Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2500-quinquies c.c. – Responsabilità dei soci

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

La trasformazione non libera i soci a responsabilità illimitata dalla responsabilità per le obbligazioni sociali sorte prima degli adempimenti previsti dal terzo comma dell’articolo 2500, se non risulta che i creditori sociali hanno dato il loro consenso alla trasformazione.

Il consenso si presume se i creditori, ai quali la deliberazione di trasformazione sia stata comunicata per raccomandata o con altri mezzi che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento, non lo hanno espressamente negato nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione.

In sintesi

  • Mantiene la responsabilità illimitata dei soci per le obbligazioni sorte prima della trasformazione.
  • La responsabilità cessa se risulta il consenso dei creditori o se questi non si oppongono entro sessanta giorni dalla comunicazione.
  • Il consenso si presume se il creditore non esplicitamente lo nega entro il termine.
  • Il compito di comunicare ai creditori incombe sui soci a responsabilità illimitata.
Indice dei contenuti

Soci illimitatamente responsabili rimangono personalmente responsabili per debiti anteriori alla trasformazione salvo consenso dei creditori.

Ratio

L'articolo 2500-quinquies introduce il principio della solidarietà continuativa dei soci a responsabilità illimitata rispetto alle obbligazioni sorte prima della trasformazione, qualora non risulti il consenso dei creditori. La ratio è quella di proteggere i creditori da una riduzione improvvisa del perimetro di responsabilità derivante dalla trasformazione stessa.

Analisi

La trasformazione non libera i soci a responsabilità illimitata dalle loro obbligazioni anteriori, salvo che sia provato il consenso di tutti i creditori sociali alla trasformazione. Il consenso si presume se i creditori, ai quali la deliberazione sia stata comunicata via raccomandata o con mezzi che garantiscono la prova del ricevimento, non lo abbiano esplicitamente negato entro sessanta giorni. Questo sistema presuntivo sposta l'onere della prova: se il creditore non si oppone entro sessanta giorni, si assume che abbia dato il suo consenso. Rimane imputato al socio a responsabilità illimitata il compito di comunicare formalmente ai creditori e di conservare la prova della comunicazione.

Quando si applica

La norma si applica solo alle trasformazioni che comportino il passaggio da forma a responsabilità illimitata a forma a responsabilità limitata (es. da società in nome collettivo a s.r.l., da società in accomandita semplice a s.p.a.). Non si applica a trasformazioni tra forme già a responsabilità limitata. La protezione creditorìa opera esclusivamente per le obbligazioni sorte prima degli adempimenti pubblicitari previsti dal terzo comma dell'articolo 2500 c.c.

Connessioni

L'articolo 2500-quinquies si connette con l'articolo 2445 c.c. che disciplina il regime ordinario di responsabilità nella fusione, con l'articolo 2500 c.c. per le regole generali di trasformazione, e con i principi di pubblicità secondo le norme sulla trasformazione stessa.

Casi pratici

Caso 1: Una società in nome collettivo composta da Tizio e Caio si trasforma in s.r.l

La società ha un debito verso Sempronio di 50.000 euro sorto due anni prima della trasformazione. La comunicazione della trasformazione è inviata a Sempronio via raccomandata. Sempronio non risponde entro sessanta giorni. Il consenso si presume. Tizio e Caio non rimangono personalmente responsabili.

Caso 2: Una società in accomandita semplice si trasforma in s.p.a

Un creditore riceve la comunicazione della trasformazione e entro sessanta giorni comunica formalmente la sua opposizione. Nonostante la trasformazione avvenga, gli accomandatari rimangono personalmente responsabili di questo credito anteriore.

Domande frequenti

Che cosa significa 'obbligazioni sorte prima degli adempimenti pubblicitari'?

Sono i debiti della società nati e divenuti esigibili prima che sia stato completato l'ultimo degli adempimenti pubblicitari previsti per la trasformazione (deposito, iscrizione nel registro, pubblicazioni). I debiti sorti dopo rimangono regolati dal regime della società trasformata.

Come si comunica formalmente ai creditori la trasformazione?

La comunicazione deve avvenire tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o con altri mezzi che garantiscano la prova del ricevimento (es. notaio, posta certificata). La comunicazione deve contenere una chiara indicazione della trasformazione, della nuova forma giuridica, e del termine per l'opposizione.

Se un creditore non risponde entro sessanta giorni, significa che ha automaticamente dato il consenso?

Sì, il consenso si presume per legge se il creditore non esplicitamente lo nega entro sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione. Questo spostamento presuntivo agevola la trasformazione, ma pone maggiore onere sulla comunicazione.

Che cosa accade se la società non comunica ai creditori?

Se la comunicazione non avviene, i soci a responsabilità illimitata rimangono personalmente responsabili di tutte le obbligazioni anteriori alla trasformazione, indipendentemente dal consenso dei creditori. La comunicazione è obbligatoria, non facoltativa.

I soci a responsabilità illimitata possono trasformarsi in forma di capitale per sfuggire ai loro debiti?

No, l'articolo 2500-quinquies impedisce questa evasione della responsabilità. Solo il consenso esplicito dei creditori o la mancata opposizione entro sessanta giorni può estinguere la responsabilità personale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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