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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 171-ter, comma 1, lett. c), della legge n. 633/1941 sul diritto d’autore, relativo alla vendita di supporti fonografici senza contrassegno SIAE. Il Tribunale di Milano aveva sollevato la questione in modo contraddittorio: contestava l’interpretazione consolidata senza volerla applicare, invece di assolvere direttamente l’imputato in base alla propria lettura.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Milano giudicava la vendita di musicassette e CD privi del contrassegno SIAE. La norma incriminatrice rinviava per le modalità di apposizione del contrassegno al regolamento approvato con r.d. n. 1369/1942. Il Tribunale riteneva che tale regolamento riguardasse solo le opere letterarie cartacee e non i supporti fonografici, rendendo la norma penale priva di contenuto per questi ultimi. Anziché applicare questa interpretazione e mandare assolto l’imputato, aveva sollevato questione di legittimità costituzionale per violazione del principio di legalità penale.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Milano ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 171-ter, comma 1, lett. c), della legge 22 aprile 1941, n. 633 (diritto d’autore), nel testo anteriore alla legge n. 248/2000, in riferimento all’art. 25, secondo comma, della Costituzione (principio di legalità penale e determinatezza), nella parte in cui incrimina la vendita di supporti fonografici privi del contrassegno SIAE rinviando a un regolamento ritenuto non applicabile a tali supporti.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato le questioni manifestamente inammissibili. Ha rilevato la contraddizione interna all’ordinanza: il Tribunale sosteneva che la norma fosse inapplicabile ai supporti fonografici (e che l’imputato avrebbe dovuto essere mandato assolto perché «il fatto non è previsto dalla legge come reato»), ma non voleva applicare questa interpretazione, preferendo sollevare questione costituzionale contro l’orientamento contrario della giurisprudenza di legittimità. Si trattava di un uso improprio del giudizio incidentale di costituzionalità, utilizzato non per risolvere un dubbio genuino ma per contrastare un orientamento interpretativo che il rimettente non condivideva.

Il principio

Il giudizio incidentale di legittimità costituzionale non può essere utilizzato per contestare un’interpretazione della norma che il giudice rimettente già considera errata e che non intende fare propria. Se il giudice condivide una lettura che porta all’assoluzione, deve applicarla direttamente nel giudizio a quo. Usare la questione di legittimità per avere un’avallo della Corte su una questione meramente interpretativa è un uso improprio dello strumento.

Domande e risposte

Cos’è il contrassegno SIAE e perché è obbligatorio?

Il contrassegno SIAE («bollino») è un elemento di identificazione che la Società italiana degli autori ed editori appone sui supporti fonografici, videografici e informatici legittimamente prodotti, a prova del pagamento dei diritti d’autore. La sua assenza è indice di produzione illecita (pirateria). La legge n. 248/2000 ha poi chiarito e rafforzato il sistema, eliminando i dubbi interpretativi su quali supporti fossero soggetti all’obbligo.

Cosa dice l’art. 25, secondo comma, della Costituzione sul principio di legalità penale?

L’art. 25, comma 2, Cost. stabilisce che nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto. Comprende la riserva di legge (solo la legge definisce i reati), l’irretroattività sfavorevole e la determinatezza (la fattispecie deve essere descritta con sufficiente precisione). Il Tribunale riteneva che la norma fosse indeterminata perché rinviava a un regolamento ritenuto inapplicabile ai supporti fonografici.

Come è cambiata la disciplina penale del diritto d’autore dopo il 2000?

La legge 18 agosto 2000, n. 248 ha riformato le disposizioni penali della legge n. 633/1941, chiarendo i presupposti del reato e ampliando le sanzioni. Ha reso esplicita l’applicabilità del contrassegno SIAE ai supporti fonografici e videografici, superando i dubbi interpretativi. Successivamente, il d.lgs. n. 68/2003 ha recepito la direttiva europea sul diritto d’autore nella società dell’informazione, adeguando ulteriormente la disciplina.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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