Testo dell'articoloVigente
Il TFR si calcola accantonando 1/13,5 della retribuzione annua. Possibilità di adesione ad Alifond (Fondo Pensione Complementare del settore Alimentare). Contributo azienda 1,2-1,8%. Anticipi dopo 8 anni.
Tabella riepilogativa
| Voce | Valore |
|---|---|
| Quota TFR annua | Retribuzione annua / 13,5 |
| Esempio 5° | €21.060 / 13,5 = €1.560/anno |
| Rivalutazione | 1,5% + 75% indice ISTAT |
| Alifond | TFR + 1% dip + 1,2-1,8% az |
| Anticipo | 70% (dopo 8 anni) |
Calcolo TFR
Retribuzione annua / 13,5. Per 5° (€21.060/anno): TFR €1.560/anno. Su 10 anni: ~€15.600 + rivalutazione.
Alifond previdenza
Fondo Pensione Complementare del settore Alimentari. TFR (100%) + 1% dip + 1,2-1,8% azienda. Rendimenti storici 2,5-3,5%.
Anticipi
Dopo 8 anni, 70% per casa/salute/formazione/congedo.
Tassazione
TFR in azienda: ~23-28% IRPEF media. Alifond: 15-9%. Conviene fondo.
Casi pratici
Domande frequenti
Come si calcola TFR?
Cos'è Alifond?
Conviene Alifond?
Anticipo TFR?
TFR azienda è tassato?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La gestione del TFR nel CCNL Alimentari Industria si muove tra due binari: la disciplina generale del codice civile e l'opzione, particolarmente sviluppata in questo comparto, della previdenza complementare attraverso il fondo di settore. Comprendere la differenza tra TFR lasciato in azienda e TFR versato al fondo è il primo passo per una scelta consapevole.
Il calcolo del TFR (art. 2120 c.c.)
Il trattamento di fine rapporto si calcola, secondo l'art. 2120 del codice civile, accantonando per ciascun anno di servizio una quota pari alla retribuzione utile divisa per 13,5. Il coefficiente 13,5 deriva dalla logica di dividere la retribuzione annua su una base che tiene conto anche delle mensilità aggiuntive. La quota maturata si somma di anno in anno e costituisce il capitale che sarà liquidato alla cessazione del rapporto.
La rivalutazione annuale
Il TFR accantonato negli anni precedenti non resta fermo: si rivaluta al 31 dicembre di ogni anno applicando un tasso composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Questo meccanismo protegge, almeno in parte, il capitale dall'erosione inflazionistica.
Alifond: la previdenza complementare di settore
Il comparto alimentare dispone di un fondo pensione negoziale di settore al quale il lavoratore può aderire. Aderendo, il TFR maturando viene destinato al fondo anziché restare in azienda; in più il lavoratore può versare un proprio contributo e, in tal caso, ha diritto al contributo aggiuntivo a carico dell'azienda previsto dal CCNL. Il vantaggio del contributo datoriale si ottiene, di regola, solo attivando anche la quota a carico del dipendente.
TFR in azienda o nel fondo: la scelta
Lasciare il TFR in azienda significa beneficiare della rivalutazione di legge e di una liquidazione certa, ma rinunciare al contributo aziendale aggiuntivo e ai potenziali rendimenti del fondo. Versarlo al fondo espone invece all'andamento dei mercati (con possibili oscillazioni) ma consente di cumulare contributo del lavoratore e dell'azienda e di accedere a un trattamento fiscale di favore. È una decisione personale, da valutare in base all'orizzonte temporale e alla propensione al rischio.
Le anticipazioni
Sul TFR maturato è possibile chiedere anticipazioni nei casi e nei limiti dell'art. 2120 c.c.: tipicamente per spese sanitarie straordinarie e per l'acquisto della prima casa per sé o per i figli, dopo un determinato numero di anni di servizio e nel limite di una percentuale del maturato. Per il TFR confluito nel fondo valgono le regole dello statuto del fondo, che amplia in parte le causali (ad esempio per ristrutturazione o per altre esigenze) ma entro propri vincoli.
Il regime fiscale
Il TFR liquidato in azienda è soggetto a tassazione separata, con un'aliquota media legata agli anni di servizio, che evita di sommare l'intero importo al reddito dell'anno. Le prestazioni della previdenza complementare godono invece di un'imposizione sostitutiva tendenzialmente più contenuta, che premia la permanenza nel fondo nel lungo periodo. È uno degli argomenti a favore dell'adesione, da ponderare con gli altri fattori.
Cosa verificare in busta paga e nell'estratto conto
Il lavoratore può controllare la quota di TFR accantonata o versata leggendo il cedolino e, in caso di adesione, l'estratto conto periodico del fondo, che riporta contributi, rendimenti e posizione individuale. È buona prassi verificare che il contributo aziendale aggiuntivo sia effettivamente accreditato quando si versa la quota a proprio carico.
Domande frequenti
Come si calcola il TFR?
Secondo l'art. 2120 c.c. si accantona ogni anno una quota pari alla retribuzione utile divisa per 13,5. Le quote si sommano negli anni e si rivalutano al 31 dicembre.
Come si rivaluta il TFR lasciato in azienda?
Con un tasso pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo, applicato al capitale accantonato negli anni precedenti.
Cos'è Alifond?
È il fondo pensione complementare negoziale del settore alimentare. Vi possono confluire il TFR, un contributo del lavoratore e un contributo aggiuntivo a carico dell'azienda previsto dal CCNL.
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Sì, nei casi previsti dall'art. 2120 c.c. (tipicamente spese sanitarie e acquisto prima casa) dopo un certo numero di anni e nel limite di una percentuale del maturato. Per il TFR nel fondo valgono le regole del fondo.
Conviene di più tenere il TFR in azienda o versarlo al fondo?
Dipende dall'orizzonte temporale e dalla propensione al rischio. Il fondo offre contributo aziendale e fiscalità di favore ma è esposto ai mercati; l'azienda garantisce una rivalutazione certa di legge.