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Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 825 rinvia a fonti secondarie (regolamento e leggi speciali) la disciplina di materie tecniche e specialistiche della navigazione aerea.
  • Le norme riguardano il trasporto e l'uso di apparecchi da ripresa fotografica e cinematografica a bordo degli aeromobili.
  • Sono disciplinate per rinvio anche le prescrizioni sanitarie applicabili alla navigazione aerea, comprese quelle relative all'igiene di bordo e al personale.
  • Le regole di circolazione aerea — separazione verticale e orizzontale, rotte, quote di volo — sono stabilite dal regolamento di navigazione aerea e dalle norme ICAO recepite nell'ordinamento italiano.
  • La tecnica del rinvio garantisce la flessibilità normativa necessaria per adeguare tempestivamente la disciplina al progresso tecnologico senza modificare il codice.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 825 Codice della Navigazione — Altre prescrizioni

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Le norme per il trasporto e l'uso di apparecchi da ripresa fotografica e cinematografica, le prescrizioni sanitarie e le regole di circolazione, sono stabilite dal regolamento e da leggi e regolamenti speciali. DELLE INCHIESTE TECNICHE SUGLI INCIDENTI E SUGLI INCONVENIENTI AERONAUTICI

In sintesi

  • L'art. 825 rinvia a fonti secondarie (regolamento e leggi speciali) la disciplina di materie tecniche e specialistiche della navigazione aerea.
  • Le norme riguardano il trasporto e l'uso di apparecchi da ripresa fotografica e cinematografica a bordo degli aeromobili.
  • Sono disciplinate per rinvio anche le prescrizioni sanitarie applicabili alla navigazione aerea, comprese quelle relative all'igiene di bordo e al personale.
  • Le regole di circolazione aerea — separazione verticale e orizzontale, rotte, quote di volo — sono stabilite dal regolamento di navigazione aerea e dalle norme ICAO recepite nell'ordinamento italiano.
  • La tecnica del rinvio garantisce la flessibilità normativa necessaria per adeguare tempestivamente la disciplina al progresso tecnologico senza modificare il codice.
Indice dei contenuti

Funzione e tecnica normativa del rinvio

L'articolo 825 del Codice della navigazione adotta una tecnica legislativa classica del diritto della navigazione e del diritto aeronautico: il rinvio alle fonti secondarie e speciali per la disciplina di materie di carattere prevalentemente tecnico. Il codice, approvato con R.D. 30 marzo 1942, n. 327, stabilisce i principi fondamentali dell'ordinamento della navigazione, mentre la regolamentazione di dettaglio — che necessita di continuo aggiornamento in ragione del progresso tecnologico e delle convenzioni internazionali — è demandata al regolamento di esecuzione e a leggi e regolamenti speciali. Questa scelta legislativa è razionale: il codice rimane stabile nei suoi principi, mentre le norme tecniche possono essere aggiornate con procedure più snelle, spesso attraverso regolamenti ministeriali o atti dell'ENAC aventi forza normativa delegata.

Riprese fotografiche e cinematografiche: disciplina e limiti

La prima materia disciplinata per rinvio riguarda il trasporto e l'uso di apparecchi da ripresa fotografica e cinematografica a bordo degli aeromobili. La preoccupazione originaria del legislatore del 1942 era di natura militare e di sicurezza: le riprese aeree potevano rivelare la posizione di installazioni militari, infrastrutture strategiche e linee difensive. Oggi la disciplina mantiene rilevanza, ma si è arricchita di nuove dimensioni: le riprese dall'alto, anche con droni dotati di telecamere ad alta risoluzione, pongono questioni di privacy (D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101), di tutela dei siti militari e delle infrastrutture critiche, e di rispetto degli spazi aerei riservati. Il Regolamento UE 2019/947 sugli aeromobili senza pilota (droni) ha aggiunto un ulteriore strato normativo, prevedendo specifiche limitazioni alle riprese nelle zone sensibili. Le autorizzazioni per riprese aeree a fini professionali sono rilasciate dall'ENAC secondo le proprie disposizioni regolamentari.

Prescrizioni sanitarie nella navigazione aerea

Le prescrizioni sanitarie riguardano molteplici aspetti: i requisiti medici per il personale di volo (piloti e controllori del traffico aereo, soggetti a periodiche visite mediche specialistiche secondo le norme ICAO e il Regolamento UE 1178/2011); l'igiene a bordo degli aeromobili adibiti al trasporto di passeggeri; le misure di profilassi internazionale per prevenire la diffusione di malattie infettive attraverso i voli intercontinentali (Regolamento Sanitario Internazionale dell'OMS, 2005). L'esperienza della pandemia da COVID-19 ha dimostrato la centralità di queste prescrizioni: le misure adottate a livello nazionale e internazionale per il controllo sanitario ai varchi aeroportuali si fondano sulle disposizioni speciali cui l'art. 825 rinvia, integrate dall'art. 32 Cost. e dalla normativa di emergenza sanitaria. L'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha emesso specifiche «Easy Access Rules» per la salute nel settore aeronautico che integrano le prescrizioni nazionali.

Regole di circolazione aerea

Le regole di circolazione aerea costituiscono il nucleo operativo della sicurezza del volo. Esse stabiliscono le regole del volo a vista (VFR) e strumentale (IFR), le separazioni minime tra aeromobili, i livelli di crociera consentiti, le procedure di decollo e atterraggio, la gestione degli spazi aerei controllati e non controllati. In Italia, queste regole sono contenute principalmente nel Regolamento dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), nel Regolamento di Navigazione Aerea approvato con D.P.R. 4 luglio 1985, n. 461, e — a livello europeo — nel Regolamento di esecuzione (UE) n. 923/2012 (SERA — Standardised European Rules of the Air), direttamente applicabile negli Stati membri. L'Allegato 2 alla Convenzione di Chicago del 1944 sulle regole dell'aria costituisce il riferimento internazionale di base. Il mancato rispetto delle regole di circolazione aerea può determinare responsabilità dell'esercente o del comandante e costituisce presupposto per le inchieste tecniche dell'ANSV in caso di incidente o inconveniente.

Coordinamento sistematico e attualità della norma

La norma si apre con un'indicazione tematica di chiusura: la rubrica che seguiva nell'impianto originale del codice — «Delle inchieste tecniche sugli incidenti e sugli inconvenienti aeronautici» — introduce la sezione dedicata alla sicurezza del volo. L'art. 825 funge dunque da cerniera tra la disciplina delle norme di comportamento e quella delle conseguenze degli incidenti. Il ricorso alla fonte secondaria e speciale per le materie elencate è oggi ampiamente integrato dalla normativa europea direttamente applicabile: il Regolamento UE 2018/1139, istitutivo del quadro normativo comune per la sicurezza dell'aviazione civile, e i relativi regolamenti delegati e di esecuzione emanati dall'EASA hanno progressivamente uniformato la disciplina tecnica a livello dell'Unione, rendendo l'art. 825 il punto di raccordo nazionale per un sistema normativo ormai in larga misura eurounitario.

Casi pratici

Caso 1: Riprese aeree non autorizzate su area militare

Tizio, fotografo professionista, effettua riprese aeree con un drone dotato di telecamera ad alta risoluzione in prossimità di un'area militare, senza aver ottenuto le autorizzazioni prescritte dall'ENAC e dalle competenti autorità militari. Viene fermato dalla Guardia di Finanza e denunciato per violazione della normativa sulle riprese aeree nelle zone riservate, con sequestro dell'aeromobile e del materiale fotografico.

Caso 2: Violazione delle regole di circolazione aerea in avvicinamento

Caio, pilota privato, durante un volo VFR entra nello spazio aereo controllato di un aeroporto senza ottenere l'autorizzazione del controllo del traffico aereo, violando le regole di circolazione stabilite dal Regolamento SERA. L'ENAC avvia un procedimento sanzionatorio per la sospensione temporanea della licenza di pilota privato.

Caso 3: Prescrizioni sanitarie e idoneità del pilota

Sempronio, pilota commerciale, omette di sottoporsi alla visita medica periodica prescritta dalle norme ICAO e dal Regolamento UE 1178/2011 entro i termini previsti, continuando comunque a svolgere l'attività di volo. A seguito di un controllo documentale dell'ENAC, la sua licenza viene sospesa fino al conseguimento del nuovo certificato medico in regola.

Domande frequenti

Dove trovo le regole di circolazione aerea vigenti in Italia?

Le regole di circolazione aerea sono contenute principalmente nel Regolamento di esecuzione UE n. 923/2012 (SERA), direttamente applicabile, nelle disposizioni ENAC e nel Regolamento di Navigazione Aerea nazionale. L'Allegato 2 alla Convenzione di Chicago del 1944 costituisce il riferimento internazionale.

Servono autorizzazioni speciali per le riprese fotografiche dall'aereo?

Sì, per le riprese professionali e in alcune zone sensibili (aree militari, infrastrutture critiche) sono necessarie autorizzazioni specifiche dell'ENAC e delle competenti autorità. I requisiti variano in base al tipo di aeromobile e alla finalità della ripresa.

Quali sono i requisiti sanitari per i piloti commerciali?

I piloti commerciali devono possedere un certificato medico di Classe 1, rilasciato da medici autorizzati (AME) secondo i requisiti del Regolamento UE 1178/2011, e sottoporsi a visite periodiche con frequenza stabilita in base all'età e alla tipologia di licenza.

Le norme sanitarie aeronautiche si applicano anche ai passeggeri?

Le prescrizioni sanitarie per i passeggeri riguardano principalmente le misure di profilassi internazionale (vaccinazioni, controlli sanitari in aeroporto) in applicazione del Regolamento Sanitario Internazionale dell'OMS, nonché eventuali misure straordinarie in caso di emergenza sanitaria.

I droni sono soggetti alle stesse regole di circolazione degli aerei?

I droni sono soggetti a specifiche norme di circolazione previste dal Regolamento UE 2019/947 e dalle disposizioni ENAC, che stabiliscono le categorie di rischio, le zone di volo consentite e i requisiti tecnici. Il quadro normativo si coordina con le regole generali di circolazione aerea cui l'art. 825 rinvia.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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