In sintesi
- Accordo privato sul compenso: le parti (esercente e assistito) possono determinare il compenso di assistenza o salvataggio per accordo diretto o mediante arbitrato.
- Inefficacia verso i componenti dell'equipaggio: tale determinazione non vincola i membri dell'equipaggio che non l'abbiano personalmente accettata.
- Eccezione: approvazione sindacale: l'accordo diventa efficace anche per i componenti dell'equipaggio che non l'abbiano accettato se è stato approvato dalla loro associazione sindacale rappresentativa.
- Tutela del lavoro subordinato: la norma protegge l'equipaggio dal rischio che l'esercente accetti compensi inadeguati sacrificando la quota spettante ai lavoratori.
- Coordinamento con l'art. 988: la tutela ha senso perché l'art. 988 riserva ai componenti dell'equipaggio due terzi del compenso totale, rendendo il loro interesse economicamente rilevante.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 986 Codice della Navigazione — Efficacia della determinazione convenzionale del compenso
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
La determinazione del compenso fatta per accordo o mediante arbitrato non è efficace nei confronti dei componenti dell'equipaggio che non l'abbiano accettata, a meno che sia stata approvata dall'associazione sindacale che li rappresenta.
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Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Ratio e collocazione sistematica
L'art. 986 del Codice della navigazione introduce una regola di efficacia soggettiva limitata per gli accordi privati sul compenso di assistenza o salvataggio. La norma si inserisce nel sistema di tutela dei componenti dell'equipaggio che l'intero blocco degli artt. 983-991 costruisce attorno all'istituto del soccorso in navigazione. Il principio fondamentale è che l'esercente dell'aeromobile — soggetto legittimato a negoziare l'accordo — non può disporre unilateralmente della quota di compenso spettante all'equipaggio, poiché quest'ultimo è parte autonoma del rapporto economico derivante dall'operazione di soccorso.
La determinazione convenzionale e arbitrale
La norma fa riferimento a due modalità di determinazione del compenso: l'accordo diretto tra le parti e la determinazione mediante arbitrato. L'accordo diretto è il contratto di assistenza stipulato dal comandante (che agisce per conto dell'esercente) con il comandante del mezzo assistito o con il proprietario dei beni. La determinazione arbitrale è invece quella affidata a uno o più arbitri designati dalle parti, spesso scelta quando l'accordo non si raggiunge immediatamente e le parti preferiscono evitare un giudizio ordinario. In entrambi i casi, il risultato è vincolante tra le parti che vi hanno partecipato, ma non automaticamente verso i terzi — i componenti dell'equipaggio — che non hanno preso parte alla negoziazione.
L'inefficacia verso i componenti non consenzienti
Il cuore della norma è il principio di relatività dell'accordo rispetto ai componenti dell'equipaggio. Se il compenso viene determinato per accordo o arbitrato e i componenti dell'equipaggio non vi hanno partecipato né l'hanno accettato successivamente, la determinazione non ha efficacia nei loro confronti. Questo significa che essi mantengono il diritto a far valutare il compenso secondo i criteri legali degli artt. 983 e 984, indipendentemente da quanto concordato dall'esercente. La regola è particolarmente rilevante quando l'esercente — per ragioni commerciali o di rapporto con l'assistito — accetta un compenso inferiore a quello che avrebbe potuto ottenere; l'equipaggio non subisce le conseguenze di tale scelta.
L'eccezione: l'approvazione dell'associazione sindacale
La norma prevede un meccanismo di sanatoria: la determinazione convenzionale diventa efficace anche per i componenti che non l'abbiano personalmente accettata, purché sia stata approvata dall'associazione sindacale che li rappresenta. L'approvazione sindacale funge da meccanismo di controllo collettivo che sostituisce il consenso individuale: il sindacato, valutate le condizioni economiche dell'accordo, decide se esso è sufficientemente tutelante per la categoria. Questo approccio riflette la logica del contratto collettivo come strumento di bilanciamento del potere negoziale nei rapporti di lavoro, coerente con l'impostazione corporativa che caratterizza il Codice della navigazione del 1942 ma che mantiene rilevanza anche nel quadro costituzionale del diritto sindacale vigente.
Profili pratici e coordinamento con l'art. 988
La norma acquista pieno significato se letta in combinazione con l'art. 988, che riserva ai componenti dell'equipaggio — quando l'aeromobile non è strutturalmente adibito al soccorso — due terzi del compenso totale. Si tratta di una quota economicamente rilevante, il cui valore può essere molto significativo in operazioni di soccorso su beni di alto valore. Se l'esercente potesse liberamente accordarsi per un compenso inferiore a quello di mercato senza il consenso dell'equipaggio, i lavoratori si troverebbero automaticamente penalizzati nella loro quota. La norma evita questa distorsione, imponendo il consenso (individuale o collettivo-sindacale) come condizione di efficacia dell'accordo nei loro confronti.
Casi pratici
Caso 1: Accordo sul compenso accettato solo dall'esercente
Tizio, esercente di un elicottero, negozia con la compagnia assicurativa dell'aeromobile assistito un compenso forfettario di 30.000 euro, inferiore a quello che avrebbe potuto ottenere con una valutazione giudiziale. I componenti dell'equipaggio, che avevano diritto a due terzi del compenso, non erano presenti alla trattativa e non hanno accettato l'accordo: essi possono agire autonomamente per ottenere la quota loro spettante calcolata sui criteri legali, non su quella forfettaria.
Caso 2: Approvazione sindacale che sana l'accordo
Caio, esercente di una flotta di elicotteri, conclude con i proprietari di un cargo assistito un accordo arbitrale che fissa il compenso in 80.000 euro. Il sindacato di categoria degli equipaggi, dopo aver valutato le condizioni operative dell'intervento, approva formalmente l'accordo. Grazie a tale approvazione, la determinazione arbitrale diventa efficace anche per i componenti dell'equipaggio che non l'avevano individualmente sottoscritta.
Caso 3: Componente dell'equipaggio che accetta individualmente
Sempronio, membro dell'equipaggio dell'elicottero soccorritore, firma personalmente l'accordo transattivo sul compenso insieme all'esercente. Per lui la determinazione convenzionale è pienamente efficace: non potrà successivamente contestarne la misura sostenendo che avrebbe potuto ottenere di più con una valutazione giudiziale, avendo espresso un consenso valido e consapevole.
Domande frequenti
L'accordo sul compenso di assistenza vincola automaticamente tutto l'equipaggio?
No: la determinazione convenzionale o arbitrale del compenso non ha efficacia nei confronti dei componenti dell'equipaggio che non l'abbiano accettata, salvo che sia stata approvata dalla loro associazione sindacale.
Come può il sindacato rendere efficace l'accordo per tutto l'equipaggio?
Approvando formalmente la determinazione convenzionale o arbitrale: in tal caso essa diventa vincolante anche per i componenti che non l'hanno personalmente sottoscritta.
Perché la legge tutela l'equipaggio in modo autonomo rispetto all'esercente?
Perché l'art. 988 riserva ai componenti dell'equipaggio due terzi del compenso totale; se l'esercente potesse disporne liberamente, i lavoratori subirebbero le conseguenze di scelte negoziali non loro.
Un componente dell'equipaggio può accettare individualmente la determinazione convenzionale?
Sì: il componente che accetta personalmente l'accordo è vincolato da esso e non può successivamente contestarne la misura.
La regola dell'art. 986 vale anche per il compenso determinato da arbitrato?
Sì: la norma si applica espressamente sia alla determinazione per accordo diretto sia a quella mediante arbitrato.
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