- Introduce nel codice penale gli articoli 133-bis e 133-ter.
- L'art. 133-bis impone al giudice di tenere conto delle condizioni economiche del reo nella determinazione della pena pecuniaria.
- Consente di aumentare o diminuire la multa/ammenda fino al triplo o al terzo per adeguarla alle condizioni economiche del reo.
- L'art. 133-ter prevede la possibilita di pagamento rateale della multa o dell'ammenda, con rate mensili da tre a trenta.
- Realizza una significativa modernizzazione della disciplina della pena pecuniaria, in chiave di proporzionalita effettiva.
Testo dell'articoloVigente
Art. 100 L. 689/1981 — Condizioni economiche del reo; valutazione agli effetti della pena pecuniaria – Pagamento rateale della multa o della ammenda
L. 24 novembre 1981, n. 689 — testo aggiornato
Dopo l' articolo 133 del codice penale sono inseriti i seguenti: "Art.
133-bis. – (Condizioni economiche del reo; valutazione agli effetti della pena pecuniaria). – Nella determinazione dell'ammontare della multa o dell'ammenda il giudice deve tenere conto, oltre che dei criteri indicati dall'articolo precedente, anche delle condizioni economiche del reo. Il giudice può aumentare la multa o l'ammenda stabilite dalla legge sino al triplo o diminuirle sino ad un terzo quando, per le condizioni economiche del reo, ritenga che la misura massima sia inefficace ovvero che la misura minima sia eccessivamente gravosa". "Art.
133-ter. – (Pagamento rateale della multa o dell'ammenda). – Il giudice, con la sentenza di condanna o con il decreto penale, può disporre, in relazione alle condizioni economiche del condannato, che la multa o l'ammenda venga pagata in rate mensili da tre a trenta. Ciascuna rata tuttavia non può essere inferiore a lire trentamila". In ogni momento il condannato può estinguere la pena mediante un unico pagamento".
Commento
L'articolo 100 della L. 689/1981 introduce nel codice penale due articoli di grande rilevanza sistematica: il 133-bis (condizioni economiche del reo nella determinazione della pena pecuniaria) e il 133-ter (pagamento rateale della multa o dell'ammenda). Si tratta di una delle modifiche piu importanti operate dalla legge in materia di pena pecuniaria, che introduce nel sistema un principio fondamentale: la pena economica deve essere modulata sulle effettive capacita patrimoniali del condannato per essere realmente efficace e proporzionata.
Il principio dell'articolo 133-bis
La disposizione impone al giudice, nella determinazione della pena pecuniaria, di tenere conto non solo dei criteri ordinari dell'articolo 133 c.p. (gravita del fatto, capacita a delinquere), ma anche delle condizioni economiche del reo. La logica e quella della proporzionalita effettiva: una multa pesante per un soggetto agiato e leggera, una multa lieve per un soggetto in difficolta economica e gravosa. Il giudice puo conseguentemente aumentare la pena pecuniaria fino al triplo del massimo edittale o diminuirla fino a un terzo del minimo, modulando la sanzione sulle effettive capacita del condannato.
La logica del meccanismo
L'articolo 133-bis esprime un principio di parita sostanziale dei cittadini di fronte alla pena pecuniaria. Senza la modulazione introdotta nel 1981, la pena pecuniaria avrebbe avuto effetti radicalmente disuguali a seconda delle condizioni patrimoniali del reo: oppressiva per i meno abbienti, irrilevante per i piu abbienti. Il meccanismo permette di raggiungere una proporzionalita effettiva, traducendo la sanzione in un sacrificio comparabile tra soggetti di diverse condizioni economiche. La scelta riflette una sensibilita matura verso la natura afflittiva della pena.
L'articolo 133-ter e il pagamento rateale
L'introduzione del pagamento rateale (art. 133-ter) completa la modernizzazione della disciplina. Il giudice puo disporre, nella sentenza di condanna o nel decreto penale, che la multa o l'ammenda siano pagate in rate mensili (da tre a trenta), in relazione alle condizioni economiche del condannato. La rata non puo essere inferiore a una soglia minima (originariamente trentamila lire, oggi adeguata). Il condannato puo in ogni momento estinguere la pena con un unico pagamento. La rateizzazione rende effettivamente esigibile la pena pecuniaria, evitando che insolvibilita pratica si traduca in mancata esecuzione.
Inquadramento sistematico
Le due nuove disposizioni operano in modo coordinato. L'articolo 133-bis assicura che la pena sia proporzionata sin dalla determinazione; l'articolo 133-ter consente di renderla effettivamente esigibile attraverso la rateizzazione. Insieme superano la logica rigida della pena pecuniaria fissa, introducendo elementi di flessibilita che valorizzano le condizioni concrete del condannato. Si tratta di una svolta verso una pena pecuniaria moderna, efficace e rispettosa del principio di uguaglianza sostanziale.
La portata della modulazione
Il giudice puo aumentare la pena sino al triplo del massimo edittale o diminuirla sino a un terzo del minimo. Si tratta di poteri significativi, che richiedono adeguata motivazione: il giudice deve dare conto delle condizioni economiche valutate e delle ragioni che giustificano la modulazione operata. L'accertamento delle condizioni economiche puo basarsi su elementi documentali (dichiarazioni dei redditi, accertamenti patrimoniali) o sulle informazioni emergenti dal procedimento.
Evoluzione successiva
L'impianto introdotto dall'articolo 100 e tuttora vigente nel codice penale. Le successive riforme, in particolare quella attuata dal D.Lgs. 150/2022, hanno ulteriormente sviluppato la disciplina della pena pecuniaria, introducendo nuovi meccanismi di modulazione e di esecuzione. Tuttavia, il principio di base - la pena pecuniaria deve essere modulata sulle condizioni economiche del reo - resta un'acquisizione strutturale del sistema, riconosciuta come fondamentale per la proporzionalita effettiva della sanzione.
Domande frequenti
Cosa stabilisce l'articolo 133-bis c.p.?
Impone al giudice di tenere conto delle condizioni economiche del reo nella determinazione della pena pecuniaria, consentendo di aumentarla fino al triplo o diminuirla fino al terzo dei limiti edittali.
Come funziona il pagamento rateale ex art. 133-ter c.p.?
Il giudice puo disporre che la multa o l'ammenda siano pagate in rate mensili da tre a trenta, in relazione alle condizioni economiche del condannato, con un importo minimo per ciascuna rata.
Perche e stata introdotta la modulazione sulle condizioni economiche?
Per realizzare una proporzionalita effettiva della pena pecuniaria, evitando che produca effetti disuguali a seconda della ricchezza del reo (oppressiva per i meno abbienti, irrilevante per i piu abbienti).
Vedi anche