In sintesi
- Il personale non di volo comprende cinque categorie funzionali, tutte soggette alla disciplina del Titolo dedicato al personale aeronautico.
- La lettera a) individua il personale addetto ai servizi del traffico aereo (controllori del traffico aereo — ATC).
- La lettera b) comprende il personale, non di volo, delle imprese di trasporto aereo (operatori di handling, dispatcher).
- La lettera c) riguarda il personale dei servizi di assistenza a terra (ground handling).
- La lettera d) include il personale dei servizi di manutenzione degli aeromobili, e la lettera e) il personale dei controlli di sicurezza (security screening).
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 733 Codice della Navigazione — Personale non di volo
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
Il personale non di volo comprende:
a) il personale addetto ai servizi del traffico aereo;
b) il personale, non di volo, delle imprese di trasporto aereo;
c) il personale dei servizi di assistenza a terra;
d) il personale addetto ai servizi di manutenzione.
e) il personale addetto ai controlli di sicurezza.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Ratio e struttura della norma
L'articolo 733 del Codice della navigazione completa la classificazione del personale aeronautico introdotta dall'art. 731, definendo le cinque categorie del personale non di volo. La norma riflette la complessità del sistema dell'aviazione civile moderna, nel quale il volo sicuro dipende non solo dalle competenze di chi è a bordo dell'aeromobile, ma anche da una vasta rete di professionisti a terra che garantiscono il controllo del traffico, l'assistenza operativa, la manutenzione tecnica e la sicurezza dello scalo.
La qualificazione come «personale aeronautico non di volo» non è meramente classificatoria: essa implica l'assoggettamento alla disciplina speciale delle licenze e certificazioni previste dall'Annesso 1 ICAO e dalla normativa europea, con obblighi di formazione, esame periodico e visita medica che non gravano sul personale di terra generico (es. addetti alle pulizie, personale commerciale degli aeroporti).
I controllori del traffico aereo
La lettera a) individua il personale addetto ai servizi del traffico aereo (Air Traffic Control — ATC): questa è la categoria più rilevante dal punto di vista della sicurezza del volo, poiché i controllori di volo gestiscono la separazione degli aeromobili nello spazio aereo e nelle aree aeroportuali, prevenendo le collisioni e garantendo la fluidità dei flussi di traffico.
In Europa, la certificazione degli ATCO (Air Traffic Controller) è disciplinata dal Regolamento (UE) n. 2015/340, che armonizza i requisiti per le licenze di controllore del traffico aereo in tutti gli stati membri. Le categorie principali di abilitazione includono: TWR (Tower — controllo aeroportuale), APP (Approach — avvicinamento), ACC (Area Control Centre — controllo di area), AFIS (Aerodrome Flight Information Service). La formazione degli ATCO in Italia è affidata prevalentemente all'ENAV Academy.
Il personale non di volo delle imprese di trasporto aereo
La lettera b) comprende il personale delle compagnie aeree che non è classificato come personale di volo: dispatcher (flight operations officers), pianificatori di rotta, operatori di controllo operativo (OCC — Operations Control Centre). Queste figure svolgono un ruolo fondamentale nella preparazione e nel monitoraggio dei voli: il dispatcher, in particolare, co-firma il piano di volo con il comandante e condivide con lui la responsabilità legale della pianificazione dell'operazione.
Il Regolamento (UE) n. 1178/2011 e le norme di EASA includono requisiti di competenza per alcune di queste figure; per altre, gli standard sono definiti a livello nazionale o aziendale nell'ambito dei sistemi di gestione della sicurezza (SMS) delle compagnie aeree.
Il personale dei servizi di assistenza a terra
La lettera c) si riferisce al personale del ground handling: addetti all'imbarco e sbarco bagagli e merci (rampe), rifornitori di carburante, addetti alla manutenzione di rampa, operatori di push-back. Questi lavoratori operano in stretta prossimità degli aeromobili nella fase di preparazione e messa in moto e sono soggetti a specifici obblighi di formazione aeroportuale (apron safety training) e di accreditamento presso il gestore aeroportuale.
Il D.Lgs. 18/1999, che ha recepito la Direttiva 96/67/CE sulla liberalizzazione dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti comunitari, definisce il quadro giuridico per l'accesso al mercato dei servizi di handling e il rapporto contrattuale tra handler, gestore aeroportuale e vettore.
Il personale di manutenzione e sicurezza
La lettera d) include il personale dei servizi di manutenzione: tecnici aeronautici, ingegneri di certificazione (Certifying Staff), specialisti avionics. Questa categoria è soggetta alla licenza Part-66 EASA, che classifica le abilitazioni per categoria di aeromobile (B1 per struttura/motori, B2 per avionica, B3 per aeromobili ELA non pressurizzati, L per alianti e palloni). Il personale di manutenzione certificato è l'unico autorizzato a emettere certificazioni di rimessa in servizio degli aeromobili dopo interventi di manutenzione.
La lettera e), introdotta da modifiche successive al testo originario del 1942, comprende il personale addetto ai controlli di sicurezza (security screening): gli addetti al controllo dei passeggeri, del bagaglio a mano, del bagaglio stiva e delle merci agli accessi dell'airside. La loro certificazione è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 300/2008 e dai suoi atti esecutivi, con requisiti di formazione, verifica dei precedenti penali e aggiornamento periodico obbligatori.
Casi pratici
Caso 1: Controllore del traffico aereo: obblighi di licenza e formazione
Tizio è un controllore del traffico aereo assegnato alla torre di controllo dell'aeroporto di Bologna e deve rinnovare la propria licenza ATCO scaduta. Rientrando nel personale non di volo ex art. 733, lett. a), Tizio deve superare una verifica di competenza periodica prevista dal Regolamento (UE) n. 2015/340, pena la sospensione dell'abilitazione e l'impossibilità di svolgere attività di controllo del traffico aereo.
Caso 2: Tecnico di manutenzione: licenza Part-66 e certificazione di rimessa in servizio
Caio, tecnico di manutenzione aeronautica con licenza Part-66 categoria B1, effettua un intervento sulla struttura di un aeromobile e deve emettere la certificazione di rimessa in servizio. In quanto personale non di volo ex art. 733, lett. d), Caio è l'unica figura autorizzata a emettere tale certificazione: senza di essa, l'aeromobile non può essere operato dal vettore.
Caso 3: Addetto ai controlli di sicurezza: requisiti e accreditamento
Sempronio è assunto da una società di screening per svolgere controlli di sicurezza all'accesso dell'area airside di uno scalo. Rientrando nel personale non di volo ex art. 733, lett. e), Sempronio deve aver superato un corso di formazione omologato ENAC ai sensi del Regolamento (CE) n. 300/2008, un controllo dei precedenti penali e un aggiornamento periodico obbligatorio, prima di essere autorizzato a svolgere l'attività.
Domande frequenti
Chi rientra nel personale non di volo ai sensi dell'art. 733 del Codice della navigazione?
Il personale non di volo comprende i controllori del traffico aereo, il personale non di volo delle compagnie aeree, il personale di assistenza a terra (ground handling), il personale di manutenzione e il personale dei controlli di sicurezza aeroportuali.
I controllori del traffico aereo hanno bisogno di una licenza specifica?
Sì. I controllori del traffico aereo sono soggetti alla licenza ATCO disciplinata dal Regolamento (UE) n. 2015/340, con abilitazioni per le diverse funzioni (controllo di torre, di avvicinamento, di area) e obblighi di verifica periodica della competenza.
Un tecnico di manutenzione può certificare la rimessa in servizio di un aeromobile senza licenza Part-66?
No. Solo il personale di manutenzione certificato con licenza Part-66 EASA nelle categorie rilevanti (B1, B2, B3 o L) è autorizzato a emettere le certificazioni di rimessa in servizio degli aeromobili dopo interventi di manutenzione.
Il personale addetto ai controlli di sicurezza aeroportuali è considerato personale aeronautico?
Sì, rientra nella lettera e) dell'art. 733 tra il personale non di volo, ed è soggetto a obblighi di formazione e accreditamento ai sensi del Regolamento (CE) n. 300/2008 e della normativa ENAC.
Qual è la differenza tra il personale non di volo delle imprese aeree e il personale di assistenza a terra?
Il personale non di volo delle imprese aeree (lett. b) è alle dipendenze del vettore e svolge funzioni operative come il dispatcher o il flight operations officer; il personale di assistenza a terra (lett. c) è tipicamente dipendente di una società di handling e svolge operazioni fisiche di rampa (bagagli, carburante, push-back).
Vedi anche