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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La norma fissa la gerarchia dei componenti dell'equipaggio marittimo in otto livelli, dal comandante ai comuni.
  • Al vertice si colloca il comandante, seguito da direttore di macchina, comandante in seconda, capo commissario e medico direttore del servizio sanitario.
  • I successivi gradini comprendono ufficiali di coperta e di macchina, cappellano, medici aggiunti, commissari e radiotelegrafista, quindi «gli altri ufficiali».
  • I sottufficiali — nostromo e maestro di macchina — precedono i comuni nel rango gerarchico.
  • Il pilota in servizio a bordo è equiparato al primo ufficiale per la durata dell'incarico.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 321 Codice della Navigazione — Gerarchia di bordo delle navi marittime

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

La gerarchia dei componenti dell'equipaggio marittimo è la seguente: 1) comandante; 2) direttore di macchina, comandante in seconda, capo commissario, e medico di bordo direttore del servizio sanitario; 3) primo ufficiale di coperta, primo ufficiale di macchina, cappellano, primo medico aggiunto,primo commissario; 4) secondo ufficiale di coperta, secondo ufficiale di macchina, secondo medico aggiunto, secondo commissario, primo radiotelegrafista; 5) gli altri ufficiali; 6) nostromo, maestro di macchina; 7) gli altri sottufficiali; 8) i comuni. Il pilota durante il periodo in cui presta servizio a bordo è equiparato al primo ufficiale.

Commento

Ratio e funzione della gerarchia di bordo

L'articolo 321 del Codice della navigazione stabilisce la gerarchia dei componenti dell'equipaggio delle navi marittime. Questa scala gerarchica non è una mera classificazione professionale: essa è il fondamento del sistema di comando e di responsabilità a bordo, garantendo in ogni momento la chiarezza delle linee di autorità, indispensabile per la sicurezza della navigazione. La rigida struttura gerarchica consente di determinare chi assume il comando in caso di incapacità del superiore, chi ha il potere di impartire ordini e chi ha il dovere di eseguirli, e quali soggetti hanno la responsabilità per specifici settori operativi della nave.

Il primo livello: il comandante

Al vertice della gerarchia si colloca il comandante, la cui posizione preminente è confermata dall'intero sistema del Codice. Il comandante è il responsabile supremo della nave, dell'equipaggio, del carico e dei passeggeri; esercita funzioni di autorità pubblica (stato civile, polizia, sicurezza) e risponde in via diretta dell'osservanza di tutte le norme applicabili alla navigazione. La sua posizione in cima alla gerarchia non è meramente simbolica: in qualunque situazione, anche in presenza del personale più qualificato, l'ultima parola spetta al comandante.

Il secondo e il terzo livello: i vertici tecnici e di servizio

Il secondo livello comprende figure di alto rango operativo e amministrativo: il direttore di macchina, responsabile dell'apparato propulsivo e di tutta la sezione tecnica di bordo; il comandante in seconda, che sostituisce il comandante in caso di assenza o incapacità e coordina i servizi di coperta; il capo commissario, che sovrintende ai servizi alberghieri e commerciali, in particolare sulle navi passeggeri; il medico di bordo direttore del servizio sanitario, con competenza esclusiva in campo sanitario. Il terzo livello comprende il primo ufficiale di coperta, il primo ufficiale di macchina, il cappellano — figura tradizionalmente presente sulle grandi navi — i medici aggiunti, il primo commissario e il primo radiotelegrafista.

I livelli intermedi e inferiori: gli altri ufficiali, i sottufficiali e i comuni

Il quarto livello accoglie il secondo ufficiale di coperta e di macchina, i medici aggiunti di rango inferiore, il secondo commissario e il primo radiotelegrafista. Il quinto livello riunisce tutti gli altri ufficiali non espressamente nominati nei livelli precedenti, riconoscendo la diversità dei profili presenti sulle navi più complesse. Il sesto livello è composto dal nostromo — responsabile del ponte, del materiale di coperta e degli impianti di ormeggio — e dal maestro di macchina, che coordina il personale tecnico non ufficiale. Il settimo livello comprende gli altri sottufficiali e l'ottavo i comuni, vale a dire il personale di bordo non qualificato o con minore anzianità di grado.

La posizione del pilota

L'ultima parte dell'articolo disciplina la posizione gerarchica del pilota durante il periodo in cui presta servizio a bordo: questi è equiparato al primo ufficiale, ossia si colloca al terzo livello della gerarchia. L'equiparazione è funzionale all'esercizio del servizio di pilotaggio: il pilota deve poter impartire le istruzioni di manovra con un'autorità adeguata rispetto al personale di coperta che le esegue. Questa previsione si coordina con l'articolo 313, che attribuisce comunque al comandante la responsabilità dei danni da errata manovra in pilotaggio: l'equiparazione gerarchica del pilota al primo ufficiale non modifica la posizione apicale del comandante, cui il pilota stesso resta subordinato.

Rilievi pratici e aggiornamenti del quadro professionale

La struttura gerarchica fissata dall'articolo 321 rispecchia la realtà delle navi dell'epoca della codificazione (1942), caratterizzate da una presenza significativa di servizi ausiliari (cappellano, medici multipli, radiotelegrafista). Nelle navi moderne, alcune figure sono presenti solo sulle grandi unità passeggeri, mentre su navi da carico di piccola e media stazza la gerarchia è molto più snella. La normativa internazionale — in particolare la Convenzione STCW e la MLC 2006 — integra e aggiorna il quadro dei ruoli professionali, fissando standard di competenza e certificazione che si sovrappongono alla scala gerarchica interna del Codice senza contraddirla.

Casi pratici

Caso 1: Sostituzione del comandante durante la navigazione

Tizio, comandante di un mercantile, viene colpito da un malore improvviso in alto mare. In base alla gerarchia ex art. 321, il comando passa automaticamente al comandante in seconda Caio, che assume tutte le responsabilità del comandante per la durata dell'incapacità di Tizio e redige il relativo processo verbale.

Caso 2: Il pilota impartisce istruzioni agli ufficiali di coperta

In fase di ormeggio nel porto di Venezia, il pilota Sempronio sale a bordo e prende le redini della manovra. In virtù dell'equiparazione al primo ufficiale prevista dall'art. 321, il personale di coperta esegue le sue istruzioni senza attendere la conferma dal comandante Tizio, che tuttavia mantiene la vigilanza e la responsabilità ultima sulla manovra.

Caso 3: Conflitto gerarchico tra capo commissario e primo ufficiale di coperta

A bordo di una nave da crociera sorge un conflitto di competenze tra il capo commissario Caio (secondo livello) e il primo ufficiale di coperta Sempronio (terzo livello) riguardo all'organizzazione di una procedura di emergenza. Il comandante Tizio chiarisce che il capo commissario ha rango superiore ma la responsabilità operativa dell'emergenza spetta agli ufficiali di coperta in base alle norme di sicurezza, risolvendo il conflitto in conformità alla gerarchia dell'art. 321.

Domande frequenti

Quanti livelli ha la gerarchia dell'equipaggio marittimo ex art. 321?

Otto livelli, dal comandante (primo) ai comuni (ottavo), con ufficiali superiori, altri ufficiali, nostromo e maestro di macchina, altri sottufficiali come livelli intermedi.

A quale livello gerarchico è equiparato il pilota?

Il pilota, durante il periodo in cui presta servizio a bordo, è equiparato al primo ufficiale, collocandosi quindi al terzo livello della gerarchia.

Chi assume il comando se il comandante è incapace?

Il comandante in seconda, che per posizione gerarchica (secondo livello) è il successore naturale del comandante in caso di assenza o incapacità.

La gerarchia ex art. 321 vale anche per la navigazione interna?

No. Per la navigazione interna l'art. 322 prevede una gerarchia distinta, più semplice, adattata alle caratteristiche di quel tipo di navigazione.

Il nostromo ha rango di ufficiale?

No. Il nostromo è al sesto livello della gerarchia, insieme al maestro di macchina: si tratta di sottufficiali di vertice, non di ufficiali. Il quinto livello comprende gli altri ufficiali, il sesto inizia la categoria dei sottufficiali.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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