Testo dell'articoloVigente
Il TFR si calcola dividendo la retribuzione utile annua per 13,5 (aliquota 6,91%). La rivalutazione annua e pari all’1,5% fisso piu il 75% dell’inflazione ISTAT. I lavoratori del settore carta possono destinare il TFR al fondo pensione di categoria Gomma Plastica e Carta o mantenerlo in azienda (imprese con meno di 50 dipendenti) o all’INPS (imprese maggiori).
Tabella riepilogativa
| Livello | Retribuzione utile annua (stima) | Quota TFR annua (1/13,5) | TFR dopo 10 anni (senza rivalutazione) |
|---|---|---|---|
| Operaio liv. 2 (~1.560 €/mese) | ~20.280 € | ~1.502 € | ~15.020 € |
| Operaio liv. 4 (~1.700 €/mese) | ~22.100 € | ~1.637 € | ~16.370 € |
| Operaio liv. 6 (~1.920 €/mese) | ~24.960 € | ~1.849 € | ~18.490 € |
| Impiegato liv. C (~1.950 €/mese) | ~25.350 € | ~1.878 € | ~18.780 € |
| Impiegato liv. E (~2.450 €/mese) | ~31.850 € | ~2.359 € | ~23.590 € |
Importi indicativi su 13 mensilita, senza scatti ne indennita variabili. La rivalutazione ISTAT aumenta il montante effettivo nel tempo.
Formula di calcolo del TFR
Il TFR e disciplinato dall’art. 2120 c.c. La quota annua si calcola dividendo la retribuzione utile ai fini TFR per 13,5. Il divisore fisso di 13,5 corrisponde a un’aliquota di accantonamento del 6,91% (1/13,5) della retribuzione annua lorda utile.
La retribuzione utile ai fini TFR include tutte le voci di retribuzione corrisposta con continuita: minimo tabellare, scatti di anzianita, indennita di turno (se fissa), tredicesima. Sono escluse le voci occasionali o rimborsative.
La rivalutazione annua del fondo TFR accantonato e pari all’1,5% fisso piu il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo del mese di dicembre dell’anno precedente. La rivalutazione e soggetta a tassazione sostitutiva del 17%.
Destinazione del TFR: tre opzioni
Dal 2007 (riforma previdenziale), i lavoratori dipendenti scelgono la destinazione del TFR:
- Fondo pensione di categoria: il TFR maturando confluisce nel fondo contrattuale. Per i lavoratori del settore carta e cartotecnica il riferimento e il Fondo Gomma Plastica e Carta o altri fondi aperti, con contributo aggiuntivo del datore in caso di adesione contrattuale.
- INPS (Fondo di Tesoreria): per le imprese con 50 o piu dipendenti, il TFR non destinato a fondi pensione confluisce nel Fondo di Tesoreria INPS, liquidato dal datore al momento della cessazione con rimborso INPS.
- Mantenimento in azienda: possibile solo per le imprese con meno di 50 dipendenti. Il TFR rimane nella disponibilita dell’azienda sino alla cessazione del rapporto.
Anticipazione del TFR
Il lavoratore puo richiedere un’anticipazione del TFR maturato (fino al 70%) in presenza di specifici motivi previsti dall’art. 2120 c.c.:
- Acquisto della prima casa di abitazione per se o per i figli.
- Spese sanitarie per terapie e interventi straordinari documentati.
- Congedi per formazione (L. 53/2000).
L’anticipazione e consentita a chi abbia almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore. La quota erogata e tassata con tassazione separata e riduce proporzionalmente il TFR liquidabile alla cessazione.
TFR alla cessazione e tassazione
Alla fine del rapporto di lavoro (per qualsiasi causa: dimissioni, licenziamento, pensione, scadenza termine), il TFR e liquidato unitamente all’ultima busta paga. La tassazione avviene con il sistema della tassazione separata: l’aliquota media IRPEF degli ultimi cinque anni moltiplicata per un quoziente storico, applicata al montante complessivo.
Se il TFR e stato destinato a un fondo pensione, la tassazione e quella propria del fondo (imposta sostitutiva al 20% sulle prestazioni pensionistiche, con abbattimento del 30% per i contributi versati prima del 1° gennaio 2007).
Casi pratici
Quanto TFR hai maturato?
Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel CCNL Carta?
Il TFR si rivaluta ogni anno?
Qual e il fondo pensione di settore per i cartieri?
Posso ottenere un anticipo del TFR?
Come viene tassato il TFR alla cessazione?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Carta e Cartotecnica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il trattamento di fine rapporto è la somma che il lavoratore matura durante l'intero rapporto e percepisce alla sua cessazione. È un istituto trasversale a tutti i settori, disciplinato in modo uniforme dall'art. 2120 del codice civile, ma che nel comparto della carta e della cartotecnica assume rilievo anche per la scelta di destinazione al fondo pensione di categoria. Comprendere come si calcola, come si rivaluta e dove può essere destinato è essenziale per ogni lavoratore.
La formula di calcolo
L'art. 2120 c.c. stabilisce che, per ciascun anno di servizio, si accantoni una quota pari alla retribuzione utile dell'anno divisa per 13,5. Il divisore fisso di 13,5 corrisponde a un'aliquota di accantonamento del 6,91% della retribuzione annua utile. È un dato certo di legge, identico per tutti i settori: ciò che varia da lavoratore a lavoratore è la base di calcolo, cioè quali voci della retribuzione concorrono e in quale misura.
Che cosa entra nella base di calcolo
La retribuzione utile ai fini del TFR comprende, salvo diversa previsione contrattuale, tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale: minimo tabellare, scatti di anzianità, indennità fisse e continuative, tredicesima. Sono invece escluse le voci occasionali, i rimborsi spese e gli emolumenti non ricorrenti. Il contratto collettivo può precisare l'inclusione o l'esclusione di singole voci: per questo la base effettiva va sempre verificata sul CCNL applicato.
La rivalutazione annuale
Il TFR accantonato non resta fermo nel tempo: si rivaluta ogni anno. La legge prevede un tasso composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Questo meccanismo protegge in parte il montante dall'erosione dell'inflazione, pur senza neutralizzarla del tutto. La rivalutazione è soggetta a una specifica imposta sostitutiva.
Dove può andare il TFR
Il lavoratore può scegliere se destinare il TFR maturando a una forma di previdenza complementare - nel settore esiste un fondo pensione di categoria di riferimento - oppure mantenerlo come trattamento di fine rapporto. In quest'ultimo caso, per le imprese di maggiori dimensioni il TFR è versato al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS, mentre nelle imprese sotto una certa soglia dimensionale resta accantonato in azienda. La scelta ha effetti rilevanti su rendimento atteso, rischio e regime fiscale, ed è bene compierla in modo informato.
Il trattamento fiscale
Il TFR è soggetto a tassazione separata, con un'aliquota media legata agli anni di servizio e ai redditi del periodo, di norma più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria. Le quote destinate alla previdenza complementare seguono invece il regime fiscale agevolato proprio dei fondi pensione. Anche sotto il profilo fiscale, dunque, la destinazione del TFR non è neutra.
Attenzione agli importi indicativi
Gli esempi numerici e le simulazioni di TFR maturato che si trovano nelle tabelle hanno valore puramente orientativo: dipendono da una retribuzione ipotizzata e non tengono conto degli scatti futuri, delle indennità variabili e delle rivalutazioni effettive. Per conoscere l'importo reale del proprio TFR maturato occorre fare riferimento ai prospetti aziendali e ai conteggi sulla retribuzione individuale effettiva, non a stime di larga massima.
Domande frequenti
Come si calcola la quota annua di TFR?
Ai sensi dell'art. 2120 c.c., dividendo la retribuzione utile dell'anno per 13,5, pari a un'aliquota del 6,91%. È un dato di legge uguale per tutti i settori; varia solo la base di calcolo individuale.
Come si rivaluta il TFR ogni anno?
Con un tasso composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. La rivalutazione è soggetta a un'imposta sostitutiva.
Quali voci entrano nel calcolo del TFR?
Le somme corrisposte con continuità (minimo, scatti, indennità fisse, tredicesima), salvo diversa previsione del contratto. Sono escluse le voci occasionali e i rimborsi spese; la base effettiva va verificata sul CCNL applicato.
Dove posso destinare il TFR?
A un fondo pensione di categoria oppure mantenerlo come TFR: in tal caso, per le imprese maggiori è versato al Fondo di Tesoreria INPS, mentre nelle imprese minori resta in azienda. La scelta incide su rendimento, rischio e fisco.
Le cifre di TFR nelle tabelle sono attendibili?
Sono solo orientative: si basano su una retribuzione ipotizzata e non considerano scatti futuri, indennità variabili e rivalutazioni effettive. L'importo reale va letto sui prospetti aziendali e sulla retribuzione individuale.