albi del personale aeronautico. L'inibizione è una misura temporaneamente interdittiva: il soggetto perde per un periodo determinato il diritto di esercitare le funzioni connesse alla sua abilitazione aeronautica, pur mantenendo formalmente la licenza. La durata minima e massima dell'inibizione non è esplicitamente fissata nel testo dell'art. 1253 disponibile, ma per analogia con l'art. 1252 (da un mese a due anni per la navigazione marittima) il parametro di riferimento dovrebbe essere analogo. La cancellazione dagli albi è la pena terminale: comporta la perdita definitiva dell'iscrizione nell'albo del personale aeronautico, con conseguente impossibilità di esercitare qualsiasi professione aeronautica soggetta a licenza. Si tratta di una sanzione gravissima, che priva definitivamente il soggetto della sua capacità professionale, ed è pertanto riservata ai casi di infrazioni particolarmente gravi o di recidiva reiterata. In un sistema integrato come quello europeo dell'aviazione civile, la cancellazione dall'albo nazionale può avere riflessi anche sul riconoscimento delle licenze in altri Stati membri, sebbene i meccanismi di coordinamento con l'EASA restino complessi.

Coordinamento con il sistema di licenze ENAC-EASA

Il sistema delle pene disciplinari dell'art. 1253 si intreccia con la normativa sulle licenze aeronautiche, oggi fortemente europeizzata. Il Regolamento UE n. 1178/2011 e i successivi regolamenti EASA disciplinano le condizioni per il rilascio, il mantenimento, la sospensione e la revoca delle licenze per il personale di condotta, mentre i regolamenti sul cabin crew (Regolamento UE n. 1178/2011, Parte CC) regolano il personale di cabina. Le sanzioni disciplinari dell'art. 1253 operano nell'ambito di questo sistema: una inibizione o cancellazione irrogata dall'ENAC si traduce operativamente in una sospensione o revoca della licenza nazionale, che a sua volta incide sulla validità delle abilitazioni anche nel contesto europeo. Il coordinamento avviene attraverso i meccanismi di scambio di informazioni tra le autorità competenti degli Stati membri, previsti dai regolamenti EASA.

Casi pratici

Caso 1: Censura per negligenza nel briefing pre-volo

Tizio, copilota di un volo commerciale, omette di verificare correttamente alcune voci della checklist pre-volo, contravvenendo alle procedure operative standard. L'ENAC, accertata la negligenza, irroga la censura ai sensi dell'art. 1253, n. 1: la sanzione è annotata nel fascicolo personale di Tizio come avvertimento formale.

Caso 2: Ritenuta dello stipendio per mancanza di rispetto verso superiori

Caio, membro dell'equipaggio di cabina, durante uno scalo a Londra si rivolge in modo offensivo al comandante dell'aeromobile di fronte ai passeggeri, violando le norme di comportamento professionale. Al rientro in Italia, il direttore dell'ENAC applica la ritenuta dello stipendio di dieci giorni ai sensi dell'art. 1253, n. 2.

Caso 3: Inibizione professionale per ripetute infrazioni disciplinari

Sempronio, pilota commerciale con numerosi precedenti disciplinari, è nuovamente colto a violare le norme operative in materia di tempo di volo e riposo obbligatorio. L'ENAC, valutata la reiterazione delle infrazioni, dispone l'inibizione dall'esercizio della professione aeronautica per dodici mesi ai sensi dell'art. 1253, n. 3, con sospensione contestuale della licenza.

Domande frequenti

Quali pene disciplinari si applicano all'equipaggio degli aeromobili?

La censura, la ritenuta dello stipendio da uno a trenta giorni, l'inibizione dall'esercizio della professione aeronautica e la cancellazione dagli albi del personale aeronautico.

Perché per l'equipaggio degli aeromobili non è previsto l'arresto di rigore?

A differenza del personale marittimo, l'equipaggio degli aeromobili non vive a bordo per periodi prolungati e la necessità di una risposta disciplinare immediata con privazione della libertà è strutturalmente meno frequente nell'aviazione civile.

Cosa comporta la cancellazione dagli albi del personale aeronautico?

La perdita definitiva dell'iscrizione nell'albo del personale aeronautico, con impossibilità di esercitare qualsiasi professione aeronautica soggetta a licenza, compresi eventuali riflessi sulle abilitazioni europee EASA.

Chi può irrogare le pene disciplinari all'equipaggio degli aeromobili?

Il direttore dell'ENAC per il personale aeronautico in Italia; le autorità consolari italiane all'estero per i componenti dell'equipaggio che si trovano in paesi stranieri (art. 1250).

Qual è la differenza tra inibizione professionale e cancellazione dagli albi?

L'inibizione è temporanea: il soggetto non può esercitare la professione per un periodo determinato ma mantiene la licenza. La cancellazione è definitiva: comporta la perdita irreversibile dell'iscrizione all'albo e della licenza.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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