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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 41 c.p. (Concorso di cause)
In vigore dal 1° luglio 1931
Il concorso di cause preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall’azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità fra l’azione od omissione e l’evento.
Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l’evento. In tal caso, se l’azione od omissione precedentemente commessa costituisce per sé un reato, si applica la pena per questo stabilita.
Le disposizioni precedenti si applicano anche quando la causa preesistente o simultanea o sopravvenuta consiste nel fatto illecito altrui.
Vedi anche
→Cod. pen. art. 40 - Articolo 40 Codice Penale: (Rapporto di causalità)→Cod. pen. art. 42 - Art. 42 c.p.: (Responsabilità per dolo o per colpa o per delitto→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Art. 39 c.p.: (Reato: distinzione fra delitti e contravvenzioni)→Articolo 43 Codice Penale: (Elemento psicologico del reato)→Art. 38 c.p.: (Condizione giuridica del condannato alla pena di→Articolo 44 Codice Penale: (Condizione obiettiva di punibilità)→Articolo 37 Codice Penale: (Pene accessorie temporanee: durata)→Articolo 45 Codice Penale: (Caso fortuito o forza maggiore)→Art. 36 c.p.: (Pubblicazione della sentenza penale di condanna)
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Cause preesistenti, simultanee o sopravvenute non escludono il rapporto causalità se non da sole sufficienti.
Ratio
L'articolo 41 c.p. regola il problema del nesso causale quando il risultato lesivo dipende da una pluralità di concause. La ratio è impedire che il reo si liberi della responsabilità adducendo l'intervento di fattori esterni o di terzi.
Analisi
La norma prevede tre commi: (1) il concorso di cause diverse non esclude la causalità; (2) le cause sopravvenute escludono la causalità solo se da sole sufficienti; (3) le regole precedenti valgono anche per cause sopravvenute costituite da fatto illecito altrui. La dottrina penalistica distingue tra causalità naturale e causalità giuridicamente rilevante. L'art. 41 adotta la teoria della condicio sine qua non.
Quando si applica
L'art. 41 si applica in ogni processo penale dove esista dibattito sulla causalità. È particolarmente rilevante nei delitti di omicidio, lesioni e reati colposi. Non si applica ai delitti di pura condotta dove non esiste evento separato dall'azione.
Connessioni
L'art. 41 c.p. si collega direttamente all'art. 40 c.p. (il nesso di causalità è elemento generale del reato) e all'art. 42 c.p. (il dolo e la colpa si applicano all'evento legato da causalità). È antecedente logico ai delitti di omicidio (artt. 575-576), lesioni (artt. 582-589) e reati colposi.
Casi pratici
Caso 1: Ferita seguita da infezione septica
Tizio colpisce Caio con una coltellata al braccio. Durante il ricovero, Caio contrae un'infezione ospedaliera che causa setticemia e morte. Il giudice deve stabilire se la causa sopravvenuta è autonoma e sufficiente.
Caso 2: Incidente durante il trasporto
Sempronio causa un incidente stradale a Tizio che rimane ferito. Durante il trasporto in ospedale, l'ambulanza deraglia per un cedimento della strada e Tizio muore. La causa sopravvenuta potrebbe spezzare la catena causale.
Caso 3: Fatto illecito di terzo interviene
Caio infligge a Tizio una ferita che lo indebolisce. Durante la convalescenza, Sempronio lo aggredisce brutalmente e Tizio muore. Entrambi potrebbero essere responsabili, a meno che l'intervento di Sempronio sia stato totalmente imprevedibile e autonomo.
Domande frequenti
Se Tizio causa una ferita a Caio e poi Caio muore di infarto, Tizio è responsabile della morte?
Dipende. Se l'infarto è una conseguenza prevedibile e direttamente causata dallo shock della ferita, sì. Se l'infarto è completamente scollegato dalla ferita, l'art. 41 comma 2 potrebbe escludere la causalità. Il giudice valuta se l'infarto era una conseguenza ragionevolmente prevedibile della ferita.
Cosa significa che una causa sopravvenuta deve essere da sola sufficiente?
Significa che la causa nuova deve bastare da sola, senza il contributo dell'azione precedente, per produrre l'evento. Esempio: Tizio causa una piccola ferita; durante il ricovero, una frana distrugge l'ospedale e uccide Caio. La frana è da sola sufficiente.
Se due persone agiscono in sequenza e l'ultima scatena l'evento, chi è responsabile?
Dipende dall'autonomia dell'azione della seconda persona. Se il colpo di Sempronio è talmente violento da bastare a uccidere Caio anche senza la ferita di Tizio, potrebbe escludersi la causalità tra la ferita di Tizio e la morte. Tuttavia, Tizio rimane responsabile per le lesioni.
L'art. 41 si applica anche nei reati colposi?
Sì. Anche nei reati colposi (omicidio colposo, lesioni colpose), la causalità è valutata secondo l'art. 41. Se la condotta pericolosa di Tizio è una condicio sine qua non dell'evento, rimane responsabile anche se altri fattori hanno concorso.
Se un medico cura male una ferita che Tizio ha causato, chi è responsabile della morte?
Entrambi, ma per reati diversi. Tizio rimane responsabile della ferita. Il medico è responsabile per la malpratica medica. La causa sopravvenuta esclude la causalità solo se è completamente autonoma e imprevedibile.
Fonti consultate: 1 fonte verificate