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La Corte annulla la nota della Regione Puglia che aveva indetto una conferenza di servizi per la valutazione di impatto ambientale di impianti eolici off-shore: la VIA per tali impianti spetta allo Stato, non alle Regioni.

Di cosa si tratta

La Regione Puglia, tramite l’Assessorato all’Ecologia, aveva convocato una conferenza di servizi per valutare la compatibilità ambientale di impianti eolici off-shore nel mare antistante le province di Brindisi e Lecce, da realizzarsi ad opera della Trevi Energy s.p.a. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha sollevato conflitto di attribuzione, sostenendo che la VIA per impianti nel mare territoriale è competenza esclusiva statale.

La questione di legittimità costituzionale

Conflitto di attribuzione tra enti promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso la nota della Regione Puglia n. 13.442 del 25 settembre 2008, relativa alla valutazione di impatto ambientale di impianti eolici off-shore. Parametri: competenza statale in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, secondo comma, lett. s), Cost.) e di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia (art. 117, terzo comma, Cost.).

La decisione della Corte

La Corte dichiara che non spettava alla Regione Puglia indire la conferenza di servizi per la VIA degli impianti eolici off-shore presentati il 16 gennaio 2008 e annulla parzialmente la nota regionale impugnata. La VIA per impianti energetici off-shore è attribuita allo Stato dalla normativa nazionale (d.lgs. n. 387/2003 e successive modificazioni).

Il principio

La valutazione di impatto ambientale degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ubicati nel mare territoriale (off-shore) rientra nella competenza statale: le Regioni non possono sostituirsi allo Stato nell’esercizio di tale funzione, pena la violazione delle attribuzioni costituzionalmente garantite.

Domande e risposte

Cosa è un conflitto di attribuzione tra enti?

È un procedimento davanti alla Corte costituzionale con cui lo Stato (o una Regione) contesta un atto dell’altro soggetto che ritiene abbia esercitato poteri spettanti alla propria sfera di competenza. La Corte stabilisce a chi spetta l’attribuzione e, se il caso, annulla l’atto lesivo.

Perché la VIA degli impianti off-shore è statale?

Perché il mare territoriale non è compreso nel territorio regionale: gli impianti realizzati in mare rientrano nella giurisdizione dello Stato. La normativa nazionale (d.lgs. n. 387/2003) concentra in capo allo Stato le autorizzazioni per gli impianti energetici di grande dimensione, compresi quelli offshore.

La Regione Puglia poteva fare nulla?

La Regione partecipa al procedimento autorizzativo statale tramite la conferenza di servizi, ma non può essere essa a indire la conferenza né a condurre la VIA. La procedura è guidata dallo Stato, che acquisisce le osservazioni regionali.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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