Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Ceramica disciplina il preavviso in modo differenziato per livello e anzianita: dagli operai con meno di 5 anni (15-20 giorni) ai livelli impiegatizi direttivi con piu di 10 anni (fino a 3 mesi). In caso di mancato preavviso si corrisponde l’indennita sostitutiva. Le dimissioni da luglio 2022 sono obbligatoriamente telematiche (Ministero del Lavoro).
Tabella riepilogativa
| Categoria/Livello | Fino a 5 anni anzianita | Da 5 a 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| Operai (livello base – 2°) | 15 giorni cal. | 20 giorni cal. | 25 giorni cal. |
| Operai specializzati (3°-4°) | 20 giorni cal. | 25 giorni cal. | 30 giorni cal. |
| Impiegati esecutivi / d’ordine | 30 giorni cal. | 45 giorni cal. | 60 giorni cal. |
| Impiegati qualificati | 45 giorni cal. | 60 giorni cal. | 75 giorni cal. |
| Impiegati direttivi | 60 giorni cal. | 75 giorni cal. | 90 giorni cal. |
Valori indicativi: verificare le tabelle di preavviso sul testo CCNL aggiornato e sugli accordi di rinnovo.
Il preavviso: funzione e decorrenza
Il preavviso serve a garantire a entrambe le parti il tempo necessario per organizzarsi in vista della cessazione del rapporto (art. 2118 c.c.). Decorre dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione (nei contratti mensili), salvo diversa previsione del CCNL.
Durante il preavviso il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore ha diritto alla retribuzione normale, al maturarsi di ferie e ROL, e il datore al mantenimento delle prestazioni. Possibile la liberazione anticipata per mutuo consenso.
L’indennita sostitutiva del preavviso e dovuta quando il preavviso non viene concretamente lavorato, ed e pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo corrispondente (incluse tredicesima e, se sussiste, quatordicesima pro-rata).
Dimissioni: procedura telematica obbligatoria
Le dimissioni (e la risoluzione consensuale) devono essere comunicate attraverso il portale telematico del Ministero del Lavoro (modulo telematico su cliclavoro.gov.it) entro 7 giorni dalla data in cui si intende cessare (D.Lgs. 151/2015, art. 26). In assenza di comunicazione telematica, le dimissioni sono inefficaci.
Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, gravi inadempimenti del datore) esimono il lavoratore dall’obbligo di preavviso e danno diritto all’indennita sostitutiva.
Nei contratti di lavoro subordinato il lavoratore che si dimette durante il periodo di prova non deve alcun preavviso; dopo la prova si applica la tabella contrattuale.
Licenziamento individuale: giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento individuale puo essere per:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamento grave che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (furto, rissa, grave insubordinazione). Non da diritto al preavviso.
- Giustificato motivo soggettivo (art. 3 L. 604/1966): violazione degli obblighi contrattuali non grave al punto da integrare la giusta causa; richiede preavviso.
- Giustificato motivo oggettivo (art. 3 L. 604/1966): ragioni economiche, organizzative, produttive o tecnologiche (ristrutturazione, automazione, soppressione della posizione). Richiede preavviso e, nelle imprese con piu di 15 dipendenti, il tentativo obbligatorio di conciliazione in DTL.
Le tutele reintegratorie o indennitarie dipendono dalla data di assunzione e dall’applicabilita del Jobs Act (D.Lgs. 23/2015 – tutele crescenti) o del vecchio art. 18 St. Lav.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso ho se mi dimetto come operaio specializzato con 6 anni?
Le dimissioni devono essere scritte su carta?
Il licenziamento per GMO richiede la conciliazione preventiva?
Il lavoratore licenziato ha diritto al TFR?
Cosa si intende per indennita sostitutiva del preavviso?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi tabellari per livello, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, maternita, paternita e congedi parentali, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Ceramica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La cessazione del rapporto di lavoro nel settore della ceramica si regge sull'intreccio tra le norme generali del codice civile e la disciplina speciale dei licenziamenti, mentre il CCNL definisce i dettagli applicativi, in primis la durata del preavviso. Preavviso, dimissioni e licenziamento sono tre facce di un unico tema - la fine del rapporto - ma rispondono a regole e tutele distinte che conviene tenere ben separate.
La funzione del preavviso
Il preavviso, disciplinato dall'art. 2118 c.c., serve a dare alla controparte il tempo di organizzarsi: al datore di trovare un sostituto, al lavoratore di cercare una nuova occupazione. Vale per il recesso da rapporto a tempo indeterminato e opera in entrambe le direzioni. La sua durata non è fissa: dipende dall'anzianità di servizio e dall'inquadramento, ed è stabilita dalle tabelle del CCNL Ceramica vigente, che vanno consultate nella versione aggiornata.
L'indennità sostitutiva del preavviso
Se la parte che recede non rispetta il preavviso, deve all'altra un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non lavorato. È un meccanismo che monetizza il mancato tempo di adattamento e si applica sia al datore sia al lavoratore dimissionario che non rispetti il termine.
Le dimissioni e la convalida telematica
Le dimissioni del lavoratore, per essere efficaci, devono oggi seguire la procedura telematica di trasmissione e convalida, introdotta per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco. La forma telematica è condizione di validità: le dimissioni rese al di fuori di essa, salvo specifiche eccezioni, non producono effetto. Il lavoratore può inoltre revocarle entro il termine di legge.
Il recesso per giusta causa
Quando ricorre una giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c. - un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto - il recesso è immediato e non richiede preavviso. Vale tanto per le dimissioni del lavoratore (ad esempio per gravi inadempimenti del datore) quanto per il licenziamento.
Il licenziamento: giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento individuale richiede una giusta causa o un giustificato motivo, soggettivo (grave inadempimento del lavoratore) od oggettivo (ragioni economiche o organizzative). Il datore deve rispettare le procedure di legge, inclusa la contestazione disciplinare nei licenziamenti per motivi soggettivi. Le tutele applicabili in caso di licenziamento illegittimo dipendono dalla data di assunzione del lavoratore, in ragione della stratificazione normativa intervenuta nel tempo.
Coordinamento tra contratto e legge
Nel settore ceramica, come negli altri, il CCNL non può derogare in peius alle tutele inderogabili di legge: definisce la durata del preavviso e gli aspetti procedurali compatibili, ma la struttura delle giuste cause e dei motivi resta ancorata al codice civile e alla disciplina speciale. Per la corretta gestione del recesso è quindi indispensabile leggere insieme contratto e norme generali.
Domande frequenti
Quanto dura il preavviso nel CCNL Ceramica?
La durata varia in base all'anzianità di servizio e all'inquadramento ed è fissata dalle tabelle del contratto collettivo vigente, da consultare nella versione aggiornata.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
La parte che recede senza rispettare il preavviso deve all'altra un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato.
Le dimissioni devono essere telematiche?
Sì, le dimissioni richiedono la procedura telematica di trasmissione e convalida; è una condizione di validità introdotta per contrastare le dimissioni in bianco, salvo eccezioni di legge.
Quando il licenziamento non richiede preavviso?
In presenza di giusta causa ai sensi dell'art. 2119 c.c., ossia di un fatto così grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, il recesso è immediato.
Quali tutele in caso di licenziamento illegittimo?
Dipendono dalla data di assunzione del lavoratore e dalla disciplina speciale dei licenziamenti applicabile, oltre che dal numero di dipendenti dell'impresa.