Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter)

In sintesi

Il CCNL Lavoro Domestico applica la legge nazionale sulla maternità (Testo Unico 151/2001): 5 mesi di congedo obbligatorio (2 prima e 3 dopo il parto, o 1+4), indennità INPS all’80% del salario, divieto di licenziamento fino al compimento di 1 anno del bambino. Congedi parentali e per allattamento accessibili anche al padre.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Fidaldo · Domina · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Federcolf
Ultimo rinnovo
28 ottobre 2025 (accordo economico, in vigore dal 1° novembre 2025)
Vigenza
Fino al 31 ottobre 2028
Platea
~860.000 (di cui ~360.000 badanti)

Tabella riepilogativa

Tutele maternità CCNL Domestico
Tutela Durata Indennità
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) INPS 80% retribuzione
Maternità anticipata Da inizio gravidanza INPS 80% (su autorizzazione ITL)
Congedo parentale 6 mesi cad. genitore INPS 30% (primi 9 mesi)
Riposi giornalieri 2 ore/giorno (1h se part-time) Retribuiti dall’INPS
Paternità obbligatoria 10 giorni INPS 100%
Divieto licenziamento Dall’inizio gravidanza al 1° anno bambino –

Maternità obbligatoria: 5 mesi

La lavoratrice domestica ha diritto al congedo di maternità di 5 mesi complessivi, che possono essere distribuiti in due modalità:

  • 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto (modalità classica)
  • 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto (modalità “flessibile”, richiede attestazione medica)

L’indennità è erogata direttamente dall’INPS all’80% della retribuzione. Il CCNL Domestico, a differenza di altri, non prevede integrazione a carico del datore.

Divieto di licenziamento

Dal momento in cui la lavoratrice comunica la gravidanza al datore (anche solo verbalmente) fino al compimento di 1 anno del bambino è VIETATO il licenziamento (eccetto giusta causa documentata).

Anche le dimissioni della lavoratrice durante questo periodo devono essere convalidate presso l’Ispettorato del Lavoro (ITL) per essere valide, a tutela contro dimissioni “forzate”.

Congedo parentale e riposi

Dopo il congedo di maternità entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale:

  • Max 6 mesi ciascuno, totale familiare 10 mesi (11 se il padre prende almeno 3 mesi)
  • Fruibile fino ai 14 anni del bambino
  • Indennità INPS al 30% per i primi 9 mesi (entro i 14 anni del bambino)

Inoltre la madre ha diritto, fino al 1° anno del bambino, a 2 ore di riposo giornaliero retribuite (1 ora se l’orario è inferiore a 6h). I riposi sono trasferibili al padre.

Paternità obbligatoria e facoltativa

Il padre lavoratore domestico ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. L’indennità INPS è al 100% della retribuzione.

Inoltre il padre può fruire del congedo parentale (6 mesi) o subentrare alla madre nei riposi giornalieri (allattamento).

Casi pratici

Tizio – Padre badante con 10 giorni paternità
Tizio è padre di un neonato e badante. Comunica al datore la nascita. Ha diritto a 10 giorni di paternità obbligatoria pagati dall’INPS al 100% della retribuzione. Il datore non può rifiutare ma deve essere preavvisato 5 giorni prima.
Caia – Colf incinta a 7 mesi di servizio
Caia è colf livello B non convivente da 7 mesi. Comunica gravidanza. Per i 5 mesi di congedo obbligatorio (2 prima + 3 dopo) percepirà l’80% dello stipendio dall’INPS (~€ 606/mese). Tornerà a lavoro entro il 1° anno del bambino con tutele anti-licenziamento.
Sempronio – Madre badante DS torna a lavoro
La madre badante DS rientra dal congedo a 3 mesi dal parto. Ha diritto a 2 ore di riposo giornaliero retribuite fino al 1° anno del bambino. Può sospendere il servizio nelle ore di riposo o cedere il diritto al padre. L’INPS paga le ore di riposo.
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Domande frequenti

Quanti mesi di maternità ha una colf?
5 mesi di congedo obbligatorio, distribuiti come 2+3 (modalità classica) o 1+4 (modalità flessibile con attestazione medica). L’indennità INPS è all’80% della retribuzione.
Il datore può licenziarmi se sono incinta?
No, è VIETATO licenziare dal momento della comunicazione della gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino. Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate dall’ITL per essere valide.
Come si calcola l'indennità di maternità?
L’INPS paga l’80% della retribuzione globale media degli ultimi 12 mesi. Per una colf con € 1.000/mese: indennità di ~€ 800/mese per 5 mesi = € 4.000 totali, pagati direttamente dall’INPS.
I padri hanno tutele nel CCNL Domestico?
Sì, paternità obbligatoria di 10 giorni al 100% INPS, congedo parentale di 6 mesi e possibilità di subentrare nei riposi giornalieri della madre. Le tutele sono equiparate agli altri settori.
Cos'è il congedo parentale al 30%?
Dopo la maternità obbligatoria, entrambi i genitori possono prendere fino a 6 mesi ciascuno di congedo parentale. L’INPS paga il 30% della retribuzione (per i primi 9 mesi, fino ai 6 anni del bambino).
Posso lavorare fino al giorno del parto?
Sì, se si sceglie la modalità “flessibile” (1 mese prima + 4 mesi dopo). Serve un’attestazione medica che certifichi l’assenza di rischi per la salute. Se ci sono rischi, l’ITL può imporre la maternità anticipata.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 di colf e badanti, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi di colf e badanti, tredicesima mensilità di colf e badanti, malattia e infortunio di colf e badanti e periodo di prova di colf e badanti.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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