In sintesi
- L’art. 109 TUIR contiene regole generali per i componenti del reddito d’impresa.
- Competenza, certezza e determinabilità sono centrali.
- Un costo pagato non è sempre deducibile nell’anno del pagamento.
- La fattura non basta se manca collegamento con l’impresa.
- I costi a cavallo d’anno richiedono controllo documentale.
Prima degli esempi: non basta avere una fattura
L’art. 109 TUIR è una delle norme più operative nella determinazione del reddito d’impresa. Stabilisce, in sintesi, che ricavi, spese e altri componenti concorrono al reddito secondo competenza, salvo regole speciali, e che se esistenza o ammontare non sono ancora certi o determinabili slittano all’esercizio in cui lo diventano.
Nella pratica aziendale questo significa che il costo va letto su tre piani: quando è maturato, se è certo, se è determinabile in modo oggettivo. Solo dopo si aggiunge il tema dell’inerenza, cioè il collegamento con l’attività d’impresa e non con interessi personali di soci, amministratori o terzi.
Il rischio aumenta con costi generici, consulenze poco documentate, fatture a fine anno, bonus, provvigioni, lavori non ancora collaudati e spese promiscue. Il controllo giusto non è solo contabile: deve collegare contratto, prestazione, data, beneficio per l’impresa e pagamento.
Checklist deducibilità
- contratto o ordine che giustifica il costo;
- data di maturazione della prestazione;
- fattura corretta e descrittiva;
- prova dell’utilità per l’impresa;
- coerenza tra bilancio, dichiarazione e documenti.
Caso 1: consulenza fatturata a dicembre ma report consegnato a febbraio
Scenario. Una SRL riceve fattura il 28 dicembre per consulenza strategica, ma il report finale arriva due mesi dopo.
Come si legge in pratica. Bisogna capire quando la prestazione è stata effettivamente resa e se il costo era certo e determinabile. La data fattura non chiude da sola il tema della competenza.
Documenti da controllare
- incarico;
- stato avanzamento;
- report consegnati;
- email di approvazione;
- criterio di competenza usato.
Caso 2: spesa del socio pagata dalla società
Scenario. La società paga un viaggio del socio indicandolo come incontro commerciale, ma non ci sono agenda, clienti o report.
Come si legge in pratica. La contestazione tipica riguarda l’inerenza. Se manca prova del collegamento con l’attività, il costo può essere considerato personale o non deducibile.
Prova dell’inerenza
- agenda incontri;
- cliente o progetto;
- preventivi o trattative;
- report viaggio;
- delibera o autorizzazione interna.
Caso 3: provvigioni maturate ma non ancora liquidate
Scenario. Un agente matura provvigioni a fine anno, ma la società le calcola in modo definitivo solo a gennaio.
Come si legge in pratica. Il tema è la determinabilità oggettiva. Se a dicembre esistono dati certi per calcolare l’importo, la competenza può essere diversa dal pagamento.
Cosa serve
- contratto agente;
- ordini conclusi;
- criterio provvigionale;
- conteggio provvisorio;
- liquidazione finale.
Quando chiedere una verifica
Per imprese con costi ricorrenti o verifiche fiscali in vista: check-up fiscale costi e documenti.
Norme e fonti collegate
Art. 109 TUIR, art. 95 TUIR, art. 108 TUIR.
Fonti affidabili
Domande frequenti
Una fattura basta per dedurre un costo?
No. Servono competenza, certezza, determinabilità e collegamento con l’attività.
Il pagamento decide l’anno di deduzione?
Nel reddito d’impresa spesso conta la competenza, salvo regole specifiche.
Cos’è l’inerenza?
Il collegamento del costo all’attività d’impresa e alla produzione o organizzazione del reddito.
Cosa controllare a fine anno?
Fatture da ricevere, prestazioni non concluse, costi promiscui e documenti mancanti.