1. Se per evidente errore, o per altri scusabili motivi, un diritto venga pagato incompletamente o comunque irregolarmente, l’Ufficio italiano brevetti e marchi può ammettere come utile l’integrazione o la regolarizzazione anche tardiva del pagamento.
2. Se si tratta di un diritto annuale, l’Ufficio italiano brevetti e marchi provvede solo su istanza dell’interessato. La regolarizzazione è subordinata al pagamento del diritto di mora, previsto dall’articolo 227, comma 4, per ogni annualità incompleta o irregolare . Se l’istanza viene respinta, l’interessato può ricorrere alla commissione dei ricorsi di cui all’articolo 135, comma
1. 3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS 13 AGOSTO 2010, N. 131 .
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In sintesi
Disciplina le conseguenze del pagamento incompleto o irregolare dei diritti dovuti per i titoli di proprietà industriale.
Stabilisce le modalità di regolarizzazione e i termini entro cui sanare il difetto.
Il pagamento irregolare non rimosso comporta tipicamente l'inefficacia dell'atto cui il pagamento è correlato.
L'UIBM segnala le irregolarità per consentire la regolarizzazione.
Indice dei contenuti
L'articolo 230 si occupa di una fattispecie pratica frequente: il pagamento avviene ma in misura non integrale, oppure con modalità irregolari (errori di causale, riferimenti errati). La disciplina mira a evitare che difetti formali compromettano la validità di atti di rilevante valore, prevedendo meccanismi di regolarizzazione.
Tipologie di irregolarità
Le irregolarità ricorrenti sono: pagamento di importo inferiore al dovuto, omessa indicazione del titolo cui si riferisce, errori nella causale, pagamento attraverso canali non riconosciuti. Tutte queste fattispecie hanno in comune l'incompletezza o l'inadeguatezza dell'adempimento, pur in presenza di un'intenzione di pagamento.
Segnalazione da parte dell'UIBM
L'UIBM segnala le irregolarità all'interessato, tipicamente attraverso comunicazione formale con indicazione del difetto e del termine per la regolarizzazione. La segnalazione assolve una funzione di lealtà amministrativa: evita che il cittadino sia colpito da decadenze senza essere messo in condizione di rimediare.
Regolarizzazione
L'interessato dispone di un termine, tipicamente breve, per regolarizzare la posizione: pagare l'integrazione richiesta, fornire i corretti riferimenti, completare la documentazione. Il pagamento regolarizzato nei termini fa retroagire gli effetti alla data del versamento originale, salvando la posizione del titolare.
Mancata regolarizzazione
Se la regolarizzazione non avviene nei termini, il pagamento è considerato non effettuato e l'atto cui era correlato (deposito, mantenimento, rinnovo) diviene inefficace. La conseguenza più grave è la decadenza del titolo, con effetti dalla data prevista per il pagamento. Il titolare può chiedere reintegrazione in casi tassativi di forza maggiore.
Tutele giurisdizionali
La valutazione di irregolarità è impugnabile davanti al giudice competente, in caso di errori di valutazione dell'amministrazione. Il sindacato giurisdizionale riguarda la corretta applicazione delle norme tariffarie e la proporzionalità delle conseguenze, evitando applicazioni rigorose che pregiudichino diritti sostanziali.
Casi pratici
Caso 1: Pagamento parziale
Tizio paga solo una parte della quota dovuta per il rinnovo del marchio. In linea generale, l'UIBM segnala l'irregolarità e concede un termine per integrare; se Tizio regolarizza nei termini, il rinnovo è perfezionato con effetti retroattivi.
Caso 2: Causale errata
Caio paga indicando una causale errata. Tipicamente l'UIBM contatta l'interessato e consente la rettifica della causale entro un termine; il pagamento resta valido se la rettifica avviene tempestivamente.
Domande frequenti
Cosa si intende per pagamento irregolare?
Un pagamento incompleto o effettuato con modalità non conformi (causale errata, importo inferiore, canali non riconosciuti).
Come si regolarizza?
L'UIBM segnala il difetto e l'interessato deve sanare entro il termine indicato; la regolarizzazione fa retroagire gli effetti alla data del pagamento originale.
Cosa accade se non regolarizzo?
L'atto cui il pagamento era collegato diviene inefficace, con possibile decadenza del titolo, salvo casi tassativi di reintegrazione per forza maggiore.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 230 si occupa di una fattispecie pratica frequente: il pagamento avviene ma in misura non integrale, oppure con modalità irregolari (errori di causale, riferimenti errati). La disciplina mira a evitare che difetti formali compromettano la validità di atti di rilevante valore, prevedendo meccanismi di regolarizzazione.
Tipologie di irregolarità
Le irregolarità ricorrenti sono: pagamento di importo inferiore al dovuto, omessa indicazione del titolo cui si riferisce, errori nella causale, pagamento attraverso canali non riconosciuti. Tutte queste fattispecie hanno in comune l'incompletezza o l'inadeguatezza dell'adempimento, pur in presenza di un'intenzione di pagamento.
Segnalazione da parte dell'UIBM
L'UIBM segnala le irregolarità all'interessato, tipicamente attraverso comunicazione formale con indicazione del difetto e del termine per la regolarizzazione. La segnalazione assolve una funzione di lealtà amministrativa: evita che il cittadino sia colpito da decadenze senza essere messo in condizione di rimediare.
Regolarizzazione
L'interessato dispone di un termine, tipicamente breve, per regolarizzare la posizione: pagare l'integrazione richiesta, fornire i corretti riferimenti, completare la documentazione. Il pagamento regolarizzato nei termini fa retroagire gli effetti alla data del versamento originale, salvando la posizione del titolare.
Mancata regolarizzazione
Se la regolarizzazione non avviene nei termini, il pagamento è considerato non effettuato e l'atto cui era correlato (deposito, mantenimento, rinnovo) diviene inefficace. La conseguenza più grave è la decadenza del titolo, con effetti dalla data prevista per il pagamento. Il titolare può chiedere reintegrazione in casi tassativi di forza maggiore.
Tutele giurisdizionali
La valutazione di irregolarità è impugnabile davanti al giudice competente, in caso di errori di valutazione dell'amministrazione. Il sindacato giurisdizionale riguarda la corretta applicazione delle norme tariffarie e la proporzionalità delle conseguenze, evitando applicazioni rigorose che pregiudichino diritti sostanziali.
Casi pratici
Caso 1: Pagamento parziale
Tizio paga solo una parte della quota dovuta per il rinnovo del marchio. In linea generale, l'UIBM segnala l'irregolarità e concede un termine per integrare; se Tizio regolarizza nei termini, il rinnovo è perfezionato con effetti retroattivi.
Caso 2: Causale errata
Caio paga indicando una causale errata. Tipicamente l'UIBM contatta l'interessato e consente la rettifica della causale entro un termine; il pagamento resta valido se la rettifica avviene tempestivamente.
Domande frequenti
Cosa si intende per pagamento irregolare?
Un pagamento incompleto o effettuato con modalità non conformi (causale errata, importo inferiore, canali non riconosciuti).
Come si regolarizza?
L'UIBM segnala il difetto e l'interessato deve sanare entro il termine indicato; la regolarizzazione fa retroagire gli effetti alla data del pagamento originale.
Cosa accade se non regolarizzo?
L'atto cui il pagamento era collegato diviene inefficace, con possibile decadenza del titolo, salvo casi tassativi di reintegrazione per forza maggiore.