Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Gomma Plastica

In sintesi

Il CCNL Gomma Plastica fissa periodi di preavviso che variano da 10 giorni per gli operai con meno di 5 anni di anzianità fino a 4 mesi per gli impiegati direttivi con oltre 10 anni. Il licenziamento disciplinare richiede contestazione formale e contraddittorio. Le tutele contro il licenziamento illegittimo variano in base alla data di assunzione e alle dimensioni aziendali.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federazione Gomma Plastica (Assogomma, Unionplast / Confindustria) · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022-2024 (in vigore; trattative 2025 avviate)
Vigenza
In attesa di rinnovo (scaduto dicembre 2024; protocollo di ultrattività applicato)
Platea
~150.000

Tabella riepilogativa

Periodi di preavviso indicativi – CCNL Gomma Plastica
Categoria Anzianità fino a 5 anni Anzianità 5-10 anni Anzianità oltre 10 anni
Operaio (OC, OQ, OS) 10 giorni di calendario 15 giorni di calendario 20 giorni di calendario
Impiegato di 3° cat. 20 giorni di calendario 30 giorni di calendario 40 giorni di calendario
Impiegato di 2° cat. 30 giorni di calendario 45 giorni di calendario 60 giorni di calendario
Impiegato di 1° cat. 45 giorni di calendario 60 giorni di calendario 90 giorni di calendario
Quadro / Direttivo 60 giorni di calendario 90 giorni di calendario 120 giorni di calendario

Periodi indicativi basati sulle tipiche disposizioni del CCNL Gomma Plastica; verificare il testo contrattuale vigente per i valori esatti. In caso di mancato preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere l’indennità sostitutiva (pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato).

Il preavviso: funzione e calcolo

Il preavviso è il periodo di anticipo con cui sia il datore (in caso di licenziamento) sia il lavoratore (in caso di dimissioni) devono comunicare la risoluzione del contratto. Durante il preavviso il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore lavora normalmente e percepisce la retribuzione piena.

Il datore può esonerare il lavoratore dal lavorare durante il preavviso, ma deve comunque corrispondere l’indennità sostitutiva di preavviso (ISP), pari alla retribuzione del periodo di preavviso. Allo stesso modo, il lavoratore che si dimette senza rispettare il preavviso deve corrispondere l’ISP al datore, che può trattenerla dal TFR.

Dimissioni: forma, effetti e dimissioni per giusta causa

Le dimissioni volontarie devono essere presentate telematicamente attraverso il portale del Ministero del Lavoro (modulo telematico, introdotto dal D.Lgs. 151/2015) tramite patronato o direttamente. Le dimissioni verbali o su carta semplice non hanno efficacia giuridica dal 12 marzo 2016.

Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, molestie, modifiche unilaterali delle mansioni) consentono al lavoratore di recedere senza preavviso e con diritto all’indennità sostitutiva di preavviso da parte del datore, oltre alla NASpI (se i requisiti contributivi sono soddisfatti).

Licenziamento individuale: tipologie e tutele

Il licenziamento può essere:

  • Per giusta causa (senza preavviso): grave inadempimento che non consente la prosecuzione neanche provvisoria del rapporto (es. furto, violenza, assenze ingiustificate prolungate);
  • Per giustificato motivo soggettivo: notevole inadempimento contrattuale, con preavviso;
  • Per giustificato motivo oggettivo: ragioni economiche o organizzative (riduzione del personale, soppressione della mansione), con preavviso e obbligo di repechage.

Il licenziamento disciplinare (giusta causa o g.m.s.) richiede obbligatoriamente la contestazione scritta degli addebiti e il rispetto del contraddittorio (difesa scritta o orale del lavoratore entro 5 giorni).

Tutele reintegratorie e indennitarie post-Jobs Act

Le tutele contro il licenziamento illegittimo dipendono dalla data di assunzione e dalle dimensioni aziendali:

  • Assunti prima del 7 marzo 2015 in aziende con più di 15 dipendenti: art. 18 Statuto Lavoratori (reintegrazione obbligatoria per licenziamenti discriminatori o nulli; scelta tra reintegrazione o indennità per altri casi);
  • Assunti dal 7 marzo 2015: D.Lgs. 23/2015 (tutele crescenti): indennità di 2-12 mensilità per vizi formali, 4-24 mensilità per difetto di giustificazione, reintegrazione solo per licenziamenti discriminatori o nulli.

In caso di licenziamento collettivo, si applicano le procedure della L. 223/1991 (comunicazioni sindacali, criteri di scelta, mobilità).

Casi pratici

Tizio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Tizio (OS, 8 anni, preavviso 20 giorni) viene licenziato per soppressione della linea di produzione. Il datore deve provare l’impossibilità di reimpiego (repechage) su altre mansioni compatibili. Se il repechage è possibile ma non offerto, il licenziamento è illegittimo. Se Tizio è assunto ante-2015 in azienda > 15 dip: art. 18, possibile reintegra. Se assunto post-2015: indennità 4-24 mensilità (D.Lgs. 23/2015).
Caia – Dimissioni per giusta causa
Caia (imp. 2° cat.) non percepisce lo stipendio da 3 mesi nonostante solleciti scritti. Rassegna dimissioni per giusta causa senza preavviso. Ha diritto a: indennità sostitutiva di preavviso (60 giorni di retribuzione) + TFR + eventuali ferie non fruite + NASpI (se ha 13 settimane contributive nei 4 anni precedenti). La giusta causa deve essere documentata e non contestata dal datore.
Sempronio – Mancato preavviso dimissioni
Sempronio (OQ1, preavviso 10 giorni) si dimette con 3 giorni di anticipo anziché 10. Il datore trattiene dalla liquidazione finale 7 giorni di retribuzione come indennità sostitutiva di preavviso (a favore del datore). Sempronio riceve il TFR maturato al netto di questa trattenuta.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto come operaio?
Da 10 a 20 giorni di calendario a seconda dell’anzianità (fino a 5 anni: 10 giorni; 5-10 anni: 15 giorni; oltre 10 anni: 20 giorni). I valori esatti sono fissati dal CCNL vigente.
Il licenziamento per giusta causa deve essere scritto?
Sì. Qualsiasi licenziamento deve essere comunicato in forma scritta (art. 2 L. 604/1966). Il licenziamento disciplinare richiede inoltre preventiva contestazione scritta degli addebiti e rispetto del contraddittorio.
Cos'è il repechage?
L’obbligo del datore, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, di verificare l’esistenza di posizioni disponibili in azienda in cui ricollocare il lavoratore prima di procedere al licenziamento. La mancata offerta di posizioni disponibili rende il licenziamento illegittimo.
Posso ricevere la NASpI se mi dimetto?
Di norma no: la NASpI spetta ai lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. Eccezione: dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento, modifiche peggiorative unilaterali, molestie) danno accesso alla NASpI con i normali requisiti contributivi.
Qual è la differenza tra licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo?
La giusta causa è così grave da non consentire neanche la prosecuzione provvisoria del rapporto: nessun preavviso. Il giustificato motivo soggettivo è un notevole inadempimento contrattuale meno grave: richiede preavviso. In entrambi i casi è necessario il procedimento disciplinare.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, ferie, permessi, ex-festività e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, scatti di anzianità, tredicesima e quattordicesima, malattia, infortunio e periodo di comporto e maturazione, anticipazione e destinazione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gomma Plastica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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In sintesi

  • Il preavviso nel CCNL Gomma e disciplinato dall'art. 2118 c.c. e garantisce alla parte recedente un congruo termine.
  • Le dimissioni richiedono la procedura telematica di convalida; il licenziamento esige forma scritta e motivazione.
  • La giusta causa ex art. 2119 c.c. consente il recesso senza preavviso.
  • L'indennita sostitutiva del preavviso (art. 2118 c.c.) e dovuta da chi recede senza rispettare il termine.
  • Il patto di non concorrenza (art. 2125 c.c.) richiede forma scritta, corrispettivo e limiti di oggetto, tempo e luogo.
Indice dei contenuti

Nell'industria della gomma e delle materie plastiche, settore a ciclo continuo e ad alta specializzazione, la fase di cessazione del rapporto richiede particolare rigore: la sostituzione di un addetto qualificato non e immediata e il preavviso assolve una funzione organizzativa concreta. La disciplina si articola tra le regole codicistiche sul recesso e la procedura di legge per dimissioni e licenziamento.

Il preavviso e la sua funzione

L'art. 2118 c.c. impone, nel recesso dal rapporto a tempo indeterminato, il rispetto di un termine di preavviso la cui durata e fissata dal CCNL in funzione dell'anzianita e del livello di inquadramento. Il preavviso consente all'azienda di organizzare la sostituzione e al lavoratore dimissionario di cercare nuova occupazione. Gli importi e le durate puntuali vanno letti nelle tabelle del CCNL vigente.

L'indennita sostitutiva del preavviso

Chi recede senza rispettare il preavviso e tenuto a corrispondere all'altra parte l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo non lavorato (art. 2118, comma 2, c.c.). Cio vale sia per il datore che licenzia con effetto immediato senza giusta causa, sia per il lavoratore che si dimette senza preavviso.

Le dimissioni e la convalida telematica

Le dimissioni volontarie devono oggi essere rassegnate con la procedura telematica prevista dalla legge, a presidio contro le dimissioni in bianco. Solo la giusta causa consente le dimissioni senza preavviso, con diritto all'indennita sostitutiva a carico del datore. La revoca e ammessa entro un termine di legge.

Il licenziamento

Il licenziamento esige forma scritta e indicazione dei motivi. Puo fondarsi su giustificato motivo oggettivo (ragioni organizzative), giustificato motivo soggettivo o giusta causa ex art. 2119 c.c. Quest'ultima, integrata da un inadempimento cosi grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, legittima il recesso in tronco senza preavviso. Le tutele applicabili dipendono dal regime e dalle dimensioni aziendali.

Il patto di non concorrenza

Nel settore gomma, dove il know-how tecnico ha valore competitivo, e frequente il patto di non concorrenza ex art. 2125 c.c.: e valido solo se redatto per iscritto, se prevede un corrispettivo a favore del lavoratore e se contiene limiti determinati di oggetto, di tempo e di luogo. La durata non puo eccedere cinque anni per i dirigenti e tre anni per gli altri lavoratori.

TFR e competenze di fine rapporto

Alla cessazione, qualunque sia la causa, spetta il trattamento di fine rapporto disciplinato dall'art. 2120 c.c.: si calcola accantonando per ciascun anno una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutata con un tasso composto da un'aliquota fissa dell'1,5% e dal 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Nel settore gomma, dove le anzianita possono essere consistenti, il TFR rappresenta una posta rilevante delle competenze finali, cui si aggiungono ratei di mensilita aggiuntive, ferie e permessi non goduti. La gestione corretta del recesso, dal rispetto del preavviso alla liquidazione delle spettanze, chiude in modo ordinato un rapporto spesso pluriennale e altamente specializzato.

Domande frequenti

Cosa succede se mi dimetto senza rispettare il preavviso?

Ai sensi dell'art. 2118 c.c. il lavoratore che recede senza preavviso deve corrispondere al datore l'indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato.

Quando si puo licenziare senza preavviso?

In presenza di una giusta causa ex art. 2119 c.c., cioe un inadempimento talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto; il recesso e immediato e senza preavviso.

Le dimissioni devono seguire una procedura particolare?

Si: vanno rassegnate con la procedura telematica di legge, introdotta per contrastare le dimissioni in bianco; e ammessa la revoca entro un termine stabilito.

Quanto dura il preavviso nel CCNL Gomma?

La durata dipende da anzianita e livello e va verificata nelle tabelle del CCNL vigente; il fondamento dell'obbligo resta l'art. 2118 c.c.

Il patto di non concorrenza e sempre valido?

No: ex art. 2125 c.c. e valido solo se scritto, con corrispettivo e con limiti di oggetto, tempo e luogo; la durata massima e 5 anni per i dirigenti e 3 per gli altri lavoratori.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.