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La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sulle sanzioni del Codice della strada per i cartelli pubblicitari collocati in modo difforme dall’autorizzazione. Il giudice rimettente non aveva individuato il termine di paragone né valutato l’intero quadro sanzionatorio.
Di cosa si tratta
Il Codice della strada sanziona la collocazione di cartelli pubblicitari abusivi o difformi dall’autorizzazione. Il caso riguardava una società sanzionata per aver installato un cartello in modo non conforme al titolo autorizzativo, con una sanzione che il giudice riteneva più gravosa rispetto a chi installa cartelli senza alcuna autorizzazione.
La questione di legittimità costituzionale
Il Giudice di pace di Verona aveva sollevato, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, questione sull’art. 23, comma 12, del d.lgs. n. 285 del 1992 (Codice della strada), denunciando l’irragionevole disparità di trattamento tra chi viola in parte l’autorizzazione e chi installa cartelli del tutto privo di titolo.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione: l’ordinanza di rimessione non indicava il termine di paragone (tertium comparationis) e ometteva una valutazione completa del quadro sanzionatorio, comprese altre ipotesi del Codice della strada e la possibilità di concorso tra illeciti.
Il principio
Quando si lamenta una disparità di trattamento occorre individuare con precisione il termine di paragone e considerare l’intero quadro normativo di riferimento: in mancanza, la questione è inammissibile e la Corte non può pronunciarsi nel merito.
Domande e risposte
La Corte ha deciso se la sanzione fosse ingiusta?
No. Non è entrata nel merito: ha dichiarato la questione inammissibile per carenze nell’ordinanza del giudice, senza valutare la ragionevolezza della sanzione.
Cos’è il «tertium comparationis»?
È il termine di paragone, cioè la norma rispetto alla quale si misura la presunta disparità di trattamento: senza la sua chiara individuazione la censura ex art. 3 Cost. è inammissibile.
Perché il quadro sanzionatorio andava valutato per intero?
Perché il Codice della strada prevede più ipotesi sanzionatorie e possibili concorsi di illeciti: trascurarle rende incompleta la motivazione della questione di legittimità.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di eguaglianza, parametro evocato per la presunta disparità di trattamento sanzionatorio.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.