Testo dell'articoloVigente
Maternità CCNL Grafici: 5 mesi 100%, esonero solventi/macchine pesanti in gravidanza, paternità 10gg.
Tabella riepilogativa
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Maternità 5 mesi | Vedi sezione |
| Esonero rischi | Vedi sezione |
| Paternità | Vedi sezione |
| Congedo parentale | Vedi sezione |
| Allattamento | Vedi sezione |
Maternità 5 mesi
5 mesi al 100% (INPS 80% + integrazione 20%).
Esonero rischi
Esonero solventi, macchine pesanti, turni notturni rotative.
Paternità
10 gg al 100%.
Congedo parentale
9 mesi coppia.
Allattamento
2h/giorno fino 1 anno.
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Domande frequenti
Domanda 1 Maternità?
Domanda 2 Maternità?
Domanda 3 Maternità?
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Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, Ferie e permessi, Tredicesima e premi, Malattia e Prova.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Grafici Editoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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In sintesi
Indice dei contenuti
La tutela della maternita' nel settore grafico-editoriale poggia su una doppia base: da un lato le norme generali di legge a protezione della genitorialita', dall'altro le previsioni del CCNL Grafici Editoriali, che integrano e migliorano quelle tutele tenendo conto delle specificita' di un comparto, quello della stampa e dell'editoria, in cui sono presenti lavorazioni e ambienti che richiedono protezioni aggiuntive. Il rinnovo del 15 novembre 2023, in vigore dal 1 gennaio 2024 e con vigenza fino al 31 dicembre 2026, conferma un assetto di favore per la lavoratrice madre e per i genitori.
Il congedo di maternita': durata e retribuzione
Il pilastro della tutela e' il congedo di maternita', un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che, in linea con la disciplina generale, copre complessivamente cinque mesi a cavallo del parto. La caratteristica di favore prevista dalla contrattazione del settore e' il trattamento economico: durante il congedo la lavoratrice percepisce una retribuzione pari al 100%, ottenuta sommando l'indennita' erogata dall'INPS, di regola pari all'80% della retribuzione, e un'integrazione a carico dell'azienda che copre la quota residua. In questo modo la maternita' non comporta una perdita economica per la lavoratrice, che riceve l'intera retribuzione nel periodo di astensione.
La flessibilita' del congedo
La normativa di riferimento consente, a determinate condizioni e con certificazione sanitaria, una certa flessibilita' nella collocazione del congedo intorno alla data presunta del parto, permettendo in alcuni casi di posticipare parte dell'astensione obbligatoria al periodo successivo alla nascita. Si tratta di una scelta che spetta alla lavoratrice e che presuppone la compatibilita' con la propria condizione di salute, attestata dal medico. La possibilita' di modulare i tempi consente di adattare la tutela alle esigenze concrete della singola situazione.
La protezione in gravidanza: esonero dai rischi
Un aspetto particolarmente significativo nel settore grafico riguarda la protezione della salute durante la gravidanza. La lavoratrice in stato di gravidanza e', infatti, esonerata dalle lavorazioni che possono comportare un rischio: l'esposizione a solventi e sostanze chimiche tipiche delle lavorazioni di stampa, l'uso di macchine pesanti, i turni notturni alle rotative. Si tratta dell'applicazione del principio generale per cui la lavoratrice gestante va adibita a mansioni non pregiudizievoli; quando questo non e' possibile, l'ordinamento prevede strumenti come lo spostamento ad altre mansioni o l'astensione anticipata. In un comparto con presenza di agenti chimici e macchinari, questa tutela ha un rilievo concreto.
Il congedo di paternita'
Accanto alla maternita', la disciplina riconosce ai padri il congedo di paternita', un periodo di astensione retribuita al 100% pensato per favorire il coinvolgimento di entrambi i genitori fin dai primi giorni di vita del bambino. Il congedo di paternita' obbligatorio, previsto dalla legge e richiamato nelle previsioni di settore, va fruito entro i limiti temporali stabiliti e si affianca alle altre forme di tutela della genitorialita', segnando il superamento di un modello in cui la cura del neonato gravava unicamente sulla madre.
Il congedo parentale
Dopo il congedo obbligatorio, i genitori possono fruire del congedo parentale, un periodo di astensione facoltativa che la coppia può ripartire secondo le proprie esigenze, nei limiti complessivi previsti dalla legge e con il trattamento economico ivi stabilito. E' uno strumento di conciliazione tra vita familiare e lavoro che consente di prolungare la presenza accanto al bambino nei primi anni di vita, distribuendo il congedo tra madre e padre in modo flessibile.
I riposi per allattamento
Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice madre ha diritto a riposi giornalieri, comunemente noti come permessi per allattamento, che le consentono di assentarsi dal lavoro per la durata complessiva prevista dalla legge in funzione dell'orario di lavoro. Questi riposi sono retribuiti e rispondono all'esigenza di garantire la cura del neonato anche dopo il rientro al lavoro. In presenza di determinate condizioni, anche il padre può fruire dei riposi in luogo della madre.
Il divieto di licenziamento e la tutela del posto
Una delle protezioni più importanti collegate alla maternita' e' il divieto di licenziamento della lavoratrice, che opera dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta' del bambino, salvo le ipotesi eccezionali tassativamente previste dalla legge, come la giusta causa o la cessazione dell'attività aziendale. E' una tutela che mira a impedire che la maternita' si traduca in una perdita del posto di lavoro e che vale anche, entro i limiti di legge, in favore del padre che fruisca del congedo. Nel settore grafico-editoriale, caratterizzato da una platea ampia e da figure professionali diverse, questa garanzia assicura alla lavoratrice la continuita' del rapporto durante il periodo più delicato.
Il rientro al lavoro e la conservazione delle mansioni
Al termine del congedo la lavoratrice ha diritto a rientrare nella stessa unita' produttiva e ad essere adibita alle mansioni svolte in precedenza o a mansioni equivalenti, senza subire un demansionamento o un trattamento deteriore in ragione della maternita'. Il periodo di congedo, inoltre, e' computato nell'anzianita' di servizio a tutti gli effetti, così che la maternita' non penalizzi la progressione di carriera. Per la lavoratrice del comparto, in cui la specializzazione tecnica ha un peso rilevante, la conservazione delle mansioni e dell'anzianita' e' una garanzia sostanziale, che protegge non solo il posto ma anche la professionalita' acquisita.
Indicazioni pratiche
Per la lavoratrice del settore grafico-editoriale il quadro e' di tutela rafforzata: retribuzione piena durante il congedo di maternita', protezione dai rischi specifici in gravidanza, possibilita' di fruire dei congedi parentali e dei riposi per allattamento. Per accedere correttamente alle tutele e' importante comunicare tempestivamente al datore lo stato di gravidanza, conservare le certificazioni sanitarie e coordinarsi con l'azienda per la gestione dell'esonero dalle lavorazioni a rischio. Per le situazioni specifiche, il consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro restano i riferimenti per verificare l'esatta applicazione delle norme.
Domande frequenti
Quanto dura il congedo di maternita' nel CCNL Grafici Editoriali?
Il congedo di maternita' copre complessivamente cinque mesi a cavallo del parto, in linea con la disciplina generale. La particolarita' del settore e' il trattamento economico al 100%, ottenuto sommando l'indennita' INPS e un'integrazione a carico dell'azienda.
La lavoratrice in gravidanza puo' essere adibita alle rotative o all'uso di solventi?
No. In gravidanza la lavoratrice e' esonerata dalle lavorazioni a rischio, come l'esposizione a solventi, l'uso di macchine pesanti e i turni notturni alle rotative. Quando non e' possibile adibirla a mansioni non pregiudizievoli, si applicano gli strumenti di legge come lo spostamento ad altre mansioni o l'astensione anticipata.
E' previsto il congedo di paternita'?
Si'. Ai padri spetta il congedo di paternita' obbligatorio retribuito, pensato per favorire il coinvolgimento di entrambi i genitori nei primi giorni di vita del bambino, da fruire entro i limiti temporali stabiliti dalla legge.
Come funziona il congedo parentale dopo la maternita'?
Dopo il congedo obbligatorio, i genitori possono fruire del congedo parentale, un'astensione facoltativa ripartibile tra madre e padre nei limiti complessivi previsti dalla legge e con il relativo trattamento economico. E' uno strumento di conciliazione tra famiglia e lavoro.
Spettano i riposi per allattamento?
Si'. Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto a riposi giornalieri retribuiti, di durata commisurata all'orario di lavoro secondo le regole di legge. In presenza di determinate condizioni, anche il padre puo' fruirne in luogo della madre.