Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Turismo e Pubblici Esercizi

In sintesi

Nel CCNL Turismo l’apprendistato professionalizzante è ammesso dal 2° al 6° livello: dura 36 mesi (24 per il 6° livello, 48 per i profili assimilabili agli artigiani) e l’apprendista riceve l’80% della retribuzione del qualificato di pari livello il primo anno, l’85% il secondo, il 90% il terzo e il 95% dal quarto. Formazione professionalizzante di 80, 60 o 40 ore medie annue secondo il livello.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Federalberghi · Faita (con Confcommercio) · FILCAMS-CGIL · FISASCAT-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
5 luglio 2024 (minimi aggiornati a maggio 2026)
Vigenza
1° luglio 2024 – 31 dicembre 2027
Platea
Circa 290.000 lavoratori in 28.000 aziende (alberghi, villaggi, campeggi)

Tabella riepilogativa

Apprendistato professionalizzante CCNL Turismo – durata, formazione e retribuzione
Voce Valore
Età 18-29 anni (da 17 con qualifica professionale)
Livelli ammessi Dal 2° al 6° livello
Durata massima 36 mesi (livelli 2°-6° super); 24 mesi (6°); 48 mesi per i profili assimilabili agli artigiani
Durata ridotta con titolo o esperienza attinente 34 mesi (2°-6° super), 22 mesi (6°); 46 e 40 mesi per i profili artigiani di 2°-3° e 4° livello
Formazione professionalizzante 80 ore medie annue (2° e 3°), 60 (4°, 5°, 6° super), 40 (6°); 60 e 45 ore con durata ridotta
Retribuzione 80% 1° anno, 85% 2° anno, 90% 3° anno, 95% dal 4° anno della retribuzione del qualificato di pari livello
Numero di apprendisti Uno per ogni qualificato; fino a tre se i qualificati sono meno di tre
Aliquota contributiva ridotta 10% (vs 30%)

Fonti: accordo nazionale sull’apprendistato nel settore turismo del 17 aprile 2012 (artt. 3, 9, 13, 14, 15), art. 14 bis introdotto dall’accordo di rinnovo del 18 gennaio 2014, art. 152 come riscritto dall’accordo di rinnovo del 5 luglio 2024, che per gli apprendisti rinvia all’art. 58 (percentuali). L’aliquota contributiva è quella di legge.

Caratteristiche dell'apprendistato nel turismo

L’apprendistato è particolarmente importante nel settore turistico per la trasmissione di competenze specifiche (cucina, sommellerie, accoglienza, lingue). Caratteristiche:

  • Età: 18-29 anni compiuti
  • Durata: 36 mesi per i livelli dal 2° al 6° super, 24 mesi per il 6°, 48 mesi per i profili con contenuti omologhi a quelli artigiani; se l’apprendista ha un titolo di studio, una qualifica o un’esperienza attinente al turismo le durate scendono a 34 e 22 mesi (46 e 40 per i profili artigiani)
  • Livelli: ammesso dal 2° al 6° livello (esclusi Quadri, 1° e 7°)
  • Retribuzione in percentuale: 80% il primo anno, 85% il secondo, 90% il terzo e 95% dal quarto della retribuzione del lavoratore qualificato di pari livello; il netto dell’apprendista non può superare quello del qualificato
  • Formazione professionalizzante: 80 ore medie annue per i livelli 2° e 3°, 60 per il 4°, il 5° e il 6° super, 40 per il 6°, riproporzionate per gli apprendisti stagionali; con la durata ridotta 60 ore (45 per il 6°)
  • Cicli stagionali: l’apprendistato si può svolgere in più stagioni, purché l’ultimo contratto inizi entro 48 mesi dalla prima assunzione
  • Fine del periodo: chi vuole recedere deve dare 30 giorni di preavviso dalla scadenza del periodo di formazione

Cosa ha cambiato il rinnovo del 5 luglio 2024

L’accordo di rinnovo del 5 luglio 2024 non ha toccato le regole dell’apprendistato: ha aggiornato la paga base dei qualificati, su cui si calcolano le percentuali dell’apprendista, e ha confermato il rinvio all’art. 58. Non esiste un’«indennità per mancato contratto» per gli apprendisti, né un rinnovo del CCNL Turismo nel 2026: le tranche di aumento previste sono quelle di maggio 2026, aprile 2027 e novembre 2027. Gli apprendisti vanno iscritti al fondo sanitario FAST e possono aderire al fondo pensione Fon.Te.

Formazione specifica per il settore

La formazione esterna obbligatoria per gli apprendisti turismo include:

  • Corsi di cucina (per cuochi e aiuto cuochi)
  • Corsi di sala (per camerieri e maître)
  • Corsi di sommellerie (per chef de rang)
  • Corsi di accoglienza e front office (per receptionist)
  • Lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo)
  • Sicurezza alimentare HACCP
  • Sicurezza sul lavoro (obbligatorio prima dell’ingresso in cucina)

Vantaggi contributivi per il datore

Come negli altri settori:

  • Aliquota contributiva ridotta al 10% per la durata dell’apprendistato
  • Sgravi per aziende fino a 9 dipendenti
  • Esclusione dal computo per soglie dimensionali
  • Retribuzione in percentuale (dall’80% al 95%) di quella del qualificato di pari livello

Casi pratici

Tizio – Apprendista cuoco destinato 4°
Tizio (20 anni, diploma alberghiero EQF 4) assunto come apprendista per diventare cuoco qualificato (4° livello). Con il diploma attinente la durata scende a 34 mesi e la formazione a 60 ore medie annue. Con la paga base del 4° livello di 1.695,69 € (maggio 2026), riceve l’80% il primo anno (1.356,55 €), l’85% il secondo e il 90% nei mesi restanti, calcolati sulla paga in vigore in quel momento. Al 35° mese, se nessuno recede, è cuoco qualificato al 4° livello.
Caia – Apprendista sommelier
Caia (25 anni) è assunta come apprendista chef de rang ai vini (sommelier), profilo del 4° livello. Durata 36 mesi, formazione di 60 ore medie annue tra corso di sommellerie e formazione interna sul servizio. La retribuzione è l’80%, poi l’85% e il 90% di quella del 4° livello.
Sempronio – Apprendista stagionale
Sempronio è apprendista cameriere in un albergo stagionale. Il suo apprendistato si svolge in più stagioni con contratti a termine: è valido se l’ultimo contratto inizia entro 48 mesi dalla prima assunzione, e a fine stagione può esercitare il diritto di precedenza come i qualificati. La formazione annua si riproporziona alla durata di ogni contratto.
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Domande frequenti

Quanto dura l'apprendistato nel CCNL Turismo?
36 mesi per i livelli dal 2° al 6° super, 24 per il 6°, 48 per i profili assimilabili agli artigiani. Con un titolo di studio o un’esperienza attinente al turismo le durate scendono a 34 e 22 mesi (accordo 2014).
Come si calcola la paga dell’apprendista?
Il CCNL Turismo non usa il sotto-inquadramento: l’apprendista riceve una percentuale della retribuzione del qualificato di pari livello, 80% il primo anno, 85% il secondo, 90% il terzo e 95% dal quarto. Esempio: destinato al 4° livello, da maggio 2026 il primo anno 1.356,55 € (80% di 1.695,69 €).
Il rinnovo del CCNL Turismo ha cambiato l'apprendistato?
No. L’accordo del 5 luglio 2024 ha aumentato la paga base dei qualificati, su cui si calcolano le percentuali, e ha confermato il rinvio all’art. 58. Non esiste un’indennità per mancato contratto per gli apprendisti.
Quale formazione fa un apprendista cuoco?
Corsi di cucina (tecniche, materie prime), HACCP, sicurezza alimentare e antincendio, lingue (almeno inglese). Per un cuoco destinato al 4° livello la formazione professionalizzante è di 60 ore medie annue, che il datore può anticipare; la formazione di base e trasversale è regolata dalle Regioni.
Quali vantaggi per il datore?
Aliquota contributiva ridotta al 10%, retribuzione in percentuale (dall’80% al 95%), esclusione dal computo per soglie dimensionali, sgravi aggiuntivi per piccole imprese.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi, Preavviso e licenziamento nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Ferie e permessi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Maternità e congedi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi e Malattia e infortunio nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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