Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Le spese di rappresentanza sono deducibili nell’anno di sostenimento se inerenti secondo i criteri del DM 19/11/2008 (art. 108, comma 2 TUIR).
- La deduzione è commisurata ai ricavi: 1,5% fino a 10 mln, 0,6% tra 10 e 50 mln, 0,4% oltre 50 mln.
- Gli omaggi di valore unitario fino a 50 euro sono comunque deducibili senza limiti.
- Dal 2025 (L. 207/2024) serve il pagamento tracciabile per dedurle.
- La regola base resta l’inerenza all’attività (Cass. n. 26553/2025).
Cosa dice l’art. 108, comma 2 TUIR
La norma (come modificata dalla L. 207/2024, in vigore dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2024) stabilisce:
«Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse. […] Sono comunque deducibili le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a euro 50.»
I requisiti di inerenza e i limiti quantitativi sono fissati dal Decreto del Ministro dell’economia 19 novembre 2008, che resta il riferimento operativo.
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I limiti di deducibilità (DM 19/11/2008)
| Ricavi e proventi della gestione caratteristica | Quota deducibile |
|---|---|
| Fino a 10 milioni di euro | 1,5% |
| Parte oltre 10 e fino a 50 milioni | 0,6% |
| Parte oltre 50 milioni | 0,4% |
Il plafond si calcola applicando le percentuali ai ricavi: la parte di spese di rappresentanza che eccede il plafond è indeducibile. Gli omaggi entro 50 euro di valore unitario restano fuori dal plafond e sono deducibili per intero.
La novità 2025: la tracciabilità
La Legge di Bilancio 2025 (L. 30 dicembre 2024, n. 207) ha aggiunto un requisito: le spese di rappresentanza (e le spese per omaggi) sono deducibili solo se sostenute con strumenti di pagamento tracciabili – bonifico, carte di credito/debito, app di pagamento. Il contante fa perdere la deduzione, a prescindere dall’inerenza e dal rispetto dei limiti.
Rappresentanza, pubblicità e inerenza
Distinguere rappresentanza (finalità di immagine, gratuità) e pubblicità (promozione con ritorno commerciale atteso) è decisivo, perché incide sui limiti. La Cassazione (n. 26553 del 2 ottobre 2025) ha ribadito che la regola base della deducibilità resta l’inerenza: senza un effettivo collegamento con l’attività e, per la pubblicità, senza ritorno commerciale, la spesa scivola nella rappresentanza con deducibilità ridotta.
Tre casi pratici
Caso 1 – Cena con clienti
Scenario. Pranzo di lavoro con potenziali clienti.
Inquadramento. È spesa di rappresentanza inerente, ma soggetta anche alla regola specifica delle spese per alberghi e ristoranti (deducibili al 75%) e poi al plafond del DM. Dal 2025 serve il pagamento tracciabile.
Cosa conservare
- documento fiscale con dettaglio;
- nominativi e finalità dell’incontro;
- pagamento tracciato;
- calcolo del plafond annuo.
Caso 2 – Omaggi natalizi ai clienti
Scenario. Cesti regalo distribuiti a fine anno.
Inquadramento. Se il valore unitario è fino a 50 euro, deducibili integralmente fuori dal plafond; oltre 50 euro rientrano nelle spese di rappresentanza soggette ai limiti. Attenzione anche alla detrazione IVA (soglia diversa).
Cosa verificare
- valore unitario del singolo omaggio;
- elenco destinatari;
- trattamento IVA;
- pagamento tracciato.
Caso 3 – Sponsorizzazione senza ritorno
Scenario. Contributo a un evento senza un reale ritorno pubblicitario.
Inquadramento. Se manca il ritorno commerciale, l’Ufficio può riqualificare la sponsorizzazione come spesa di rappresentanza, con deducibilità ridotta (Cass. 26553/2025). Conta documentare l’inerenza e il vantaggio promozionale atteso.
Cosa conservare
- contratto di sponsorizzazione;
- prova della visibilità ottenuta;
- collegamento con l’attività;
- pagamento tracciato.
Spunti pratici
- Calcola il plafond ogni anno sui ricavi (1,5% / 0,6% / 0,4%).
- Omaggi fino a 50 euro: deducibili per intero, ma controlla il valore unitario.
- Traccia i pagamenti dal 2025: il contante azzera la deduzione.
- Distingui pubblicità e rappresentanza: documenta il ritorno commerciale.
- Ristoranti e alberghi: ricorda la riduzione al 75% prima del plafond.
Per la gestione di spese di rappresentanza, omaggi e sponsorizzazioni puoi far verificare deducibilità e plafond.
Norme collegate
TUIR (DPR 917/1986): art. 108 (spese relative a più esercizi), art. 109 (norme generali, inerenza), art. 102 (ammortamento). Riferimento attuativo: DM 19 novembre 2008.
Fonti affidabili
- TUIR – Normattiva (testo vigente)
- DM 19 novembre 2008 (disposizioni attuative dell’art. 108, comma 2).
- Cass. civ. n. 26553 del 2 ottobre 2025 (inerenza delle spese di rappresentanza).
Domande frequenti
Quando sono deducibili le spese di rappresentanza?
Nel periodo d’imposta di sostenimento, se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti dal DM 19 novembre 2008 ed entro i limiti commisurati ai ricavi (art. 108, comma 2 TUIR).
Quali sono i limiti percentuali di deducibilità?
Secondo il DM 19/11/2008: 1,5% dei ricavi fino a 10 milioni di euro; 0,6% sulla parte tra 10 e 50 milioni; 0,4% sulla parte oltre 50 milioni.
Gli omaggi sono sempre deducibili?
Le spese per beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a 50 euro sono comunque deducibili senza i limiti percentuali (art. 108, comma 2). Sopra i 50 euro l’omaggio rientra tra le spese di rappresentanza soggette ai limiti.
Cosa cambia dal 2025 per la deducibilità?
La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha introdotto l’obbligo di pagamento tracciabile: le spese di rappresentanza sono deducibili solo se sostenute con strumenti tracciabili (bonifico, carte, app), oltre ai requisiti di inerenza e ai limiti già previsti.
Che differenza c’è tra spese di rappresentanza e pubblicità?
La pubblicità ha finalità promozionale diretta con ritorno commerciale atteso; la rappresentanza ha finalità di immagine e gratuità. La distinzione incide sui limiti: la Cassazione (n. 26553/2025) ribadisce che la regola base resta l’inerenza.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti