In sintesi
- Le perdite su crediti richiedono elementi certi e precisi o casi specifici.
- Il semplice ritardo di pagamento non basta sempre.
- Procedure concorsuali e accordi documentati cambiano la prova.
- Svalutazione contabile e perdita deducibile non coincidono sempre.
- Serve fascicolo credito con tentativi di recupero.
Prima degli esempi: credito inesigibile o solo difficile?
L’art. 101 TUIR disciplina, tra l’altro, il trattamento delle perdite su crediti. Il punto pratico è distinguere un credito temporaneamente non incassato da una perdita fiscalmente deducibile.
Per dedurre non basta che il cliente paghi in ritardo o che sia poco collaborativo. Occorrono elementi oggettivi: procedure concorsuali, accordi, prescrizione, importi modesti in certe condizioni, azioni di recupero infruttuose o documenti che rendano evidente l’inesigibilità.
Un’impresa deve quindi costruire un fascicolo del credito: contratto, fatture, solleciti, PEC, decreto ingiuntivo, transazione, visure, procedure, valutazione economica del recupero. Solo così la perdita non appare come una scelta discrezionale.
Fascicolo perdita su credito
- fatture e scadenze;
- solleciti e PEC;
- azioni di recupero;
- visure e procedure;
- decisione contabile motivata.
Caso 1: cliente fallito
Scenario. Una SRL ha 35.000 euro di fatture verso un cliente entrato in liquidazione giudiziale.
Come si legge in pratica. La procedura concorsuale è un elemento forte, ma l’impresa deve conservare insinuazione, comunicazioni e valutazione del presumibile recupero.
Documenti
- fatture;
- scadenzario;
- sentenza/procedura;
- domanda ammissione;
- valutazione recupero.
Caso 2: credito piccolo mai recuperato
Scenario. Un cliente deve 900 euro da oltre un anno. Recuperarlo costerebbe più del credito.
Come si legge in pratica. Per importi ridotti serve comunque coerenza: solleciti, anzianità e valutazione economica. Non basta cancellare il credito per comodità.
Prove minime
- fattura;
- solleciti;
- anzianità credito;
- costo recupero;
- delibera o nota interna.
Caso 3: saldo e stralcio con cliente
Scenario. Il cliente propone di pagare 40% subito e chiudere il debito.
Come si legge in pratica. La perdita sulla parte rinunciata va documentata con accordo, ragioni economiche e pagamento effettivo. Meglio evitare accordi verbali.
Accordo scritto
- importo originario;
- somma transatta;
- motivazione;
- rinuncia saldo;
- bonifico incassato.
Quando chiedere una verifica
Per imprese con molti crediti scaduti: analisi crediti e deducibilità.
Norme e fonti collegate
Fonti affidabili
Domande frequenti
Il ritardo di pagamento basta per dedurre?
Non sempre. Servono elementi oggettivi.
La procedura concorsuale aiuta?
Sì, ma va comunque conservata la documentazione.
Posso fare saldo e stralcio?
Sì, se ha ragione economica e accordo scritto.
La svalutazione è uguale alla perdita?
No. Contabilità e deducibilità fiscale vanno coordinate.