Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 38/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma che concentrava sul solo Tribunale di Roma l’appello sui provvedimenti relativi al sequestro di impianti di interesse strategico nazionale.
Di cosa si tratta
Il caso nasce dalla disciplina, introdotta nel 2023, sugli stabilimenti di interesse strategico nazionale (si pensi a grandi impianti industriali ed energetici). Per consentirne la prosecuzione dell’attività anche in presenza di sequestri penali, la legge aveva previsto regole speciali, tra cui l’attribuzione al solo Tribunale di Roma della competenza a decidere in appello su certi provvedimenti, indipendentemente dal luogo in cui si trova l’impianto. Il Tribunale di Roma stesso ha sollevato il dubbio: concentrare quella competenza presso un unico ufficio, scelto dalla legge, poteva contrastare con il principio del giudice naturale precostituito per legge. La vicenda tocca l’equilibrio fra esigenze di tutela della produzione strategica e garanzie processuali.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 104-bis, comma 1-bis.2, delle norme di attuazione del codice di procedura penale, introdotto nel 2023. Il Tribunale di Roma lamentava, fra l’altro, il contrasto con l’art. 25, primo comma, della Costituzione (giudice naturale precostituito per legge), oltre che con gli artt. 3 e 41 Cost.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma limitatamente alla parte che attribuiva al Tribunale di Roma la competenza a decidere sull’appello, mentre ha dichiarato non fondata la questione riferita all’art. 25, primo comma, sotto altro profilo. È venuta meno la concentrazione della competenza presso un unico tribunale individuato dalla legge.
Il principio
Le regole sulla competenza del giudice penale devono rispettare il principio del giudice naturale precostituito per legge: non è ammissibile concentrare arbitrariamente presso un solo ufficio una competenza che, secondo i criteri generali, spetterebbe al giudice del luogo.
Domande e risposte
Cosa sono gli impianti di interesse strategico nazionale?
Sono stabilimenti industriali ed energetici ritenuti essenziali per il Paese, per i quali la legge prevede regole speciali volte a garantirne la continuità produttiva.
Perché era incostituzionale dare tutto al Tribunale di Roma?
Perché spostava su un unico ufficio, scelto dalla legge, una competenza che spetterebbe al giudice del luogo, in tensione con il principio del giudice naturale.
Cosa cambia dopo la sentenza?
Viene meno la concentrazione della competenza d’appello presso il Tribunale di Roma per quei provvedimenti, tornando alle regole generali.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza
- Art. 25 della Costituzione — giudice naturale precostituito per legge, primo comma
- Art. 41 della Costituzione — libertà di iniziativa economica
Vedi anche
- Art. 25 della Costituzione — giudice naturale e principio di legalità
- Art. 41 della Costituzione — iniziativa economica privata
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.