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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il preavviso nel CCNL Metalmeccanici Industria è calcolato per Area di inquadramento (4 aree) e anzianità di servizio. Va da 10 giorni (livelli D, anzianità 10 anni). Decorre dal giorno successivo alla comunicazione. In caso di mancato rispetto è dovuta l'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato.

Testo dell'articoloVigente

CCNL Metalmeccanici Industria

In sintesi

Il preavviso nel CCNL Metalmeccanici Industria è calcolato per Area di inquadramento (4 aree) e anzianità di servizio. Va da 10 giorni (livelli D, anzianità <5 anni) a 4 mesi (Area A, anzianità >10 anni). Decorre dal giorno successivo alla comunicazione. In caso di mancato rispetto è dovuta l’indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federmeccanica · Assistal · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo rinnovo
22 novembre 2025
Vigenza
1° luglio 2024 – 30 giugno 2028
Platea
~1,5 milioni

Tabella riepilogativa

Giorni di preavviso per Area e anzianità di servizio
Area di inquadramento Livelli Anzianità <5 anni Anzianità 5-10 anni Anzianità >10 anni
D (esecutiva) D1, D2 10 giorni 20 giorni 1 mese
C (operativa) C1, C2, C3 20 giorni 1 mese 2 mesi
B (specialistica) B1, B2, B3 1 mese 2 mesi 3 mesi
A (alta professionalità) A1 2 mesi 3 mesi 4 mesi

I giorni si computano di calendario (non lavorativi). Il preavviso decorre dal giorno successivo alla comunicazione (lettera raccomandata o consegna a mano).

Quando si applica il preavviso

Il preavviso è dovuto in caso di:

  • Licenziamento intimato dal datore di lavoro (escluso licenziamento per giusta causa).
  • Dimissioni presentate dal lavoratore (escluse dimissioni per giusta causa, es. mancato pagamento della retribuzione).
  • Recesso al superamento del periodo di comporto per malattia.

Il preavviso non si applica in caso di: recesso durante il periodo di prova, licenziamento per giusta causa, dimissioni per giusta causa, cessazione naturale del rapporto a termine.

Decorrenza e modalità

Il preavviso decorre dal giorno successivo alla comunicazione (non si conta il giorno della consegna). La comunicazione può avvenire con:

  • lettera raccomandata A/R
  • consegna a mano con firma di ricezione
  • PEC (se il lavoratore ne dispone)

Durante il preavviso il lavoratore resta in servizio e percepisce la retribuzione normale, comprese ferie e ROL eventualmente da fruire.

Indennità sostitutiva del preavviso

Se il datore di lavoro intima un licenziamento immediato (senza far lavorare il preavviso), deve corrispondere al lavoratore una indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe stata percepita nel periodo di preavviso (compresi ratei di 13ª, ferie, ROL).

Se invece sono le dimissioni senza preavviso da parte del lavoratore, sarà il datore di lavoro a trattenere dalla liquidazione finale l’importo corrispondente al preavviso non lavorato.

L’indennità sostitutiva è imponibile fiscalmente e previdenzialmente come retribuzione ordinaria.

Esempio di calcolo

Tizio è inquadrato C3 con 7 anni di anzianità. Retribuzione mensile 2.211 €. Si dimette il 1° marzo 2026.

  • Area C, anzianità 5-10 anni: preavviso 1 mese.
  • Preavviso decorre dal 2 marzo, scade il 1° aprile 2026.
  • Se Tizio rispetta il preavviso, lavora regolarmente fino al 1° aprile e riceve l’ultima retribuzione + TFR.
  • Se Tizio se ne va il 15 marzo (preavviso lavorato 14 giorni su 30), il datore trattiene dalla liquidazione l’indennità relativa ai 16 giorni non lavorati: ~16/30 × 2.211 = 1.179 €.

Licenziamento per giusta causa

Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) non richiede preavviso: il rapporto cessa immediatamente. Configurano giusta causa fatti che non consentono la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto: furto, gravi insubordinazioni, abbandono ingiustificato del posto, gravi violazioni dei doveri di fedeltà.

Per il licenziamento per giustificato motivo soggettivo (mancanze meno gravi del lavoratore) e giustificato motivo oggettivo (ragioni produttive/organizzative), il preavviso è invece sempre dovuto.

Il licenziamento richiede sempre forma scritta e motivazione (art. 2 L. 604/1966).

Casi pratici

Tizio – Dimissioni con preavviso rispettato
Tizio (C3, 7 anni) si dimette il 1° marzo 2026 per accettare altra offerta. Preavviso dovuto: 1 mese. Lavora regolarmente fino al 1° aprile. Ultima busta paga: retribuzione di marzo (2.211 €) + ratei 13ª + ferie e ROL non goduti + TFR. Nessuna trattenuta per mancato preavviso.
Caia – Licenziamento immediato con indennità
Caia (B2, 12 anni) riceve il 15 febbraio 2026 lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo (soppressione del posto) con effetto immediato. Preavviso dovuto: 3 mesi. Il datore le paga l’indennità sostitutiva: 3 × 2.541 = ~7.625 € + ratei + TFR. Caia esce subito ma incassa la liquidazione completa.
Sempronio – Dimissioni senza preavviso
Sempronio (D2, 3 anni) si dimette il 1° marzo 2026 e va a casa il giorno stesso. Preavviso dovuto: 10 giorni. Non rispettandolo, dalla liquidazione finale il datore gli trattiene 10/30 × 1.946 = ~649 € a titolo di indennità per mancato preavviso.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi licenzio?
Dipende dall’Area di inquadramento e dall’anzianità. Per esempio livello C3 (Area C) con 7 anni di anzianità: 1 mese. Vedi la tabella completa nell’articolo.
Il preavviso si conta in giorni lavorativi o di calendario?
Di calendario. Se sono 30 giorni di preavviso, si contano dal giorno successivo alla comunicazione fino al 30° giorno di calendario, includendo sabati, domeniche e festivi.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
Il datore di lavoro trattiene dalla liquidazione finale (TFR + ratei) un importo pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato. Si chiama indennità sostitutiva.
Le ferie possono coprire il preavviso?
No, di norma il preavviso va effettivamente lavorato. Le ferie non godute vanno monetizzate nella liquidazione finale, non possono “consumare” il preavviso, salvo accordo tra le parti.
Posso essere licenziato senza preavviso?
Solo per giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamenti gravissimi che impediscono la prosecuzione del rapporto. Per giustificato motivo (soggettivo o oggettivo) il preavviso è sempre dovuto.
Il preavviso decorre dal giorno della lettera?
No, dal giorno successivo alla comunicazione effettiva. Per la raccomandata A/R fa fede la data di ricezione, non quella di spedizione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria del 22 novembre 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi licenzio?

Dipende dall'Area di inquadramento e dall'anzianità. Per esempio livello C3 (Area C) con 7 anni di anzianità: 1 mese. Vedi la tabella completa nell'articolo.

Il preavviso si conta in giorni lavorativi o di calendario?

Di calendario. Se sono 30 giorni di preavviso, si contano dal giorno successivo alla comunicazione fino al 30° giorno di calendario, includendo sabati, domeniche e festivi.

Cosa succede se non rispetto il preavviso?

Il datore di lavoro trattiene dalla liquidazione finale (TFR + ratei) un importo pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato. Si chiama indennità sostitutiva.

Le ferie possono coprire il preavviso?

No, di norma il preavviso va effettivamente lavorato. Le ferie non godute vanno monetizzate nella liquidazione finale, non possono "consumare" il preavviso, salvo accordo tra le parti.

Posso essere licenziato senza preavviso?

Solo per giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamenti gravissimi che impediscono la prosecuzione del rapporto. Per giustificato motivo (soggettivo o oggettivo) il preavviso è sempre dovuto.

Il preavviso decorre dal giorno della lettera?

No, dal giorno successivo alla comunicazione effettiva. Per la raccomandata A/R fa fede la data di ricezione, non quella di spedizione.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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