Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 807 Codice della Navigazione – Utilizzazione degli aeroporti coordinati
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
La partenza e l'approdo di aeromobili negli aeroporti coordinati, come definiti dalla normativa comunitaria, sono subordinati all'assegnazione della corrispondente banda oraria ad opera del soggetto allo scopo designato. L'assegnazione delle bande orarie, negli aeroporti coordinati, avviene in conformità delle norme comunitarie e dei relativi provvedimenti attuativi. Si applica, altresì, la disciplina sanzionatoria attuativa delle norme comunitarie direttamente applicabili.
Vedi anche
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Ratio e contesto normativo europeo
L'articolo 807 del Codice della navigazione disciplina l'utilizzazione degli aeroporti coordinati, recependo nel diritto interno i principi del Regolamento (CEE) n. 95/93 del Consiglio, successivamente modificato dal Regolamento (CE) n. 793/2004, che costituisce la fonte primaria della regolazione degli slot aeroportuali nell'Unione Europea. La disposizione riconosce che determinati aeroporti, per saturazione della propria capacità infrastrutturale, richiedono un sistema di allocazione centralizzata delle bande orarie che impedisca la spontanea occupazione degli slot da parte dei vettori, garantendo invece un accesso ordinato, trasparente e non discriminatorio agli spazi di decollo e atterraggio.
Nozione di aeroporto coordinato e bande orarie
La qualifica di 'aeroporto coordinato' è attribuita dalla normativa comunitaria agli scali in cui la domanda di capacità supera in modo rilevante l'offerta disponibile, almeno per una parte significativa della giornata operativa. In Italia, tale qualifica è stata attribuita agli aeroporti di Roma Fiumicino, Roma Ciampino e Milano Malpensa, tra i principali. La 'banda oraria' (slot) consiste nel permesso assegnato dal coordinatore a un vettore aereo di utilizzare la piena infrastruttura aeroportuale necessaria per effettuare un'operazione di atterraggio o di decollo in una data specifica e a un'ora precisa. L'assegnazione degli slot costituisce quindi un titolo abilitativo senza il quale l'operazione di volo non può essere legittimamente eseguita nello scalo coordinato.
Il soggetto designato per l'assegnazione
La funzione di coordinamento è esercitata da un soggetto indipendente, designato ai sensi del citato regolamento europeo, che in Italia opera nella qualità di 'Coordinatore degli Slot'. Tale soggetto deve essere indipendente da qualsiasi parte interessata, ivi compresi i vettori aerei, i gestori aeroportuali e le autorità pubbliche. Il coordinatore agisce secondo criteri di neutralità, trasparenza e non discriminazione, verificando la compatibilità delle richieste di slot con la capacità dichiarata dell'aeroporto dal gestore. Il processo di assegnazione segue un calendario stagionale (estate IATA e inverno IATA) e rispetta le norme sulla protezione degli slot storici, il cosiddetto principio del 'grandfather rights', in base al quale i vettori che abbiano utilizzato almeno l'80% di una serie di slot in una stagione hanno diritto di richiederne il rinnovo nella stagione corrispondente dell'anno successivo.
Regime sanzionatorio e controllo
Il terzo comma dell'articolo 807 rinvia alla disciplina sanzionatoria attuativa delle norme comunitarie direttamente applicabili. Le violazioni più gravi riguardano l'effettuazione di operazioni di volo in un aeroporto coordinato senza il corrispondente slot assegnato o con uso di slot diversi da quelli assegnati. In tali ipotesi, l'ENAC può adottare misure di interdizione dell'accesso all'aeroporto e applicare le sanzioni previste dalla normativa di recepimento. Il sistema sanzionatorio mira a scoraggiare il cosiddetto 'slot squatting', cioè la detenzione di slot per finalità non operative al fine di ostacolarne l'accesso a vettori concorrenti.
Profili di diritto della concorrenza e prospettive
La disciplina degli slot aeroportuali si intreccia con il diritto della concorrenza, in quanto l'accesso agli slot costituisce una precondizione per l'esercizio di qualsiasi attività di trasporto aereo sulle rotte più redditizie. La Commissione Europea ha più volte avviato indagini e procedimenti antitrust relativi a pratiche di accumulo di slot o di cessione a condizioni discriminatorie. Il Regolamento (UE) n. 2019/712 ha introdotto misure di salvaguardia temporanea per i vettori dell'Unione in caso di pratiche distorsive di paesi terzi, evidenziando la valenza non solo interna ma anche internazionale della materia. Le proposte di revisione del Regolamento Slot, discusse nell'ambito del 'pacchetto cielo unico europeo', mirano a rendere il sistema più flessibile e adatto alle esigenze del mercato, pur mantenendo il principio della previa assegnazione come condizione indefettibile per operare negli scali coordinati.
Casi pratici
Caso 1: Volo effettuato senza slot assegnato
Tizio, responsabile delle operazioni di una compagnia aerea di nuova costituzione, pianifica un volo da Milano Malpensa senza richiedere preventivamente lo slot al coordinatore degli slot, ritenendo erroneamente che l'aeroporto non fosse coordinato. L'ENAC, verificata l'assenza del titolo abilitativo, adotta un provvedimento di interdizione e avvia il procedimento sanzionatorio ai sensi delle norme comunitarie di attuazione.
Caso 2: Cessione di slot tra vettori
Caio, direttore commerciale di un vettore aereo, negozia con un vettore concorrente la cessione di una serie di slot in uno scalo coordinato. L'operazione avviene nel rispetto delle procedure previste dal coordinatore e dalla normativa europea, che ammette la cessione diretta tra vettori a condizione che avvenga in modo trasparente e non discriminatorio, previo comunicazione al coordinatore.
Caso 3: Utilizzo insufficiente degli slot e perdita del diritto storico
Sempronio, responsabile della pianificazione di una compagnia aerea, non raggiunge la soglia dell'80% di utilizzo degli slot storici durante una stagione IATA a causa di riduzioni programmatiche della flotta. Nella stagione corrispondente dell'anno successivo, il coordinatore degli slot non riconosce il diritto al rinnovo automatico degli slot non utilizzati, che vengono rimessi nel pool per l'assegnazione ai nuovi richiedenti.
Domande frequenti
Che cos'è un aeroporto coordinato?
È uno scalo in cui la domanda di capacità supera significativamente l'offerta disponibile, almeno per parte della giornata operativa; l'utilizzo dell'aeroporto è subordinato all'assegnazione preventiva di bande orarie da parte del coordinatore.
Chi assegna le bande orarie negli aeroporti coordinati?
Un coordinatore degli slot indipendente, designato ai sensi del Regolamento (CEE) n. 95/93 e successive modifiche, che opera secondo criteri di neutralità, trasparenza e non discriminazione tra i vettori richiedenti.
Cosa succede se un vettore opera in un aeroporto coordinato senza slot?
L'ENAC può interdire l'accesso all'aeroporto e applicare le sanzioni previste dalla normativa europea di attuazione; si tratta di una violazione grave, perseguita sia a livello nazionale che comunitario.
I vettori possono cedere i propri slot ad altri?
Sì, la cessione diretta tra vettori è ammessa dalla normativa europea, purché avvenga in modo trasparente e con comunicazione al coordinatore degli slot; in alcuni casi sono consentiti anche scambi e trasferimenti di slot nell'ambito di accordi commerciali tra vettori.
Cosa si intende per diritti storici sugli slot?
Il principio del 'grandfather rights' garantisce al vettore che abbia utilizzato almeno l'80% di una serie di slot in una stagione IATA il diritto di richiederne il rinnovo nella stagione corrispondente dell'anno successivo.