Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Pubblici Esercizi fissa per il 2026 minimi tabellari mensili lordi che vanno da circa 1.350 € per il 6° livello fino a circa 2.350 € per i Quadri. La retribuzione è erogata su 13 mensilità. Il rinnovo 2024-2027 ha previsto aumenti scaglionati, con incrementi significativi a partire dal 2024. Verificare sempre il testo vigente e gli accordi di rinnovo aggiornati.
Tabella riepilogativa
| Livello | Minimo mensile lordo |
|---|---|
| Quadro A | 2.462,96 € |
| Quadro B | 2.271,61 € |
| 1° | 2.107,68 € |
| 2° | 1.916,35 € |
| 3° | 1.800,73 € |
| 4° | 1.692,69 € |
| 5° | 1.580,09 € |
| 6° super | 1.514,83 € |
| 6° | 1.491,57 € |
| 7° | 1.390,20 € |
Minimi del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo (FIPE-Confcommercio) in vigore dal 1° giugno 2026, paga base conglobata. Per le aziende minori (cat. III-IV) si applicano valori ridotti. Su 14 mensilità; esclusi scatti di anzianità e indennità accessorie. Fonte: tabelle Confcommercio.
Minimi tabellari indicativi aggiornati a maggio 2026; gli importi vanno verificati sull’ultimo testo del CCNL vigente e sugli accordi di rinnovo. La retribuzione mensile effettiva include anche scatti di anzianità, indennità di settore, eventuali superminimi aziendali e l’incidenza della 13ª mensilità.
Composizione della retribuzione contrattuale
Il minimo tabellare del CCNL Pubblici Esercizi è composto storicamente da paga base e indennità di contingenza (elemento fisso derivante dalla vecchia scala mobile). Su questo importo si stratificano, a seconda dei casi:
- Scatti di anzianità: maturano ogni 3 anni di servizio continuativo, fino a un massimo di 5 scatti. Importo per scatto variabile per livello, orientativamente 13-25 € mensili.
- Superminimo individuale: eventuale importo aggiuntivo pattuito al momento dell’assunzione o per meriti; può essere assorbibile o non assorbibile dagli aumenti contrattuali.
- Indennità specifiche di settore: indennità di cassa, indennità per turni notturni continuativi, maggiorazioni domenicali e festive (vedi articolo dedicato).
- EDR (Elemento Distinto della Retribuzione): importo storico di 10,33 € mensili, eredità del blocco della scala mobile del 1992, incluso nel cedolino ma non rivalutabile.
La retribuzione lorda annua si calcola moltiplicando il mensile per 13 mensilità (12 normali + 13ª a dicembre), a differenza del CCNL Commercio che prevede 14 mensilità.
Aumenti contrattuali 2024-2027
Il rinnovo contrattuale dell’8 febbraio 2024 ha previsto un piano di aumenti scaglionati sull’intero arco 2024-2027, con l’obiettivo di recuperare il differenziale inflattivo. Gli incrementi sono stati distribuiti su più tranche decorrenti:
Gli importi sopra riportati sono indicativi e si riferiscono agli aumenti cumulati per livello. Verificare il testo dell’accordo di rinnovo per i valori esatti per ciascun livello di inquadramento.
Terzo elemento, EDR e indennità di settore
Il terzo elemento della retribuzione comprende tutte le voci accessorie riconosciute dal contratto collettivo o da accordi aziendali. Per i Pubblici Esercizi le principali sono:
- EDR: 10,33 € mensili, voce fissa non rivalutabile.
- Indennità di cassa: per i lavoratori che gestiscono denaro contante con responsabilità personale, importo stabilito dalla contrattazione aziendale o territoriale, indicativamente 20-40 €/mese.
- Indennità di reperibilità: per i lavoratori che devono essere raggiungibili fuori orario, disciplinata da accordi di secondo livello.
- Indennità per uso vestiario/divisa: rimborso o fornitura della divisa di lavoro obbligatoria; in alternativa indennità monetaria concordata.
Stima del netto e incidenza delle 13 mensilità
Per orientarsi sulla retribuzione netta, si può applicare un coefficiente indicativo di circa 0,70-0,73 sul lordo mensile per redditi medio-bassi (detrazioni lavoro dipendente, no carichi familiari):
Stime orientative. Il netto effettivo dipende da aliquota IRPEF applicata, detrazioni per carichi familiari, addizionali comunali e regionali, ed eventuali bonus fiscali (es. trattamento integrativo D.L. 3/2020).
Casi pratici
Quanto prendi netto in busta paga?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.
Domande frequenti
Quante mensilità prevede il CCNL Pubblici Esercizi?
Qual è il minimo per un barista nel 2026?
Cosa include l'EDR e si può non pagarlo?
Gli scatti di anzianità si perdono cambiando datore?
Come si calcola la retribuzione oraria per gli straordinari?
Stesso CCNL: consulta anche preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ROL e festività, maternità, paternità e congedi parentali, scatti di anzianità e tredicesima mensilità, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione e tipologie contrattuali.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pubblici Esercizi e Ristorazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le tabelle retributive del CCNL Pubblici Esercizi traducono in numeri il principio che governa ogni rapporto di lavoro: a parita' di mansione corrisponde un trattamento minimo non comprimibile. Per il settore della ristorazione e dei bar, dove l'inquadramento e' spesso un terreno di contenzioso, capire come si legge una tabella e come si collega al livello e' decisivo tanto per il lavoratore quanto per il datore.
Cos'e' il minimo tabellare e perché e' inderogabile
Il minimo tabellare e' la retribuzione base mensile lorda fissata dal CCNL per ciascun livello. Costituisce la soglia sotto la quale la retribuzione individuale non può scendere: e' espressione del principio di retribuzione sufficiente dell'art. 36 della Costituzione, che la contrattazione collettiva concretizza. Il datore può riconoscere superminimi individuali, ma mai un trattamento inferiore al tabellare del livello di appartenenza.
Le 13 mensilita' e la struttura della retribuzione
Nel settore la retribuzione e' di norma erogata su tredici mensilita': dodici ordinarie più la tredicesima. Il minimo tabellare e' uno degli elementi della retribuzione, che si compone anche di eventuali scatti di anzianita', indennita' e superminimi. Quando si legge una tabella occorre tenere presente che il tabellare e' la base, non necessariamente il totale in busta paga.
Gli aumenti scaglionati del rinnovo
I rinnovi contrattuali del settore prevedono di norma aumenti distribuiti in tranche successive: l'incremento concordato non si applica tutto subito, ma per scaglioni a date prefissate, fino a raggiungere l'importo a regime. Questo significa che il minimo tabellare di un livello cambia più volte nell'arco di vigenza del contratto. Per conoscere il valore corretto a una certa data occorre individuare quale tranche e' in vigore in quel momento.
L'inquadramento determina il minimo
Il minimo applicabile dipende dal livello di inquadramento, che a sua volta dipende dalle mansioni effettivamente svolte. Qui interviene l'art. 2103 c.c.: il lavoratore deve essere inquadrato secondo le mansioni reali, e se svolge stabilmente compiti di un livello superiore matura il diritto all'inquadramento e alla retribuzione corrispondenti. La qualifica formale non può coprire un demansionamento o un sottoinquadramento.
La vacanza contrattuale e l'indennita'
Quando un contratto scade e non viene rinnovato tempestivamente, si apre un periodo di vacanza contrattuale durante il quale può essere prevista un'indennita' a copertura del mancato adeguamento. Gli accordi di rinnovo regolano spesso anche somme una tantum per il periodo pregresso. Questi istituti, e i relativi importi, si leggono negli accordi di rinnovo vigenti.
Come leggere correttamente la propria tabella
Per verificare il minimo che gli spetta, il lavoratore deve prima accertare il proprio livello di inquadramento (in base alle mansioni reali), poi individuare la tabella del CCNL Pubblici Esercizi vigente e la tranche in vigore alla data di interesse. Gli importi puntuali cambiano a ogni scaglione e a ogni rinnovo: vanno sempre letti sulle tabelle aggiornate, evitando di basarsi su valori datati o stimati.
Domande frequenti
Il datore puo' pagarmi meno del minimo tabellare del mio livello?
No. Il minimo tabellare e' una soglia inderogabile, espressione del principio di retribuzione sufficiente (art. 36 Cost.). Il datore puo' riconoscere superminimi, ma mai un trattamento inferiore al tabellare del livello di appartenenza.
Su quante mensilita' e' erogata la retribuzione?
Di norma su 13 mensilita': dodici ordinarie piu' la tredicesima. Il minimo tabellare e' la base; la busta paga puo' comprendere anche scatti di anzianita', indennita' e superminimi.
Perche' i minimi cambiano piu' volte nello stesso contratto?
Perche' i rinnovi prevedono aumenti scaglionati in tranche a date prefissate, fino all'importo a regime. Per il valore corretto a una certa data occorre individuare quale tranche e' in vigore in quel momento.
Se svolgo mansioni superiori, ho diritto a un minimo piu' alto?
Si. Per l'art. 2103 c.c. l'inquadramento segue le mansioni effettivamente svolte. Se svolgi stabilmente compiti di un livello superiore, maturi il diritto all'inquadramento e alla retribuzione corrispondenti.
Dove trovo gli importi esatti dei minimi 2026?
Sulle tabelle retributive del CCNL Pubblici Esercizi vigente, individuando la tranche in vigore alla data di interesse. Gli importi cambiano a ogni scaglione e rinnovo: vanno sempre verificati sul testo aggiornato.