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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma del 1938 sulla previdenza dei dipendenti degli enti locali, nella parte in cui non consente di riscattare il servizio prestato come vice pretore reggente per almeno sei mesi, facoltà invece riconosciuta ai dipendenti statali.

Di cosa si tratta

Il riscatto previdenziale consente di valorizzare, ai fini della pensione, periodi di servizio non altrimenti coperti. Ai dipendenti statali era riconosciuta la facoltà di riscattare il servizio prestato come vice pretore onorario reggente per almeno sei mesi; ai dipendenti degli enti locali questa possibilità non era prevista.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 67 del regio decreto-legge 3 marzo 1938, n. 680 (ordinamento della Cassa di previdenza per le pensioni agli impiegati degli enti locali), in riferimento all’art. 3 della Costituzione, su ordinanza della Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Valle d’Aosta. Termine di paragone era l’art. 14 del d.P.R. n. 1092 del 1973.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione nella parte in cui non prevede la facoltà di riscattare il servizio prestato come vice pretore reggente per un tempo non inferiore a sei mesi.

Il principio

La discrezionalità del legislatore nel dettare discipline diverse in materia di riscatto incontra il limite della ragionevolezza: discipline differenti che regolano situazioni con espliciti caratteri di omogeneità sono incompatibili con l’art. 3 Cost. Riconosciuta la facoltà di riscatto ai dipendenti statali, non è giustificabile un trattamento diverso per i dipendenti degli enti locali a fronte della medesima attività di vice pretore reggente.

Domande e risposte

Cos’è il riscatto previdenziale?

È la possibilità di far valere ai fini pensionistici, dietro pagamento di una contribuzione, periodi di servizio o di studio non altrimenti coperti dal sistema previdenziale.

Perché la norma del 1938 è stata dichiarata illegittima?

Perché negava ai dipendenti degli enti locali una facoltà di riscatto riconosciuta ai dipendenti statali per la medesima attività, creando una disparità irragionevole vietata dall’art. 3 Cost.

Cosa cambia dopo la decisione?

I dipendenti degli enti locali possono riscattare il servizio prestato come vice pretore reggente per un periodo non inferiore a sei mesi, al pari dei dipendenti statali.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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