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La Corte ha dichiarato incostituzionale una legge calabrese che incideva sull’organizzazione del servizio sanitario regionale, perchè interferiva con il piano di rientro dal disavanzo sanitario gestito d’intesa con lo Stato.
Di cosa si tratta
La Regione Calabria, soggetta a un piano di rientro dal deficit sanitario, aveva approvato norme sul funzionamento del proprio Servizio sanitario regionale. Il Governo le riteneva in contrasto con i vincoli derivanti dal piano e dal coordinamento della finanza pubblica.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnati l’art. 1, commi 1, 2 e 3, della legge della Regione Calabria 29 marzo 2013, n. 12. La questione è stata promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso in via principale.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, commi 1, 2 e 3, della legge reg. Calabria n. 12 del 2013.
Il principio
Una Regione sottoposta a piano di rientro dal disavanzo sanitario non può adottare norme che interferiscono con gli obiettivi del piano, concordato con lo Stato nell’ambito del coordinamento della finanza pubblica.
Domande e risposte
Cosa è stato annullato?
L’art. 1, commi 1, 2 e 3, della legge reg. Calabria n. 12 del 2013 sul servizio sanitario regionale.
Perchè la Regione non poteva intervenire?
Perchè era vincolata al piano di rientro dal disavanzo sanitario, concordato con lo Stato.
Chi aveva impugnato la legge?
Il Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso in via principale.
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